Cliccare qui per ottenere una traduzione automatica del testo sottostante.
Il Pilastro europeo dei diritti sociali deve "diventare parte integrante del DNA dell'UE"  

Le regioni e le città attendono con grande interesse la presentazione del piano d'azione per l'attuazione del Pilastro europeo dei diritti sociali, prevista per il 3 marzo. I membri del Comitato europeo delle regioni (CdR), in un dibattito con un rappresentante della presidenza di turno portoghese del Consiglio dell'UE, hanno espresso l'auspicio che il piano invii un messaggio deciso ai capi di Stato e di governo che si riuniranno a Porto il 7 e 8 maggio per rafforzare le loro ambizioni e garantire transizioni giuste dopo la pandemia di COVID-19.

La presidenza portoghese del Consiglio dell'UE ha chiesto alla commissione Politica sociale, istruzione e occupazione (SEDEC ) del CdR di elaborare un parere sull'attuazione del Pilastro europeo dei diritti sociali da una prospettiva locale e regionale. Il parere sottolineerà il ruolo centrale del pilastro nella ripresa dell'Europa e nell'adattamento alle transizioni verde, digitale e demografica. La sua adozione è prevista per la sessione plenaria di maggio, pochi giorni prima del vertice sociale di Porto.

La presidente della commissione SEDEC Anne Karjalainen (FI/PSE), membro del consiglio comunale di Kerava e relatrice del parere in preparazione, ha affermato: " Il Pilastro europeo dei diritti sociali deve diventare parte integrante del DNA dell'Unione europea, per combattere l'ingiustizia sociale, rafforzare la resilienza alle crisi e aiutare le persone a superare la duplice transizione verde e digitale. È giunto il momento di attuarlo in modo coordinato in tutta l'Unione. Il piano d'azione per l'attuazione del pilastro dovrebbe essere chiaro e ambizioso, con obiettivi vincolanti per monitorarne efficacemente i progressi. Dovrebbe inoltre riconoscere pienamente il ruolo degli enti locali e regionali nell'attuazione sul campo dei principi del pilastro, garantendo equità e inclusione ".

Gabriel Bastos , sottosegretario di Stato per la Sicurezza sociale del governo portoghese, ha dichiarato: " In considerazione della prossimità ai cittadini del CdR e della sua conoscenza della realtà dei territori, il suo contributo e il suo apporto saranno decisivi per capire come dovremmo attuare il pilastro europeo dei diritti sociali e come si dovrebbero modulare e calibrare le politiche sociali ".

Il 3 marzo la Commissione europea presenterà il piano d'azione per l'attuazione del Pilastro europeo dei diritti sociali. Joost Korte , direttore generale della direzione generale Occupazione, affari sociali e inclusione della Commissione europea, ha sottolineato che il Pilastro dei diritti sociali deve essere al centro degli sforzi coordinati di ripresa dell'UE e accompagnare le transizioni verde e digitale . Korte ha confermato che il piano d'azione includerà obiettivi quantificabili per il 2030 per gli Stati membri nell'ambito del semestre europeo e attraverso un quadro di valutazione della situazione sociale migliorato.

I membri della commissione SEDEC hanno inoltre discusso la proposta di un progetto di direttiva della Commissione europea che - come sancito da uno dei 20 principi del pilastro sociale - mira a garantire salari minimi adeguati a tutti i lavoratori dell'UE. Peter Kaiser (AT/PSE), presidente del Land Carinzia e relatore del progetto di parere del CdR, ha osservato: " chi riceve salari bassi, specie i giovani, le persone con scarse qualifiche e quelle con un'occupazione precaria, ha sofferto particolarmente a causa della crisi del coronavirus, che ha avuto un impatto negativo anche sugli stipendi. Occorre pertanto sostenere un quadro europeo per i salari minimi, al fine di garantire una migliore protezione dei lavoratori in futuro, rafforzare la coesione sociale e scongiurare la povertà lavorativa, nonché la fuga dei cervelli dalle regioni con salari particolarmente bassi ".

Emil Boc (RO/PPE), sindaco di Cluj-Napoca, ha presentato il suo progetto di parere sullo Spazio europeo dell'istruzione che, secondo gli auspici della Commissione, l'Unione europea e gli Stati membri dovrebbero realizzare entro il 2025. Il parere richiama l'attenzione sulla necessità di individuare i fabbisogni a livello regionale in materia di istruzione e di ridurre le attuali disparità in questo settore tra le zone rurali e quelle urbane. " Lo spazio europeo dell'istruzione è la chiave per creare posti di lavoro migliori nell'UE, che saranno anche meglio retribuiti. È la chiave per ridurre l'intolleranza, migliorare l'accettazione e rafforzare l'identità europea. Lo spazio europeo dell'istruzione renderà l'Europa più forte in una prospettiva dal basso e, in ultima analisi, costituisce la chiave per una migliore democrazia in tutta l'Unione europea ", ha sostenuto Boc.

Entrambi i pareri saranno adottati nella prossima sessione plenaria del CdR del 17, 18 e 19 marzo.

Per saperne di più:

Altri due progetti di parere sono stati presentati per adozione alla riunione della commissione SEDEC del 17 febbraio, che si è svolta interamente in formato digitale a causa della pandemia di COVID-19:

Un'Unione dell'uguaglianza: il piano d'azione dell'UE contro il razzismo 2020-2025

La relatrice Yoomi Renström (SE/PSE), membro del consiglio comunale di Ovanåker, ha affermato: " Gli enti locali e regionali svolgono un ruolo cruciale nella difesa dei valori europei e sono in prima linea nel contrastare il razzismo e i reati generati dall'odio, nel proteggere i gruppi vulnerabili e le minoranze e nel promuovere la coesione sociale. Per questo motivo devono essere pienamente riconosciuti come partner strategici nella lotta contro il razzismo. Inoltre, tali enti sono fondamentali anche per l'elaborazione di piani d'azione locali e regionali che, oltre a quelli nazionali, possono contribuire ad affrontare il razzismo strutturale attraverso un approccio basato sul territorio, che consenta l'elaborazione e l'attuazione di misure adeguate alla realtà sul campo ".

I media nel decennio digitale: un piano d'azione

Il relatore Jan Trei (EE/PPE), membro del consiglio comunale rurale di Viimsi, ha sottolineato: " La crisi della pandemia di COVID-19 evidenzia molto chiaramente la necessità di una stampa forte come istituzione che dia alla società informazioni equilibrate basate sui fatti e consenta un dibattito aperto. Allo stesso tempo, la recessione economica causata dalla crisi ha messo a repentaglio la capacità dei media di svolgere un ruolo responsabile. Al fine di salvaguardare una stampa forte e di alta qualità a tutti i livelli, sono necessarie misure di sostegno, in particolare per garantire la sopravvivenza delle imprese locali e regionali nel settore dei media. Occorre prestare particolare attenzione alla situazione dei piccoli paesi in cui, a causa delle ridotte dimensioni del mercato, le risorse disponibili per i media locali e regionali sono limitate ".

I membri hanno anche adottato il Programma di lavoro 2021 della commissione SEDEC e hanno nominato Daniela Ballico (IT/ECR), sindaca di Ciampino, relatrice generale per il parere sul tema Un'Unione dell'uguaglianza: la strategia sui diritti delle persone con disabilità 2021-2030 .

Contatti per la stampa:

Lauri Ouvinen

Tel. +32 473536887

lauri.ouvinen@cor.europa.eu

Share: