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Infrastrutture critiche: la collaborazione multilivello e intersettoriale è essenziale per la prevenzione delle catastrofi, l'attenuazione dei rischi e il rafforzamento della resilienza  

Il relatore Mario Guarente, sindaco di Potenza: "per proteggere le infrastrutture critiche dalle minacce serve lavorare con le amministrazioni e le comunità locali"

Nella sessione plenaria del 1º luglio il Comitato europeo delle regioni (CdR) ha discusso il ruolo delle città e delle regioni nel rafforzamento della resilienza delle infrastrutture critiche, come ponti e autostrade. Per garantire un approccio globale, ogni Stato membro dovrebbe disporre di una strategia, elaborata in collaborazione con gli enti locali e regionali, che definisca gli obiettivi e le misure politiche da attuare, sulla base di una valutazione di tutti i rischi naturali e di origine umana che possono influire sulla fornitura dei servizi essenziali.

I soggetti critici sono responsabili della gestione delle infrastrutture essenziali per il funzionamento della nostra società e della nostra economia come ponti, dighe e autostrade. Sebbene gran parte della legislazione in questo campo sia definita a livello UE o nazionale, gli enti locali e regionali conoscono meglio il territorio e hanno responsabilità primarie per la protezione delle zone in cui sono situate le infrastrutture critiche. La presenza di infrastrutture critiche rappresenta indubbiamente un'opportunità di sviluppo locale ma anche un rischio in caso di disastri, con conseguenze potenzialmente gravi per le comunità locali, l'ambiente e l'economia.

Mario Guarente (IT/ECR), sindaco di Potenza e relatore del parere sulla Resilienza dei soggetti critici , ha dichiarato che è " fondamentale che le infrastrutture critiche siano adeguatamente protette contro un ampio spettro di minacce, siano esse naturali o provocate dall'uomo, frutto di fatalità o di cattive intenzioni. Le infrastrutture critiche devono essere resilienti in qualsiasi momento e in qualsiasi luogo esse siano. Di conseguenza, misure di comunicazione e di monitoraggio dovrebbero essere promosse insieme alle amministrazioni locali e alle persone che vivono nelle aree coinvolte, in base ai livelli di rischio. Dovrebbe quindi esserci un'attenzione particolare verso lo stato delle infrastrutture fisiche esistenti in modo da stabilire programmi sostenibili per la loro riqualificazione e per costruirne di nuove ".

I leader locali accolgono con favore il fatto che l'ambito di applicazione della proposta di direttiva sia stato notevolmente esteso per includere i settori dell'energia, dei trasporti, della sanità, dell'acqua potabile, delle acque reflue, delle infrastrutture digitali, della pubblica amministrazione e dello spazio. Dato che la resilienza riguarda tutti i livelli di governance, il coordinamento e una buona collaborazione multilivello e intersettoriale sono essenziali per la preparazione alle catastrofi, l'attenuazione dei rischi e il rafforzamento della resilienza.

Alla luce della drammatica esperienza legata alla pandemia di COVID-19, i membri del CdR chiedono che siano rafforzate le catene di distribuzione dei generi di prima necessità diversificando la rete di distribuzione ed incrementando il numero di possibili fornitori. Il parere evidenzia inoltre la necessità di rafforzare la governance per gestire il rischio promuovendo la collaborazione transfrontaliera e tra Stati membri dell'UE, e sottolinea il valore aggiunto degli enti locali e regionali nelle situazioni transfrontaliere, soprattutto quando si tratta di comprendere i rischi e valutare la gravità degli incidenti e delle possibili conseguenze.

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