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Le regioni e le città dell'UE ai leader locali ucraini e al Presidente Zelensky: stiamo accogliendo i vostri cittadini e vi aiuteremo a ricostruire il vostro paese  

I sindaci di Mariupol, Kiev, Melitopol, Leopoli e Kharkiv descrivono le sfide cui fanno fronte le loro città, mentre i leader locali dell'UE chiedono sanzioni severe e il rilascio immediato degli eletti locali che sono stati rapiti.

Nel corso di un dibattito con alcuni leader regionali e locali ucraini svoltosi il 27 aprile, il Comitato europeo delle regioni (CdR) ha chiesto severe sanzioni contro la Russia e il rilascio immediato dei sindaci e dei funzionari ucraini rapiti dalle forze di occupazione russe, e ha messo a disposizione le competenze delle regioni e delle città dell'UE per aiutare gli enti locali e regionali ucraini nella ricostruzione. Nella stessa giornata, il Presidente del CdR Apostolos Tzitzikostas ha ribadito questo messaggio al Presidente ucraino Volodymyr Zelensky durante il Congresso dei poteri locali e regionali ucraini.

Apostolos Tzitzikostas (EL/PPE), Presidente del CdR e della regione greca della Macedonia centrale, ha affermato: "Condanniamo le atrocità commesse dalla Russia contro civili innocenti e leader locali. Le amministrazioni locali e regionali dell'UE non cesseranno di fornire aiuti umanitari e accoglieranno i milioni di ucraini che sono fuggiti dalla guerra. Adesso siamo pronti a contribuire alla ricostruzione dell'Ucraina. La nostra istituzione è pronta a riunire esperti in materia di pianificazione territoriale, urbanismo e sviluppo sostenibile provenienti da tutte le regioni e città europee. Invitiamo l'UE e i suoi Stati membri ad aumentare i fondi per contribuire alla ricostruzione dell'Ucraina e agevolare l'accesso a tali fondi".

Vitaly Klitschko, sindaco di Kiev e, dal marzo scorso, membro onorario del CdR, ha chiesto l'immediato ritiro delle truppe russe, ma ha messo in guardia dal tornare in città, a causa degli attacchi missilistici in corso, delle munizioni inesplose tuttora presenti e dell'ampia distruzione di alcune delle zone più densamente popolate.

Nell'arco di tre ore, i dibattiti in plenaria, a cui hanno partecipato il sindaco di Roma Roberto Gualtieri e i commissari europei Elisa Ferreira e Janez Lenarčič, si sono concentrati anzitutto sulle esperienze degli ucraini. Vadym Boychenko, sindaco di Mariupol, Ivan Fedorov, sindaco di Melitopol, Tetiana Yehorova-Lutsenko, presidente del Consiglio distrettuale di Kharkiv, e Andriy Sadovyi, sindaco di Leopoli, hanno condiviso le loro esperienze e le loro richieste di sostegno.

I membri del CdR provenienti da tutta l'UE hanno parlato di come le loro regioni e i loro comuni stanno aiutando i rifugiati, e raccontato le sfide che si trovano ad affrontare. Secondo le Nazioni Unite, circa 5,2 milioni di ucraini sono fuggiti dal loro paese. I resoconti dei leader locali sono stati completati da una discussione su come migliorare il sostegno dell'UE in questa emergenza.

Elisa Ferreira, commissaria europea per la Coesione e le riforme, ha detto: "La testimonianza dei sindaci ucraini è stata molto emozionante. A loro, per il loro coraggio e la loro determinazione, vanno tutta la nostra solidarietà e il nostro rispetto. Questa aggressione non provocata della Russia costituisce un attacco nei confronti non solo dell'Ucraina, ma anche dei valori europei della pace e della democrazia, e del diritto dei popoli ad autodeterminarsi. La politica di coesione è stata sin dal primo giorno e continuerà ad essere in prima linea nel fornire ai rifugiati il sostegno dell'Europa, contribuendo alla loro integrazione temporanea o permanente".

Janez Lenarčič, commissario europeo per la Gestione delle crisi, ha dichiarato: "Apprezzo la rapida risposta dei leader locali e regionali dell'UE alla crisi in Ucraina, in particolare l'immediata mobilitazione di risorse e l'organizzazione di centri di raccolta per gli aiuti di emergenza. Ogni giorno la situazione umanitaria diventa più drammatica e continua a produrre effetti di ricaduta nella regione. È ora che questa ingiustificabile aggressione militare russa contro l'Ucraina termini. Finché ciò non avviene, la Commissione europea continuerà a fornire sostegno di emergenza agli ucraini, alla Moldova e a qualsiasi Stato membro dell'UE colpito. Non dobbiamo mai dimenticare: la risposta dell'Europa è più forte quando agiamo tutti insieme nella solidarietà".

Il presidente Tzitzikostas ha chiesto la creazione di un dispositivo dell'UE a livello locale per i rifugiati ucraini. Non si tratta di un nuovo fondo, ma di uno strumento operativo per ridurre la burocrazia e accelerare l'accesso dei leader locali ai fondi attuali.

I membri hanno discusso una risoluzione che sottolinea il ruolo delle precedenti riforme in materia di decentramento nel garantire la sopravvivenza dell'Ucraina e chiede un "rafforzamento della prospettiva europea per l'Ucraina" nonché l'istituzione di un piano concreto di ricostruzione per le città e le regioni ucraine.

Il CdR collabora con le città e le regioni ucraine dal 2010. Nel 2015 ha istituito una task force e successivamente un gruppo di lavoro sul decentramento. Il gruppo di lavoro, guidato da Aleksandra Dulkiewicz, sindaca di Danzica, si è riunito l'ultima volta il 30 marzo. Dall'inizio dell'invasione russa, il 24 febbraio, il CdR ha anche creato la piattaforma di informazione e sostegno Help Ukraine, che mette in contatto le regioni di transito e gli enti locali e regionali sottoposti a una pressione senza precedenti con quelli di altri Stati membri dell'UE che dispongono di capacità di aiuto.

Il dibattito può essere rivisto qui.

Contatto stampa:

Andrew Gardnerandrew.gardner@cor.europa.eu+32 473 843 981

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