Rete di hub regionali  

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Gli enti locali e regionali sono in prima linea nell'attuazione delle politiche dell'UE. RegHub è una piattaforma volta a coinvolgere attori fondamentali a livello locale e regionale attraverso consultazioni efficaci intese a raccogliere le loro esperienze sull'attuazione delle politiche dell'UE. Le istituzioni dell'UE potranno così mettere a frutto il prezioso contributo di questi soggetti, elaborando politiche più efficienti e, in ultima analisi, avvicinando l'Unione ai suoi cittadini.


Che cos'è la rete di hub regionali, nota anche come #RegHub?

Quali sono i nostri obiettivi?

Concretamente, ci prefiggiamo di:

  • porre maggiormente l'accento sul miglioramento della vigente legislazione dell'UE e della sua attuazione a livello locale e regionale;
  • fornire un riscontro tecnico sull'attuazione della legislazione dell'UE a livello locale e regionale;
  • garantire un più efficace coinvolgimento degli attori locali e regionali in una fase ancora iniziale del processo legislativo dell'UE;
  • promuovere la semplificazione e l'apprendimento interregionale nell'attuazione e nell'ulteriore elaborazione della legislazione dell'UE.

Che cos'è esattamente un hub regionale?

Come un hub aeroportuale, da cui operano numerosi servizi e vengono effettuati voli di collegamento, un hub regionale funge da punto di contatto in grado di raggiungere, coinvolgere, associare e mantenere in stretto contatto diversi soggetti che partecipano all'attuazione delle politiche dell'UE.

Essendo situato presso un'amministrazione subnazionale, il punto di contatto fungerà da intermediario tra il Comitato europeo delle regioni (CdR) e gli enti locali e regionali, fornendo un riscontro tempestivo sull'efficienza legislativa dell'UE. Si prevede che gli hub sviluppino gradualmente la funzione di punti d'informazione per tutte le questioni connesse all'agenda "Legiferare meglio" dell'UE.

In questo contesto, il concetto di "hub regionale" può essere inteso in senso più ampio, ossia come qualsiasi entità territoriale subnazionale chiamata ad attuare politiche dell'UE, e può comprendere quindi anche comunità, dipartimenti, Land, province, contee, città metropolitane, grandi città o gruppi di città minori, grandi enti locali o gruppi di enti locali minori, nonché entità territoriali transfrontaliere come i GECT e le euroregioni.

Chi sono gli hub?

La selezione degli hub è stata effettuata sulla base di tre criteri: equilibrio geografico, impegno politico e amministrativo ed esperienza in materia di attuazione delle politiche dell'UE. Visto il numero sorprendente di ottime candidature ricevute, il CdR ha deciso di aumentare il numero dei membri della rete, e il progetto comprende ora 36 hub per la fase pilota (2019-2020). Nel lungo periodo, l'obiettivo di questa azione pilota è gettare le basi per una rete più ampia, operativa dal 2021, che sarebbe aperta a tutte le regioni dell'UE interessate a partecipare e che coprirebbe tutti i settori politici in cui è pertinente un riscontro da parte del livello locale e regionale.

Membri della rete RegHub

La nuova mappa interattiva consente di vedere, in un unico colpo d'occhio, tutte le regioni che fanno parte della rete RegHub. Essa fornisce inoltre i dati di contatto di ciascuno dei nostri hub regionali: cliccando su Dettagli e membri della regione si ottiene una panoramica dei membri del CdR che rappresentano le regioni partecipanti.

mappa interattiva
 

Come funziona la rete nella pratica?

   Un approccio in tre fasi   

Un approccio in tre fasi

  1. Il CdR inviterà gli hub regionali a un seminario a Bruxelles per esaminare l'ultima relazione sulla consultazione e l'attuazione tecnica, monitorare l'impatto interistituzionale della rete, scambiare buone pratiche o discutere delle sfide da affrontare, nonché trattare del prossimo settore di intervento per la consultazione..


