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L'integrazione del sistema energetico dell'UE è cruciale per realizzare un'Europa climaticamente neutra  

La priorità è definire l'efficienza energetica come obiettivo prioritario fondamentale a livello locale e regionale per realizzare una transizione ottimale verso un sistema energetico più integrato.

Il Comitato europeo delle regioni (CdR) ha presentato un parere sulla strategia dell'UE per l'integrazione del sistema energetico, pubblicata nel luglio 2020 dalla Commissione europea. Oggi il sistema energetico dell'UE è tecnicamente ed economicamente inefficiente e comporta perdite considerevoli sotto forma di calore di scarto e bassa efficienza energetica. La produzione e il consumo di energia rappresentano il 75% delle emissioni di gas a effetto serra dell'UE. Un sistema energetico integrato è quindi fondamentale per conseguire l'obiettivo del Green Deal europeo di realizzare la neutralità climatica entro il 2050.

Per integrazione del sistema energetico si intendono la pianificazione e il funzionamento del sistema energetico "nel suo complesso", ossia dei suoi molteplici vettori energetici (elettricità, calore, freddo, gas, combustibili solidi e liquidi), infrastrutture e settori di uso finale come l'edilizia, i trasporti e l'industria.

Il parere del CdR Energia per un'economia climaticamente neutra: strategia dell'UE per l'integrazione del sistema energetico si concentra sul principio dell'"efficienza energetica al primo posto", sull'aumento della produzione di energia rinnovabile, sull'integrazione e lo sviluppo delle capacità degli enti locali e regionali, dei consumatori e delle imprese nella transizione energetica e sulla necessità di garantire che il percorso verso la neutralità climatica si basi sui principi di coesione e non comporti un rialzo dei prezzi dell'energia per i cittadini e le imprese.

Il relatore del CdR Gunārs ANSIŅŠ (LV/Renew Europe) , vicesindaco di Liepāja, ha dichiarato che " la strategia di integrazione energetica dell'UE è fondamentale per la ripresa economica degli enti locali e regionali, in particolare a seguito della crisi della pandemia di COVID-19. È importante che l'efficienza energetica diventi un obiettivo prioritario degli enti locali e regionali. Allo stesso modo, un sistema integrato può contribuire ad aumentare l'efficienza energetica di questi enti, in quanto le risorse disponibili verrebbero impiegate per passare a tecnologie energetiche più efficienti ".

L'assemblea dei rappresentanti locali e regionali dell'UE invita la Commissione europea e gli Stati membri ad adottare un approccio sistematico che coinvolga gli enti locali e regionali nella transizione energetica, e in particolare nell'elaborazione dei piani nazionali per l'energia e il clima. Il CdR ribadisce la sua richiesta di avviare un dialogo multilivello in materia di clima ed energia e di istituire delle piattaforme multilivello per promuovere il coinvolgimento attivo degli enti locali e regionali, delle organizzazioni della società civile, delle imprese e di altri soggetti interessati nella configurazione della transizione energetica.

Il Comitato sottolinea che le regioni europee presentano, anche all'interno dello stesso paese, caratteristiche molto diverse in termini di domanda di energia elettrica, potenziale di produzione e infrastrutture disponibili. Pertanto, oltre alle connessioni internazionali tra i sistemi, sono necessari ulteriori sforzi per sviluppare infrastrutture infranazionali interregionali, aumentando nel contempo anche la capacità di interconnessione transfrontaliera.

Il CdR sottolinea l'importanza cruciale delle capacità di produzione e stoccaggio dell'energia a livello locale al fine di garantire la continuità di funzionamento delle infrastrutture critiche in tutte le regioni. Evidenzia inoltre la necessità di eliminare le barriere fisiche allo sviluppo di un'interconnessione elettrica di qualità tra tutte le regioni dell'UE, allo scopo di garantire un'autentica integrazione del sistema di forniture elettriche.

Il CdR ribadisce la necessità di continuare ad accrescere la produzione di energia da fonti rinnovabili, e concorda con la Commissione europea sul potenziale delle fonti di energia rinnovabili offshore e sulla necessità di sostenere le nuove tecnologie offshore per l'impiego di tali fonti energetiche (come le tecnologie per sfruttare l'energia delle maree e del moto ondoso e gli impianti eolici e solari offshore galleggianti). I membri convengono altresì che è essenziale provvedere alla riqualificazione della forza lavoro, un processo in cui la formazione continua deve corrispondere ai bisogni specifici del settore delle energie rinnovabili offshore.

Considerando che solo il 5% delle emissioni globali di metano è causato dall'Unione europea, l'assemblea dei rappresentanti locali e regionali dell'Unione europea sottolinea che anche i piani più ambiziosi dell'UE per ridurre le emissioni di metano avranno un impatto limitato sulla diminuzione delle emissioni globali di gas a effetto serra.

I leader locali e regionali sostengono fermamente che le importazioni nel mercato interno dovrebbero essere consentite solo da paesi (o parti di essi) che applicano le stesse norme dell'UE in materia di riduzione delle emissioni di gas a effetto serra. Questo è l'unico modo per garantire che gli obiettivi climatici fissati dall'Unione non compromettano la competitività globale dell'UE e delle sue imprese.

Considerato che, ancora oggi, l'Unione europea copre il 58% della sua domanda di energia con le importazioni, principalmente sotto forma di petrolio e gas, l'integrazione del sistema energetico dell'UE migliorerà la sicurezza dell'approvvigionamento riducendo nel contempo la dipendenza dai combustibili fossili e il loro uso. Una migliore integrazione dei sistemi energetici permetterà inoltre di aumentare i risparmi energetici e di diversificare e localizzare la produzione di energia, il che si tradurrà in una maggiore resilienza dell'economia europea, un aspetto cruciale negli scenari di crisi.

Il progetto di parere è stato presentato nella sessione plenaria del CdR svoltasi il 5, 6 e 7 maggio 2021. 

Contesto:

La strategia della Commissione europea per l'integrazione del sistema energetico delinea una visione delle modalità per accelerare la transizione verso un sistema energetico più integrato, a sostegno di un'energia pulita e di un'economia climaticamente neutra, accrescendo nel contempo la sicurezza energetica, tutelando la salute e l'ambiente e promuovendo la crescita e la leadership industriale a livello mondiale. Per maggiori informazioni cliccare qui .

Il parere intitolato Energia per un'economia climaticamente neutra: strategia dell'UE per l'integrazione del sistema energetico rientra nelle competenze del gruppo di lavoro del CdR Green Deal a livello locale (GDGL). Costituito nel giugno 2020 e composto da 13 rappresentanti eletti a livello locale e regionale , il gruppo di lavoro GDGL ha l'obiettivo di far sì che le città e le regioni dell'UE siano direttamente coinvolte nella definizione, nell'attuazione e nella valutazione delle numerose iniziative condotte nel quadro del Green Deal europeo, la strategia di crescita sostenibile dell'UE per raggiungere la neutralità climatica entro il 2050.

Contatti stampa:

David Crous

Tel. +32 (0)470 88 10 37

david.crous@cor.europa.eu

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