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I leader locali avvertono: senza la solidarietà, per l'Europa non c'è alcun futuro  

I costi e i rischi della non coesione e il bilancio UE a lungo termine dopo il 2020 sono stati i principali punti al centro del dibattito tenuto il 23 marzo a Bruxelles dai leader locali e regionali con il correlatore del Parlamento europeo sul prossimo bilancio UE a lungo termine, Jan Olbrycht (PL/PPE). Nel corso della sessione plenaria del Comitato europeo delle regioni (CdR), i membri hanno adottato un parere elaborato da Mieczysław Struk (PL/PPE), presidente della regione Pomerania, che mette in evidenza la necessità di una forte politica di coesione.

"La politica di coesione è l'espressione più tangibile della solidarietà europea, in quanto offre pari opportunità e una migliore qualità di vita alla popolazione di tutte le regioni dell'UE", ha sottolineato Mieczysław Struk nel suo progetto di parere sul tema I costi e i rischi della non-coesione: il valore strategico della politica di coesione per perseguire gli obiettivi del Trattato e far fronte alle nuove sfide per le regioni europee. Per i membri del CdR, la politica di coesione è, e dovrebbe rimanere, la principale politica di investimento dell'UE, accessibile a tutte le regioni dell'Unione. È una politica tesa ad appianare le disparità e a cogliere le opportunità di sviluppo al fine di migliorare la qualità di vita dei cittadini in tutta l'UE. È la migliore espressione della solidarietà europea e serve direttamente a realizzare gli obiettivi fondamentali del Trattato.

"Una politica di coesione debole può tradursi in un futuro buio per l'Europa, per questo motivo decidere sul prossimo bilancio significa decidere del futuro dell'UE. Se la politica di coesione dopo il 2020 viene erosa e relegata a un ruolo marginale, ci troveremo presto di fronte a rischi molto particolari. Uno di questi è l'aumento delle divisioni e delle disparità di sviluppo tra i paesi e le regioni dell'UE, che potrebbe portare in pratica non solo alla disgregazione del mercato unico, ma anche alla perdita di fiducia dei cittadini nell'UE e a una crescita dei nazionalismi. Quella non è l'Europa che vogliamo", ha aggiunto il relatore.

I leader locali hanno concordato sul fatto che il futuro bilancio dell'UE deve essere coerente con il ruolo strategico della politica di coesione.

Per parte sua, Olbrycht ha affermato che il Parlamento europeo ha convenuto sulla necessità strategica di mantenere la politica di coesione, esprimendo insoddisfazione per l'impegno assunto il 22 marzo dal commissario europeo al Bilancio Gunther Oettinger, secondo cui la Commissione europea cercherebbe di contenere i "tagli" tra il 5 % e il 10 %. Olbrycht ha insistito sul fatto che "è necessario trovare le risorse" per "mantenere la politica di coesione ai livelli attuali".

Il relatore del Parlamento ha proseguito sottolineando che: "Non possiamo rinunciare al nostro ambizioso programma per l'UE post-Brexit. Il Parlamento chiede che anche dopo il 2020 si continui a sostenere la politica agricola comune e la politica di coesione, e che anche nel futuro bilancio la spesa per queste due politiche europee a lungo termine rimanga almeno sui livelli attuali. La politica di coesione dovrebbe sostenere lo sviluppo di tutte le regioni europee attraverso tre fondi: il Fondo europeo di sviluppo regionale, il Fondo sociale europeo e il Fondo di coesione. Il Parlamento è dell'avviso che occorra rafforzare alcuni futuri programmi di grande importanza per l'economia, la competitività e i giovani. Vogliamo vedere un aumento del bilancio per la prossima generazione di programmi: Orizzonte 2020, COSME, l'iniziativa per l'occupazione giovanile (YEI), Erasmus+ e LIFE+. Il Parlamento riconosce la necessità che l'UE fornisca sostegno finanziario per far fronte alle nuove sfide nel settore della sicurezza e della difesa e per superare la crisi migratoria. A questo riguardo, chiediamo che il prossimo quadro finanziario pluriennale sia fissato all'1,3 % del reddito nazionale lordo dell'UE-27. Se gli Stati membri preferiscono una percentuale inferiore, dovranno decidere quali attività comuni dell'UE ridurre. Non è solo una questione di denaro, quello che è in gioco è il futuro dell'Europa".

Il presidente della regione Grande Polonia, Marek Woźniak (PL/PPE), relatore del CdR per il parere sul futuro delle finanze dell'UE, ha sottolineato che "il bilancio dell'UE deve sostenere i nostri obiettivi politici comuni e concentrarsi sul conseguimento dei risultati e su un maggiore valore aggiunto europeo. Dobbiamo essere coraggiosi e impostare il prossimo bilancio seguendo il principio di sussidiarietà e le politiche basate sul territorio, in modo che esso possa rispondere alle esigenze delle persone che vivono nei comuni, nelle città e nelle regioni. Il Comitato europeo delle regioni concorda pienamente con il Parlamento europeo nel chiedere che il futuro bilancio sia fissato a un livello non inferiore all'1,3 % del reddito nazionale lordo dell'UE. Abbiamo bisogno di risorse provenienti da diverse fonti, l'abolizione di tutti i rimborsi e l'introduzione di nuove risorse proprie, nonché di un aumento dei contributi degli Stati membri. Vogliamo altresì un bilancio che sostenga un'Europa più vicina ai suoi cittadini, in particolare tramite le due assemblee politiche composte da membri eletti dai cittadini stessi: il Parlamento europeo e il Comitato europeo delle regioni.

Nota per i redattori

#CohesionAlliance

Per fornire argomentazioni a favore di una politica di coesione più forte dopo il 2020, il CdR insieme con importanti associazioni territoriali dell'UE ha lanciato la #CohesionAlliance: un movimento di base aperto a tutti coloro che pensano che la politica di coesione dell'UE debba continuare a essere un pilastro del futuro dell'UE. Da quando è stata lanciata, nell'ottobre scorso, l'Alleanza ha continuato ad attirare nuove adesioni ogni giorno e tra queste si contano quelle di enti regionali e locali, di associazioni imprenditoriali, di istituzioni accademiche, di sindacati e di gruppi di riflessione.

Maggiori informazioni sulle iniziative, le dichiarazioni e la posizione negoziale della #CohesionAlliance sono disponibili all'indirizzo: http://cohesionalliance.eu .

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Tel. +32 0 473 843986

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