  2. Per ognuno degli ambiti politici dell'UE selezionati, la segreteria della rete invierà agli hub regionali un questionario contenente le domande chiave alle quali le istituzioni dell'UE e il CdR desiderano ottenere una risposta durante il processo. Gli hub regionali forniranno, a loro volta, una risposta completa al questionario dopo aver contattato e intervistato gli attori e le agenzie principali coinvolti nell'attuazione, a livello locale/regionale, della politica UE in questione.

  3. Le risposte al questionario saranno raccolte dalla segreteria della rete in una relazione di attuazione tecnica che verrà trasmessa alla commissione del CdR competente in materia, nonché ad altre istituzioni dell'UE. La relazione sarà pubblicata anche su un'apposita pagina web del CdR. Durante la fase pilota, la rete organizzerà circa tre seminari e consultazioni all'anno per testare il proprio metodo di lavoro e il meccanismo di feedback.

Com'è nata l'idea della rete?

  1. Presieduta dal primo vicepresidente della Commissione europea Frans Timmermans, la task force per la sussidiarietà e la proporzionalità e per "Fare meno in modo più efficiente" si è riunita una volta al mese da gennaio a luglio 2018 per formulare raccomandazioni su "come migliorare l'applicazione dei principi di sussidiarietà e proporzionalità" e individuare dei "settori di intervento in cui il processo decisionale e/o l'attuazione potrebbero essere riattribuiti o definitivamente restituiti agli Stati membri." Tre politici del CdR, Karl-Heinz Lambertz (BE/PSE), Michael Schneider (DE/PPE) e François Decoster (FR/ALDE), sono stati nominati membri della task force al fine di individuare "modalità per coinvolgere meglio le autorità regionali e locali nell'elaborazione e nel follow-up delle politiche dell'Unione".

  2. A seguito della pubblicazione della relazione elaborata dalla task force, il CdR ha adottato una misura concreta di follow-up tratta dalle raccomandazioni in essa contenute: la creazione di una rete di hub regionali (RegHub)..

    "Il Comitato europeo delle regioni dovrebbe sviluppare una nuova rete pilota di hub regionali per promuovere revisioni dell'attuazione delle politiche."
         
  3. All'interno del CdR, la rete RegHub costituirà una piattaforma che andrà ad aggiungersi alla rete di controllo della sussidiarietà. La nuova rete rafforzerà il ruolo del Comitato e degli enti subnazionali nella fase di attuazione e valutazione dell'elaborazione delle politiche dell'UE.

  4. Il 14 novembre 2018 il Presidente del CdR, Karl-Heinz Lambertz, ha incontrato le rappresentanze delle regioni dell'UE a Bruxelles per presentare il nuovo progetto di una rete di hub regionali (#RegHub) e discutere la procedura di selezione delle regioni partecipanti alla fase pilota (2019-2020). È stato lanciato un invito a presentare candidature per la fase pilota, rimasto aperto dal 19 ottobre 2018 al 30 novembre 2018. Possiamo constatare con orgoglio che per questo progetto sono pervenute 53 candidature riguardanti oltre 88 regioni dell'UE, a dimostrazione del fatto che gli enti locali e regionali desiderano contribuire al processo decisionale dell'UE.

La rete RegHub diventa parte integrante della nuova piattaforma "Fit for future"

L'11 maggio la Commissione europea ha deciso di rafforzare il ruolo del Comitato europeo delle regioni all'interno della sua nuova piattaforma "Fit for future" (nel quadro del programma REFIT) integrandovi ufficialmente la rete RegHub.

La piattaforma "Fit for future" è formata da un gruppo di esperti ad alto livello che assisterà la Commissione nello sforzo di semplificare la normativa UE vigente, ridurre gli oneri amministrativi che gravano sui cittadini e le imprese e garantire che la legislazione UE rimanga al passo con le esigenze future.

Si tratta di un notevole avanzamento per la rete RegHub e di un importante riconoscimento istituzionale dei risultati da essa raggiunti durante la fase pilota.

 
 

Contatti stampa:
Rainer Steffens
Comitato europeo delle regioni
Tel: +32 (0) 2282 23 77
RegHub@cor.europa.eu


 

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