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Voto in seno alla commissione AGRI del Parlamento europeo: ‎ rafforzato il ruolo delle regioni nella gestione della PAC  

​Guillaume Cros

Il Comitato europeo delle regioni accoglie con favore il ruolo attribuito alle regioni nella gestione della PAC, ma deplora una certa mancanza di ambizione nella ridistribuzione dei pagamenti diretti e nella transizione verso metodi di produzione sostenibili.

A seguito dell'adozione della relazione sui piani strategici della PAC da parte della commissione AGRI, il Comitato europeo delle regioni (CdR) accoglie con favore il fatto che si tenga conto del ruolo delle regioni nella gestione e nell'attuazione della PAC, nonché la volontà di garantire una migliore transizione verso metodi di produzione più sostenibili. Si rammarica, tuttavia, del fatto che la relazione non proponga una vera e propria ridistribuzione dei pagamenti unici.

"Siamo lieti che la relazione menzioni chiaramente il ruolo delle regioni in quanto autorità responsabili della gestione della futura PAC, in particolare agli articoli 118 e 119. Questo sostegno è essenziale, in un momento in cui gli Stati membri difendono il riaccentramento della PAC", sottolinea il Presidente del CdR Karl-Heinz Lambertz (BE/PSE) .

Per quanto riguarda la transizione verso metodi di produzione più sostenibili, il CdR accoglie con favore la proposta di remunerare meglio i produttori per i servizi agroambientali e di destinare almeno il 15 % della dotazione di bilancio agli ecodispositivi, ma ritiene che la commissione AGRI avrebbe dovuto spingersi oltre e seguire le raccomandazioni del CdR e della commissione ENVE elevando la soglia al 30 %. "Chiediamo inoltre che nel regolamento siano integrati degli obiettivi europei, comuni ai piani strategici, quantificati e misurabili, al fine di limitare le distorsioni della concorrenza tra Stati membri e di rispondere alle sfide climatiche e ambientali", spiega il relatore del CdR sulla riforma della politica agricola comune (PAC), Guillaume Cros (FR/PSE) , vicepresidente della regione francese dell'Occitania.

Quanto alla ridistribuzione dei pagamenti diretti, il CdR si rammarica che la commissione AGRI non si sia pronunciata a favore della piena convergenza esterna e di una dotazione significativa da destinare ai pagamenti redistributivi. Benché la commissione AGRI abbia tenuto conto della richiesta del CdR di limitare l'internalizzazione dei costi salariali al 50 % per la fissazione di un massimale, il CdR si rammarica che la relazione preveda eccezioni all'applicazione di tale massimale.

Per saperne di più:

Parere del CdR sul tema La PAC dopo il 2020

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