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I campi estivi a Roma e in altre città europee accolgono i bambini ucraini  

Il Presidente del Comitato europeo delle Regioni e il sindaco di Kiev elogiano la solidarietà dimostrata dalle regioni e dalle città dell'UE.

I presidenti del Comitato europeo delle Regioni (CdR) e dell'Associazione delle città ucraine si sono congratulati con le città e le regioni che organizzano campi estivi nell'Unione europea per i bambini ucraini, come il Comune di Roma, realizzando un atto di solidarietà che offre un momento di normalità ad alcuni dei milioni di bambini ucraini le cui vite sono state sconvolte dalla guerra.

I campi estivi fanno parte di una più ampia dimostrazione di solidarietà da parte delle città e delle regioni dell'UE, che va dagli aiuti umanitari ai gemellaggi e include gli impegni per sostenere la ricostruzione dell'Ucraina. I bambini accolti nei campi estivi organizzati dai membri o sostenuti dal Comitato europeo delle Regioni sono oltre cinquecento, provengono da scuole primarie e secondarie e sono attualmente sfollati in Ucraina. I campi hanno avuto una durata dai dieci giorni alle tre settimane. Altri campi saranno ospitati dalle autorità locali e regionali europee nel corso dell'estate.

Vasco Alves Cordeiro (PT/PSE), Presidente del CdR e membro del Parlamento della Regione autonoma delle Azzorre, ha dichiarato: "La guerra contro l'Ucraina ha scosso l'intero continente, ma la cosa che ha scosso di più è la vita di milioni di bambini. Le città e le regioni europee sono intervenute immediatamente per fornire aiuti umanitari e accogliere gli sfollati ucraini e ora stanno lavorando per sostenere la ricostruzione dell'Ucraina. Diverse fra queste hanno anche deciso di fornire a molti bambini un luogo dove sentirsi al sicuro e partecipare ad attività ricreative, come dovrebbero fare normalmente. Da Roma a Preili, da Maramureș a Wielkopolska, e altre ancora: sono grato a tutti i rappresentanti locali e regionali che hanno risposto a questo appello e hanno fornito una boccata d'aria fresca a centinaia di bambini ucraini. Non dimenticheremo il contesto in cui tutto questo sta avvenendo e continueremo a sostenere le autorità locali e regionali dell'Ucraina".

Vitaly Klitschko, sindaco di Kiev e presidente dell'Associazione delle città ucraine (AUC), ha dichiarato: "Siamo grati al Comitato europeo delle Regioni per aver promosso il progetto dei campi estivi per i bambini ucraini. È bello vedere i bambini sorridenti che hanno frequentato i campi e che si sono sentiti al sicuro, almeno per un po'. L'Associazione delle città ucraine spera in ulteriori risposte da parte dei membri del Comitato, poiché ce n'è un bisogno estremamente urgente sia nel periodo estivo che in futuro".

Il sindaco Klitschko ha chiesto alle città e alle regioni dell'UE di contribuire all'organizzazione dei campi estivi durante una sessione plenaria del CdR nell'aprile 2022. Al suo appello ha risposto immediatamente il sindaco di Roma, Roberto Gualtieri, intervenuto nello stesso panel. Nella capitale sono stati ospitati - dal 2 al 15 luglio - 36 minori accompagnati da 4 operatori (psicologi e assistenti sociali). Grazie alla collaborazione con la Croce Rossa Italiana, i bambini e i loro accompagnatori sono arrivati a Roma con un pullman partito da Leopoli.

I minori, tutti tra i 7 ed i 12 anni, provenivano da varie zone di Kiev e delle città limitrofe. In Italia hanno potuto svolgere varie attività ricreative e culturali pensate per far loro dimenticare le sofferenze della guerra per qualche giorno. Molti di loro hanno visto il mare per la prima volta quando sono stati ospitati, anche per intere giornate, nello stabilimento balneare della Presidenza della Repubblica a Castelporziano.

Finora sono stati organizzati diversi campi con il sostegno del CdR - oltre che a Roma, a Nîmes in Francia, a Preili in Lettonia, nelle regioni della Podcarpazia e della Wielkopolska in Polonia, a Maramureș in Romania, ad Atene in Grecia ed a Tampere in Finlandia. Ulteriori campi estivi sono in programma nella Baviera in Germania e nella città di Danzica in Polonia; infine, molte altre regioni e città della Ue stanno pianificando simili campi più avanti nel corso di quest'anno.

Le attività dei campi includono attività al chiuso e all'aperto, escursioni e intrattenimento serale. I bambini hanno a disposizione un supporto psicologico e medico.

I costi dei campi sono sostenuti dai comuni e dalle regioni dell'UE che vi partecipano, insieme a partner pubblici, privati e della società civile. In alcuni casi, l'AUC e i partner ucraini coprono i costi di trasporto dei bambini fino a destinazione.

I bambini nei campi provengono da tutta l'Ucraina, ma alcuni campi hanno aiutato bambini provenienti da aree specifiche, tra cui le regioni di Ivano-Frankivsk, Kharkiv, Lviv e Zakarpattia e i comuni di Kyiv, Chuhuiv, Nizhyn e Tyachiv.

I dati dell'UNHCR indicano che 7,1 milioni di ucraini sono stati sfollati a causa della guerra ma rimangono in Ucraina, mentre altri 5,8 milioni sono rifugiati in Europa, la maggior parte dei quali donne e bambini.

Contatti stampa:

Monica Tiberi

Portavoce del Presidente

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