Pareri  


La Commissione europea consulta il Comitato europeo delle regioni (CdR) sin dalle fasi iniziali nel processo legislativo europeo relativo a politiche che riguardano direttamente gli enti locali e regionali. Il CdR può inoltre agire di propria iniziativa, adottando una posizione in merito a un determinato tema sotto forma di "parere d'iniziativa".

Un percorso democratico in tre tappe: discussione, elaborazione e votazione

  • Il Presidente del CdR assegna un dossier alla commissione interna competente del CdR. 
  • Un membro del CdR è nominato relatore. Il relatore elabora un progetto di parere e lo presenta affinché sia discusso, eventualmente emendato e adottato dai membri della commissione competente.
  • Il progetto di parere viene presentato e discusso nella successiva sessione plenaria.
  • Una volta adottato dai membri del CdR in sessione plenaria, il parere viene inviato a tutte le istituzioni dell'UE.

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Impatto dei lavori del CdR sulla legislazione dell'UE

L'attività politica del CdR mira a rafforzare l'influenza delle regioni e degli enti locali in Europa.

In molti casi, l'impatto di un parere può essere misurato soltanto negli anni successivi alla sua adozione, una volta che il processo legislativo abbia raggiunto una fase sufficientemente avanzata.

Durante questo periodo vengono elaborate delle relazioni d'impatto basate sulle seguenti fonti:

  • relazioni della Commissione europea sul seguito dato dalla Commissione stessa ai pareri del Comitato delle regioni;
  • schede di valutazione d'impatto del CdR, che riassumono l'impatto politico dei pareri sui documenti della Commissione europea, del Parlamento europeo e del Consiglio;
  • analisi dell'impatto mediatico dei pareri, a cura dell'Ufficio stampa del CdR;
  • circa 150 eventi organizzati in media ogni anno dal CdR in relazione con i pareri, che contribuiscono a rafforzare l'impatto dei pareri e delle risoluzioni del Comitato sul processo legislativo dell'UE.


 

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