Libia - Iniziativa di Nicosia

Dal 2015 il Comitato europeo delle regioni ha instaurato uno stretto rapporto politico e, in misura sempre maggiore, una relazione molto concreta con le città libiche. L'obiettivo di questo rapporto è duplice: contribuire a rafforzare le capacità delle amministrazioni locali libiche per migliorare la fornitura dei servizi pubblici e aiutare le città libiche a integrarsi nella comunità internazionale. Questo partenariato rappresenta una risposta all'instabilità politica e all'insicurezza che caratterizzano la Libia dal 2011 e che hanno indebolito i servizi comunali e tenuto le città libiche isolate sul piano internazionale.

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Informazioni generali

Su richiesta dei comuni libici, nel gennaio 2016 il Comitato europeo delle regioni ha iniziato a istituire partenariati per le amministrazioni locali del paese, mettendo in relazione le loro richieste con l'offerta di competenze specifiche da parte di città e regioni dell'UE. L'obiettivo è quello di migliorare la vita quotidiana dei cittadini libici aiutando i comuni a erogare servizi migliori in settori che vanno dallo sviluppo economico locale alla sicurezza ambientale. L'iniziativa rappresenta inoltre un contributo dal basso, attraverso la diplomazia delle città, alla stabilizzazione della Libia. 

Nel 2021 l'iniziativa di Nicosia è entrata in una nuova fase, con nuove azioni volte a rafforzare le capacità dei responsabili politici e dei funzionari pubblici locali e a promuovere lo sviluppo socioeconomico e istituzionale a livello locale. Finanziati dalla Commissione europea, i progetti Towards a new Multilevel Shared Approach for Libya Local Governance (Verso un nuovo approccio condiviso multilivello per la governance locale in Libia - TAMSALL, concluso all'inizio del 2024) e Research and Education Building Urban Institutions for Local Development (Ricerca e istruzione per la creazione di istituzioni urbane per lo sviluppo locale - REBUILD, concluso nel maggio 2025) hanno consentito di proseguire la cooperazione tra partner dell'UE e della Libia e di sostenere un ulteriore miglioramento delle condizioni di vita delle popolazioni locali. In continuità con il progetto REBUILD, nel settembre 2025 è stato avviato un nuovo progetto incentrato sul miglioramento dei sistemi di gestione delle risorse idriche in 12 comuni libici, in partenariato con la Provincia autonoma di Trento, l'Università di Trento e il Centro per la cooperazione internazionale di Trento: MUWALI - Municipal Upgrading of Water Systems for Local Impact (Ammodernamento dei sistemi idrici municipali per un impatto locale). Questi progetti segnano il passaggio da un sostegno incrementale a un sostegno di carattere più strutturale nel quadro dell'iniziativa di Nicosia.

L'iniziativa è ormai pienamente riconosciuta come una buona pratica internazionale di cooperazione decentrata in contesti fragili, come documentato in uno studio sul tema condotto dal CdR nel marzo 2026, che a sua volta confluirà nel parere del CdR sul tema L'importanza della cooperazione decentrata e della diplomazia delle città nel quadro dell'approccio dell'UE ai contesti fragili (relatrice Magali Altounian - FR/Renew Europe).

L'iniziativa di Nicosia è un processo dal basso che risponde alle esigenze di uno dei vicini più prossimi e più fragili dell'UE. Il coinvolgimento del CdR rispecchia l'idea che la diplomazia delle città e la diplomazia tra pari possono apportare un contributo fondamentale per affrontare le sfide internazionali di lungo periodo in maniera sostenibile. Essa si inserisce inoltre nel solco della strategia globale dell'UE e della convinzione che l'Unione debba pensare in termini globali e agire a livello locale.

Con chi coopera il CdR?

Le città libiche che partecipano ai progetti inquadrati nell'iniziativa di Nicosia sono:

  • Tripoli Centro 
  • Tagiura
  • Bengasi 
  • Garian
  • Tobruch
  • Tocra
  • Sebha
  • Sirte
  • Al-Zintan
  • Zliten
  • Al-Marj
  • Agedabia
  • Al-Kufra
  • Beida
  • Zawiya 
  • Baten Al-Jabal
  • Ghat
  • Derna
  • Giado 
  • Nalut
  • Wadi Etba
  • Bint Beya

L'elenco dei comuni scelti è stato basato su criteri quali la disponibilità dei sindaci a superare le differenze esistenti e a collaborare, l'inclusione di tutte le regioni del paese, il potenziale dei comuni di raggiungere un numero più ampio di territori vicini e la loro capacità e disponibilità a instaurare partenariati di cooperazione con partner internazionali.

