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Regioni e città vogliono la sostenibilità al centro delle politiche UE del prossimo decennio  
I leader locali e regionali UE chiedono che gli OSS, trascurati dal Consiglio europeo, siano il nucleo della prossima strategia europea a lungo termine

L'idea di fare degli obiettivi di sviluppo sostenibile (OSS) la base per una strategia a lungo termine dell'UE per un'Europa sostenibile entro il 2030 è stata al centro del dibattito con il Vicepresidente della Commissione europea Jyrki Katainen, svoltosi nel corso della sessione plenaria di giugno del Comitato europeo delle regioni (CdR). I membri del CdR hanno inoltre adottato un parere sul ruolo delle regioni e delle città per il raggiungimento degli OSS nelle comunità locali.

I 17 obiettivi di sviluppo sostenibile (OSS), adottati dall'Assemblea generale delle Nazioni Unite nel settembre 2015, rappresentano il modello che deve guidare il corso futuro dello sviluppo economico e sociale del pianeta. Ciascuno dei 17 obiettivi prevede traguardi o sotto-obiettivi (in totale 169) con la finalità di eliminare la povertà, proteggere l'ambiente e garantire la prosperità entro il 2030. Nel gennaio 2019 la Commissione europea ha presentato un documento di riflessione su un'Europa più sostenibile, proponendo tre scenari attraverso cui raggiungere gli obiettivi e i traguardi. Uno degli scenari proposti è l'adozione da parte dell'UE di una strategia generale dell'UE relativa agli OSS. Il Comitato europeo delle regioni vuole un passo ulteriore.

"Se l'UE vuole dimostrare che prende sul serio le questioni dell'equità e dei cambiamenti climatici, la sostenibilità deve essere più di una nota a piè di pagina, deve essere invece la nostra bussola per il prossimo decennio. Sebbene ci si debba rammaricare che gli Stati membri dell'UE non abbiano avuto il coraggio politico di impegnarsi pienamente nei confronti degli obiettivi di sviluppo sostenibile 2030, il nostro Comitato continuerà a insistere sul fatto che non vi sono alternative: dobbiamo costruire un'UE sostenibile lavorando in partenariato con le sue regioni e le sue città", ha affermato il Presidente del CdR Karl Heinz Lambertz .

Dato che il 65 % dei 169 traguardi inclusi nei 17 OSS non può essere raggiunto senza il coinvolgimento degli attori subnazionali ( ONU ), gli approcci dal basso e la governance multilivello sono fondamentali per conseguire gli ambiziosi obiettivi fissati dall'Agenda 2030 delle Nazioni Unite. Il 59 % dei partecipanti a una recente indagine del CdR sui contributi locali e regionali agli OSS, condotta in collaborazione con l'OCSE (Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico), sta lavorando all'attuazione degli obiettivi di sviluppo sostenibile.

Jyrki Katainen , Vicepresidente della Commissione europea responsabile per l'Occupazione, la crescita, gli investimenti e la competitività, ha dichiarato: " Il Comitato delle regioni, le città, i comuni e le regioni dell'UE costituiscono i nostri maggiori partner in materia di attuazione e innovazione. Senza questo legame stretto, non saremmo riusciti a raggiungere gli stessi obiettivi concordati insieme a livello dell'UE ", aggiungendo che " Le innovazioni hanno origine nelle regioni . Ogni singola innovazione si realizza in una città o in un comune ."

Nel corso della discussione, l'assessora della Regione Marche alle attività produttive, Manuela Bora , ha sottolineato che: " Città e regioni sono i laboratori di innovazione in cui lavoriamo per realizzare sul campo gli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile stabiliti dalle Nazioni Unite. Abbiamo però bisogno del supporto dell'Unione europea per combattere diseguaglianze sociali e crisi climatica, due sfide che vanno affrontate insieme. Per questo chiediamo che la politica di coesione 2021-2027 diventi il principale pilastro di investimenti per raggiungere gli OSS e costruire un'Europa sostenibile che non lasci indietro nessuno. La Regione Marche è già attiva in questo senso, con il suo impegno storico in materia ambientale, ma anche sociale con le politiche di sostegno alle fasce più deboli". Tra gli OSS, l'assessora ha ricordato come la parità di genere sia tra le sfide più importanti per l'Europa: " Speriamo che il nuovo Fondo sociale europeo 2021-2027 permetta anche a noi regioni di fare di più per le donne " ha concluso.

Nota di background:

Il parere Gli obiettivi di sviluppo sostenibile (OSS): una base per la strategia UE di lungo termine per un'Europa sostenibile entro il 2030 è la risposta del CdR al Documento di riflessione Verso un'Europa sostenibile entro il 2030 della Commissione europea, presentato nel gennaio 2019. Il documento di riflessione propone tre scenari per stimolare la discussione su come dare seguito agli OSS nell'UE. I tre scenari presentati sono:

1. Una strategia generale dell'UE relativa agli OSS per guidare le azioni dell'UE e degli Stati membri;

2. Integrazione continua degli OSS da parte della Commissione in tutte le pertinenti politiche dell'UE, ma senza imporre misure agli Stati membri;

3. Puntare di più sull'azione esterna, consolidando al contempo il principio della sostenibilità a livello dell'UE.

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Carmen Schmidle

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