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Inquinamento zero - Gli enti locali e regionali dell'UE raccomandano di ridurre le emissioni alla fonte  

Nella sessione plenaria di luglio il Comitato europeo delle regioni (CdR) ha adottato il parere Il futuro della politica dell'UE in materia di aria pulita nel quadro dell'obiettivo "inquinamento zero" , elaborato da János Ádám Karácsony (HU/PPE), consigliere comunale di Tahitótfalu. Nel contesto della Covid-19, il relatore del parere del CdR sottolinea il possibile nesso tra l'inquinamento e la gravità delle conseguenze dell'infezione. La lotta contro l'inquinamento atmosferico deve quindi figurare tra le massime priorità del piano di ripresa. La riduzione dell'inquinamento durante il blocco delle attività ha mostrato l'importanza di un ambiente più sano. I leader locali esortano gli Stati membri a definire e aggiornare quanto prima i rispettivi programmi nazionali di controllo dell'inquinamento atmosferico e a tenere conto dei contributi forniti dagli enti locali e regionali.

Il Comitato europeo delle regioni accoglie con favore il Green Deal, l'ambizione in materia di azzeramento dell'inquinamento e il piano d'azione per l'inquinamento zero.

L'ambizione in materia di azzeramento dell'inquinamento è una delle principali priorità ambientali del Green Deal europeo, e comprende la proposta di un piano d'azione per l'inquinamento zero di aria, acqua e suolo, in programma per il 2021. Tra i pareri del CdR in preparazione figurano quelli sull'aria pulita, sulle acque, sull'idrogeno e sulla biodiversità, tutti essenziali per l'obiettivo ultimo del Green Deal, di raggiungere la neutralità climatica entro il 2050.

"La difficile ripresa che ci attende non può compromettere le ambizioni dell'UE in materia di inquinamento zero. L'aria pulita e il piano d'azione globale sull'azzeramento dell'inquinamento devono essere parte integrante di un risanamento economico dopo la Covid-19 che affronti l'inquinamento atmosferico alla fonte e coinvolga i cittadini nel processo", ha dichiarato il relatore János Ádám Karácsony .

L'inquinamento atmosferico rappresenta il principale rischio sanitario ambientale nell'UE, responsabile ogni anno di quasi 500 000 morti premature (pari a dieci volte il numero di decessi dovuti ad incidenti stradali). All'inquinamento atmosferico sono collegate malattie respiratorie e cardiovascolari, oltre a ictus e tumori. Questo tipo di inquinamento ha anche gravi effetti negativi sul clima, sugli ecosistemi, sulle zone edificate (compreso il patrimonio culturale) e sull'economia.

L'Assemblea delle città e delle regioni dell'UE ribadisce la sua richiesta di un approccio integrato, di una politica ambiziosa di riduzione delle emissioni alla fonte e di un collegamento tra le politiche in materia di immissioni e quelle in materia di emissioni, e sottolinea che molti Stati membri non rispettano le norme attuali.

Il CdR accoglie con favore l'annuncio della Commissione europea relativo a un allineamento più stretto delle norme in materia di qualità dell'aria alle linee guida dell'OMS, attualmente in fase di revisione, e chiede ulteriore assistenza nell'attuazione e un rigoroso monitoraggio della conformità ai calendari previsti.

I membri del CdR chiedono di migliorare le direttive sulla qualità dell'aria e di includervi il particolato ultrafine e il particolato carbonioso (fuliggine). Occorre passare dalla misurazione della qualità dell'aria a quella dell'esposizione delle persone all'inquinamento atmosferico. Il CdR attende con interesse le proposte legislative e intende fornire il proprio contributo.

I membri suggeriscono di concentrarsi maggiormente sulle norme in materia di emissioni, per ridurre le emissioni alla fonte (prevenzione dell'inquinamento). La legislazione dell'UE può garantire una maggiore parità di condizioni, dal momento che l'imposizione di requisiti più rigorosi a livello locale in materia di riduzione delle emissioni potrebbe avere ripercussioni negative sul piano economico. La legislazione dell'UE dovrebbe inoltre impedire che l'inquinamento venga trasferito altrove.

Il CdR sottolinea l'esigenza di cooperazione intersettoriale, di coerenza tra i pertinenti settori di intervento e di un miglioramento del sistema di finanziamento, in particolare per le zone più povere e per quelle in condizioni avverse.

Il CdR sottolinea l'importanza del coinvolgimento pubblico. Si dovrebbe ricorrere maggiormente alle soluzioni informatiche già disponibili, ad applicazioni di telefonia mobile e ad altri strumenti pertinenti per informare il pubblico, dando visibilità al "killer invisibile" che è l'inquinamento atmosferico, in modo da rafforzare la consapevolezza dei cittadini in generale. Le informazioni che vengono diffuse dovrebbero essere facilmente accessibili e comprensibili e dovrebbero trattare anche degli aspetti sanitari. Il sito Internet dell'Indice europeo di qualità dell'aria dovrebbe inoltre essere migliorato grazie alla modellizzazione per fornire informazioni sulla qualità dell'aria nelle regioni, nelle cittadine più piccole e nelle zone rurali, dove la qualità dell'aria non è misurata dalle stazioni di monitoraggio.

Il parere accoglie con favore gli sforzi volti a raggiungere un accordo internazionale contro l'inquinamento atmosferico transfrontaliero e l'iniziativa per un accordo delle città verdi (Green City Accord).

A margine dell'adozione del parere si è svolto un dibattito ad alto livello sul Green Deal europeo, la strategia di crescita dell'UE volta a raggiungere la neutralità climatica entro il 2050. Il 15 giugno il CdR ha lanciato il gruppo di lavoro Green Deal a livello locale (Green Deal Going Local) . Composto da 13 rappresentanti eletti a livello locale e regionale , fra cui l'assessora alle Politiche comunitarie della Regione Marche, Manuela Bora (IT/PSE) , il gruppo ha l'obiettivo di trasformare il Green Deal in progetti concreti e finanziamenti diretti alle città e alle regioni per attuare sul campo la transizione sostenibile.

Note:

Per il nuovo portale web Green Deal europeo a livello locale cliccare qui .

Per l'indice di qualità dell'aria cliccare qui: https://www.eea.europa.eu/themes/air/air-quality-index

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