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Le regioni e le città dell'UE vogliono legami più forti con le amministrazioni decentrate e gli enti locali del Regno Unito  

Il Comitato europeo delle regioni invita a valutare meglio il ruolo degli enti locali e regionali nell'accordo sugli scambi commerciali e la cooperazione.

Maroš Šefčovič, vicepresidente della Commissione europea, ha accolto con favore l'ambizione del Comitato delle regioni e dei suoi membri di cooperare con il Regno Unito a livello locale e regionale, anche se entro i limiti del tipo di Brexit scelto dal governo britannico.

Il commissario Šefčovič, che vigila sull'attuazione dell'accordo sugli scambi e la cooperazione tra l'UE e il Regno Unito, entrato in vigore nel 2021, è intervenuto alla sessione plenaria del Comitato europeo delle regioni (CdR) del 27 aprile. I membri del CdR hanno successivamente adottato un parere che invita l'UE a "affrontare la questione della profondità territoriale" nell'accordo sugli scambi commerciali e la cooperazione, coinvolgendo i governi locali e regionali nel monitoraggio dell'accordo, e chiede che il gruppo di contatto CdR-Regno Unito sia riconosciuto come interlocutore subnazionale ufficiale tra gli enti locali e regionali dell'UE e del Regno Unito. Viene inoltre raccomandato all'UE di aumentare l'importo di 5,4 miliardi di EUR già stanziato per sostenere le regioni più colpite dalle perturbazioni degli scambi causate dal recesso del Regno Unito dall'UE.

Il commissario Šefčovič ha dichiarato: "sebbene il Comitato non abbia alcun ruolo formale in materia di accordi internazionali dell'UE, la porta della Commissione è sempre aperta quando si tratta di ascoltare la voce delle regioni. Attendiamo con interesse di proseguire gli scambi regolari che abbiamo avuto negli ultimi due anni con il gruppo di contatto del Comitato per il Regno Unito, mentre proseguiamo con l'attuazione dell'accordo sugli scambi commerciali e la cooperazione. E stiamo già lavorando per sostenere le persone e le imprese più colpite dalla Brexit. Ad esempio, l'iniziativa Peace+ aiuta a finanziare progetti in tutta l'Irlanda del Nord e nelle contee di confine, volti a riconciliare le comunità e a contribuire alla pace. Includendo i cofinanziamenti dell'Irlanda e del Regno Unito, i fondi disponibili nell'ambito di Peace+ supereranno il miliardo di EUR".

Apostolos Tzitzikostas(EL/PPE), Presidente del Comitato europeo delle regioni e della regione Macedonia centrale, ha dichiarato: "nonostante la Brexit, i legami tra l'UE e il Regno Unito rimangono forti, così come il desiderio di mantenere e sviluppare relazioni in settori di reciproco interesse quali la lotta contro l'emergenza climatica e la localizzazione degli obiettivi di sviluppo sostenibile. Gli enti locali e regionali europei vogliono far sentire la loro voce nel Consiglio di partenariato UE-Regno Unito. Pur comprendendo e prendendo atto con rammarico delle ragioni politiche interne per cui il Regno Unito non è riuscito a dare voce alla democrazia locale nel Consiglio di partenariato congiunto, incoraggiamo la Commissione europea a porre rimedio a tale situazione organizzando una consultazione strutturata con gli enti locali e regionali, attraverso il Comitato europeo delle regioni, ogniqualvolta si affronti un tema con un impatto territoriale".

Michael Murphy (IE/PPE), sindaco del distretto di Clonmel, capo della delegazione irlandese presso il CdR e relatore del parere Rafforzare le relazioni tra l'UE e il Regno Unito a livello subnazionale e rimediare all'impatto sui territori dovuto al recesso del Regno Unito dall'UE, ha affermato:"la Brexit avrà un impatto negativo sulla cooperazione territoriale, che ha creato eccellenti relazioni nel corso di decenni tra le città e le regioni dell'Unione europea e del Regno Unito. Invitiamo sia la Commissione europea che il governo del Regno Unito a riconoscere il gruppo di contatto CdR-Regno Unito come interlocutore subnazionale ufficiale nell'accordo sugli scambi commerciali e la cooperazione. Sappiamo che le città e le regioni continuano a trovare nuovi modi per mantenere e sviluppare relazioni e ciò è evidente attraverso i programmi di scambio, la cooperazione bilaterale, le reti e le associazioni dell'UE. Queste relazioni sono necessarie per affrontare sfide comuni che non conoscono frontiere, come la cultura, la gestione sostenibile dei mari e l'attuazione locale e regionale degli obiettivi di sviluppo sostenibile. Accogliamo con grande favore questa cooperazione continua".

La riserva di adeguamento alla Brexit ha stanziato 5,4 miliardi di EUR per coprire le perdite commerciali e l'impatto sulle regioni frontaliere marittime e sulla pesca. Il parere del CdR elaborato dal consigliere Murphy chiede di aumentare la riserva, di prorogare il periodo di ammissibilità e di valutare l'impatto su particolari settori e regioni. Un recente studio commissionato dal CdR (Nuove relazioni commerciali ed economiche tra UE e Regno Unito: l'impatto su regioni e città) ha concluso che gli effetti sono stati "asimmetrici" ma anche che "quasi tutte le regioni dell'UE sono risultate esposte in almeno uno dei principali settori di specializzazione dell'UE rispetto al Regno Unito".

Contatti stampa:

Andrew Gardner

andrew.gardner@cor.europa.eu

Tel. +32 473 843 981

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