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Tanya Hristova nominata nuova presidente della commissione SEDEC  

Tanya Hristova (BG/PPE), sindaca di Gabrovo, è stata eletta nuova presidente della commissione SEDEC del Comitato europeo delle regioni (CdR), l'assemblea delle città e delle regioni dell'UE. La commissione SEDEC è una delle sei commissioni tematiche del CdR, competente in materia di politica sociale, occupazione, ricerca, istruzione e cultura.

Tanya Hristova, membro del Comitato europeo delle regioni dal 2012, succede a José Ignacio Ceniceros, ex presidente della Comunità autonoma della Rioja (Spagna).

La presidente Hristova, nata nel 1971, è sindaca del comune di Gabrovo dal 2011 e guida la delegazione bulgara al CdR. Tra il 2010 e il 2011 è stata a capo del gabinetto politico del ministro bulgaro dei Fondi UE. È il primo membro bulgaro eletto a ricoprire una carica di primo piano presso il Comitato europeo delle regioni.

"La commissione SEDEC guida i lavori del Comitato europeo delle regioni su molte importanti questioni che incidono sulla vita quotidiana dei cittadini europei come: assicurare il progresso sociale in tutte le regioni dell'UE, garantire pari opportunità per tutti, affrontare il problema della fuga di cervelli e delle carenze di competenze, colmare il divario digitale e dell'innovazione in Europa. Noi dirigenti locali e regionali possiamo mostrare la via da seguire. La mia città, Gabrovo, è un buon esempio di come la digitalizzazione e l'innovazione possono migliorare sia la produttività che il tenore di vita", ha dichiarato Hristova.

Nella prima riunione presieduta da Hristova, i membri della commissione SEDEC hanno discusso delle sfide locali e normative connesse al lavoro su piattaforma digitale, su cui verte un progetto di parere elaborato da Dimitrios Birmpas (EL/PSE), consigliere comunale di Egaleo, che sollecita orientamenti chiari a livello europeo per migliorare le condizioni di lavoro dei lavoratori delle piattaforme e contrastare le pratiche abusive come il falso lavoro autonomo.

"La regolamentazione del lavoro su piattaforma digitale creerà condizioni di parità tra l'economia tradizionale e l'economia delle piattaforme digitali, contrastando al tempo stesso il dumping sociale" sostiene Birmpas nella sua relazione, che sarà adottata nella sessione plenaria di dicembre.

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Lauri Ouvinen

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