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Le regioni e le città chiedono più risorse per combattere la disoccupazione giovanile  

Il CdR sottolinea la cruciale importanza di rafforzare la garanzia per i giovani
nel contesto della crisi di COVID-19

Gli enti locali e regionali esortano le istituzioni dell'UE e degli Stati membri a tutelare i diritti dei giovani europei al lavoro, ad un'equa remunerazione e all'accesso alla protezione sociale. La pandemia ha provocato un forte aumento della disoccupazione giovanile in tutta l'Unione europea. Le regioni e le città chiedono pertanto l'inclusione di misure a sostegno dell'occupazione giovanile nei piani nazionali per la ripresa. Questi i messaggi principali emersi dal parere elaborato da Romy Karier (LU/PPE) e discusso durante la sessione plenaria del Comitato europeo delle regioni.

Nel corso della sessione plenaria di febbraio, il Comitato europeo delle regioni (CdR) ha discusso il parere elaborato da Romy Karier (LU/PPE), consigliera comunale di Clervaux, sul Rafforzamento della garanzia per i giovani , l'iniziativa dell'UE tesa a combattere la disoccupazione tra i cittadini di età inferiore ai 30 anni. Gli enti locali e regionali, pur accogliendo con favore il rafforzamento di questo strumento creato sette anni fa, deplorano che nel periodo di programmazione 2021-2027 la quota stanziata per il bilancio della garanzia per i giovani non sia stata aumentata in misura sostanziale, nonostante la situazione critica dovuta alla pandemia di COVID-19.

Secondo gli ultimi dati di Eurostat , nel dicembre 2020 il tasso di disoccupazione giovanile nell'UE era del 17,8 % (3,138 milioni di persone al di sotto dei 25 anni), rispetto al 14,8% del dicembre 2019, mentre la percentuale di NEET (giovani che non hanno un lavoro, né seguono un percorso scolastico o formativo) tra i cittadini di età inferiore ai 30 anni è passata dal 12,5 % nel 2019 al 13,5 % nel terzo trimestre del 2020, raggiungendo un picco di quasi il 15% prima dell'estate.

La relatrice Romy Karier ha sottolineato che " gli enti locali e regionali, se ascoltati, possono dare un importante contributo alla lotta contro la disoccupazione giovanile. Come a tutti i livelli di potere, dobbiamo intensificare i nostri sforzi e lavorare fianco a fianco in questo momento di crisi. È in questa prospettiva che proponiamo misure concrete e forti per rafforzare la garanzia europea per i giovani. Senza un reale impegno ad accrescere il sostegno a favore dei nostri giovani – sul piano finanziario oppure migliorando le nostre strategie – le conseguenze potrebbero essere drammatiche e protrarsi ben oltre la crisi attuale. Se invece ci uniamo, sono convinta che potremo evitare che si crei una nuova generazione perduta ".

Per affrontare in modo efficace il problema della disoccupazione giovanile nel contesto della pandemia in corso, i leader locali e regionali chiedono che la garanzia per i giovani rafforzata sia integrata dalla proroga e dall'estensione di SURE , lo strumento europeo di sostegno temporaneo da 100 miliardi di euro creato per aiutare gli Stati membri a proteggere i lavoratori colpiti dalla crisi di COVID-19. Inoltre, il CdR chiede l'inclusione di misure a sostegno dell'occupazione giovanile nei piani nazionali per la ripresa e la resilienza e mette in guardia contro politiche che, nel quadro dello sforzo per la ripresa, cercano di promuovere l'occupazione giovanile ledendo i diritti ad un'equa remunerazione e all'accesso alla protezione sociale.

Il CdR sottolinea che gli enti locali e regionali sono fondamentali per sostenere l'efficace attuazione della garanzia per i giovani, in quanto possono fungere da ponte tra gli istituti di istruzione e i servizi pubblici per l'impiego. Insiste inoltre sull'importanza di promuovere, attraverso la garanzia per i giovani rafforzata, la mobilità dei lavoratori tra gli Stati membri e tra le regioni, dato il ruolo rilevante che la migrazione svolge nel creare opportunità sul mercato del lavoro. Le regioni e le città deplorano pertanto che la disposizione sulla mobilità presente nell'attuale versione della garanzia per i giovani non sia stata mantenuta nella nuova proposta.

I membri del CdR ribadiscono altresì la cruciale importanza di definire criteri vincolanti chiari e precisi relativi alla qualità delle offerte di occupazione, di istruzione, di formazione e di apprendistato messe a disposizione dalla garanzia per i giovani. Altrettanto importante è ridurre gli adempimenti amministrativi per i giovani in cerca di lavoro, per cui la procedura standard dovrebbe consistere nella registrazione online al sistema di garanzia per i giovani tramite piattaforme elettroniche dedicate.

Il risultato finale della votazione sul parere sarà annunciato alla fine della sessione plenaria.

Contesto:

L'UE sostiene gli Stati membri nella riduzione della disoccupazione e dell'inattività giovanili mediante il pacchetto di sostegno all'occupazione giovanile , che ruota attorno a quatto assi tematici, uno dei quali è la garanzia per i giovani, un'iniziativa istituita nel 2013 che ha già aiutato 24 milioni di giovani. A seguito di una proposta della Commissione europea, lo scorso anno il Consiglio ha approvato una raccomandazione relativa a una garanzia per i giovani rafforzata .

Con la garanzia per i giovani, gli Stati membri dell'UE si sono impegnati a garantire che tutti i giovani di età inferiore ai 30 anni ricevano un'offerta qualitativamente valida di lavoro, di proseguimento degli studi, di apprendistato o di tirocinio entro quattro mesi dall'inizio del periodo di disoccupazione o dall'uscita dal sistema di istruzione.

Contatti stampa:

Matteo Miglietta

Tel. +32 (0)470 895 382

matteo.miglietta@cor.europa.eu

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