Il nostro lavoro  

L'attività politica

Il Comitato europeo delle regioni (CdR) interviene a diversi stadi del processo legislativo dell'UE.     Le commissioni del CdR elaborano pareri sulle proposte legislative dell'UE e i membri si riuniscono in sessione plenaria per votare e adottare tali pareri.

Il CdR collabora inoltre strettamente con le autorità nazionali e con gli enti regionali e locali, dando loro voce e promuovendo il dibattito politico, non soltanto a Bruxelles, ma anche nelle regioni e nelle città dell'UE, al di fuori dell'Europa e online.

Promuovere il dialogo e la cooperazione transfrontaliera

Le consultazioni sono organizzate dal CdR per raccogliere elementi d'informazione dagli enti locali e regionali, da esperti e da altre parti interessate in modo che essi possano contribuire ai pareri che vengono presentati dai membri del CdR e sono adottati a livello dell'UE.

I gruppi interregionali sono gruppi creati intorno a interessi specifici e formati da membri che si riuniscono per discutere problemi a livello locale/regionale o talvolta temi che accomunano paesi diversi.

Inoltre, il CdR coordina una serie di reti per consentire a regioni e città lo scambio di buone pratiche, sia a livello dell'UE che al di là dei suoi confini. Il partenariato orientale (Corleap) e l'Assemblea regionale e locale euromediterranea (ARLEM), per esempio, testimoniano l'impegno del CdR in materia di politica di vicinato dell'UE. 

L'attività più ampia di cooperazione transfrontaliera comprende:

Monitoraggio, valutazione e attività di ricerca

Un ultimo aspetto, ma non per questo meno importante, dell'attività del CdR consiste nel:

  • garantire il coinvolgimento di tutti i livelli di governo e l'applicazione corretta della legislazione dell'UE a livello locale e regionale;
  • valutare l'impatto potenziale delle proposte legislative dell'UE sul campo;
  • incoraggiare il decentramento e il rafforzamento del partenariato per rendere più efficace il processo politico nell'UE;
  • integrare la sua pianificazione strategica, sforzandosi di prevedere le sfide e opportunità future, attività che, a sua volta, può contribuire al processo decisionale in corso.
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