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Le città e le regioni verso l'adozione di una politica di tolleranza zero ‎ nei confronti della violenza contro le donne  

In occasione della Giornata internazionale sul tema, i leader locali e regionali chiedono
misure legislative e risorse adeguate per prevenire e combattere la violenza contro le donne

Mercoledì 25 novembre si celebra la Giornata internazionale per l'eliminazione della violenza contro le donne . In questa occasione il Comitato europeo delle regioni (CdR) ha rinnovato la sua richiesta di adottare misure legislative a livello dell'UE per prevenire e combattere tutte le forme di violenza contro le donne e le ragazze. Secondo la banca dati delle Nazioni Unite, a settembre 2020 48 paesi avevano integrato la prevenzione e la risposta alla violenza contro le donne e le ragazze nei loro piani di risposta alla COVID-19 e 121 paesi avevano adottato misure per rafforzare i servizi destinati alle donne sopravvissute alla violenza durante la crisi mondiale.

Nel suo discorso di apertura della riunione della commissione Politica sociale, istruzione, occupazione, ricerca e cultura (SEDEC) del CdR, la presidente di tale commissione, Anne Karjalainen (FI/PSE), ha dichiarato: "Oggi ricorre la Giornata internazionale per l'eliminazione della violenza contro le donne, una delle violazioni dei diritti umani più diffuse, persistenti e devastanti in tutto il mondo. In questa giornata molto speciale desidero invitare tutti voi, in qualità di politici locali e regionali, a rimanere molto attenti e a tenere presente che le violenze perpetrate contro le donne continuano, in gran parte, a non essere denunciate a causa dell'impunità, del silenzio, della stigmatizzazione e della vergogna che le circondano. L'unica soluzione è adottare una politica di tolleranza zero nei confronti della violenza contro le donne e le ragazze".

Una donna su tre subisce violenza fisica o sessuale a un certo punto della sua vita; ogni giorno 137 donne sono uccise da un membro della loro famiglia. Nell'Unione europea 1 donna su 10 riferisce di aver subito molestie online dall'età di 15 anni e, a livello mondiale, il 71 % delle vittime della tratta di esseri umani sono donne e ragazze.

Dall'inizio della pandemia di COVID-19 le relazioni e i dati forniti dai soggetti in prima linea hanno dimostrato che tutti i tipi di violenza contro le donne e le ragazze si sono intensificati. Anne Karjalainen sottolinea: "A 25 anni dall'adozione della dichiarazione di Pechino, i diritti delle donne sono tuttora oggetto di attacchi in tutto il mondo, ma anche all'interno dell'Unione europea: dai diritti sessuali e riproduttivi all'equilibrio tra vita professionale e vita privata, dal diritto di manifestare all'emancipazione economica e politica. Il Comitato europeo delle regioni condanna fermamente queste violazioni dei diritti delle donne e si impegna a collaborare con gli enti locali e regionali per garantire che tali diritti siano tutelati e rafforzati ovunque nell'UE".

Se da un lato la pandemia di COVID-19 e le misure di confinamento bloccano la diffusione del coronavirus, dall'altro esse hanno contribuito a intensificare la violenza contro le donne, in particolare la violenza domestica, tanto che in alcuni paesi le chiamate ai numeri di emergenza sono quintuplicate. Il Barometro regionale e locale del CdR 2020 , presentato il 12 ottobre, indica un aumento dei casi di violenza domestica segnalati durante il periodo di confinamento, benché non siano ancora disponibili insiemi di dati comparabili a livello dell'UE. In alcuni paesi, ad esempio la Lituania, gli episodi di violenza domestica sono aumentati del 20% nell'arco di tre settimane di confinamento. In Spagna, il numero telefonico di emergenza per denunciare le violenze domestiche ha ricevuto il 18% di chiamate in più durante le prime due settimane di lockdown. Le autorità regionali del paese hanno pubblicato un prontuario su come agire destinato alle donne vittime di violenza di genere durante il periodo di soggiorno forzato in casa . La città di Amsterdam, in coordinamento con il governo nazionale dei Paesi Bassi, ha introdotto un dispositivo grazie al quale le vittime di violenza domestica potevano chiedere aiuto presso le loro farmacie di quartiere utilizzando come codice le parole "mascherina 19".

Concha Andreu (ES/PSE), presidente della regione della Rioja e relatrice del parere del CdR sulla strategia dell'UE per la parità di genere , ha dichiarato: "Quest'anno la Giornata internazionale per l'eliminazione della violenza contro le donne è ancora più preoccupante poiché le misure di confinamento decise nel quadro della crisi COVID-19 hanno aggravato i casi di violenza di genere. È urgente dotare gli enti locali e regionali delle risorse per assistere efficacemente le vittime attraverso adeguati servizi di sostegno. Inoltre, essi devono essere associati in modo strutturato alla rete dell'Unione europea sulla prevenzione della violenza di genere e della violenza domestica che sarà istituita nel quadro della strategia per la parità di genere".

"Il parere del CdR sulla strategia per la parità di genere invita la Commissione ad adottare misure legislative volte a prevenire e combattere la violenza contro le donne che siano conformi e complementari alla normativa degli Stati membri e a quella internazionale, e che contemplino tutte le forme di violenza, compresi la violenza online e i delitti d'onore. Esso esorta la Commissione europea a considerare tutte le forme di violenza contro le donne e le ragazze come 'euroreati' ai sensi dell'articolo 83 del Trattato sul funzionamento dell'Unione europea", ha aggiunto Andreu.

Contesto

L'Assemblea generale delle Nazioni Unite ha designato il 25 novembre Giornata internazionale per l'eliminazione della violenza contro le donne (Risoluzione 54/134). Obiettivo della Giornata è sensibilizzare al fatto che in tutto il mondo le donne sono vittime di stupri, violenza domestica e altre forme di violenza. Nel 2014 il tema ufficiale della campagna del Segretario generale delle Nazioni Unite "UniTE per porre fine alla violenza contro le donne" era "Colora il tuo quartiere di arancione", nel 2018 "Colora il mondo di arancione: #HearMeToo" e nel 2019 "Colora il mondo di arancione: La generazione dell'uguaglianza prende posizione contro lo stupro" . Quest'anno la Giornata internazionale per l'eliminazione della violenza contro le donne si intitola "Colora il mondo di arancione: Finanzia, Rispondi, Previeni, Raccogli". Come negli anni precedenti la Giornata Internazionale segna l'inizio di 16 giorni di attivismo che si concluderanno il 10 dicembre con la Giornata Internazionale dei Diritti Umani.

relatrice: Concha Andreu (ES/PSE).

Contatti stampa:

Lauri Ouvinen

Tel. +32 473536887

lauri.ouvinen@cor.europa.eu

Wioletta Wojewodzka

Tel. +32 473843986

wioletta.wojewodzka@cor.europa.eu

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