Fino al 2025, il sindaco di Tripoli, Ibrahim Eshible, e quello di Zliten, Muftah Ahmadi, hanno rappresentato i sindaci libici in qualità di osservatori in seno all'Assemblea regionale e locale euromediterranea (ARLEM). La maggior parte dei membri europei dell'ARLEM, che riunisce responsabili e rappresentanti politici dell'UE e della regione del Mediterraneo, sono membri del CdR. A seguito delle ultime elezioni locali tenutesi in Libia e dell'insediamento di nuove amministrazioni, è attualmente in corso la procedura di nomina dei due nuovi osservatori.

Il CdR svolge le funzioni di segreteria dell'iniziativa di Nicosia.

In che modo il CdR sostiene le città libiche?

In quanto assemblea politica, il CdR mira ad aiutare le città libiche a integrarsi nella comunità internazionale e a beneficiare di partenariati reciprocamente vantaggiosi con città e regioni dell'UE, in modo da contribuire a promuovere uno sviluppo territoriale sostenibile. 

Dal 2011 la Libia è attraversata da una forte instabilità politica. Sebbene nel corso degli anni siano stati compiuti alcuni progressi, tra cui l'insediamento di un governo di unità nazionale, la situazione politica rimane molto fragile. La crisi ha colpito la sanità, l'istruzione, i mezzi di sussistenza e le prospettive della popolazione in tutto il paese. In questo contesto difficile, molte amministrazioni locali sono riuscite a garantire la continuità dei servizi di base, dispongono di un mandato elettorale e godono di una solida legittimità popolare. Per tutti gli anni della crisi hanno saputo garantire un certo livello di stabilità alle loro comunità. 

Il CdR ha pertanto ritenuto che il sostegno alle città della Libia costituisse una delle modalità più promettenti attraverso cui l'UE può aiutare il paese. Le città e le regioni dell'UE avevano già dimostrato di disporre dell'esperienza politica, delle capacità istituzionali e delle competenze tecniche necessarie per sostenere le loro omologhe in altre parti del mondo. Attraverso l'iniziativa di Nicosia, il CdR si prefigge di fungere da catalizzatore del sostegno alla Libia nei settori considerati critici dalle amministrazioni locali libiche.

Di che tipo di sostegno hanno bisogno le città libiche?

Le regioni e le città dell'UE hanno fornito, o si sono impegnate a fornire, sostegno nei seguenti settori:

  • gestione delle risorse idriche e delle acque reflue: Murcia (ES);
  • gestione dei rifiuti: Anversa (BE);
  • assistenza sanitaria di base: Vila Real (PT);
  • pubblica amministrazione: Nicosia (CY);
  • corsi di lingua inglese: enti locali maltesi (MT);
  • amministrazione finanziaria e trasparenza: Fiandre (BE);
  • corsi di formazione sulla pace positiva rivolti ai giovani libici: Malaga (ES), Sligo (IE), Associazione degli enti locali dell'Irlanda del Nord (UK);
  • pesca, in particolare per il conseguimento dell'autorizzazione dell'UE a esportare prodotti ittici verso i mercati dell'Unione: Regione autonoma Friuli Venezia Giulia (IT);
  • pesca, trasformazione dei prodotti ittici e acquacoltura: Galizia (ES);
  • apprendimento continuo per le amministrazioni locali e sistemi di gestione della qualità delle acque: Provincia autonoma di Trento (IT).

Nel corso delle visite di studio nell'UE, gli esperti libici hanno effettuato visite in loco presso impianti operativi, partecipato a seminari, dibattiti e attività di formazione e avviato azioni di cooperazione a più lungo termine con regioni e città dell'UE.

Il CdR è attualmente impegnato a promuovere lo sviluppo di ulteriori progetti su vasta scala che coinvolgano enti locali e regionali libici e dell'UE.

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