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Regioni e città daranno il loro contributo alla Conferenza sul futuro dell'Europa  

Il 9 dicembre i membri del Comitato europeo delle regioni hanno discusso della Conferenza sul futuro dell'Europa, esprimendo il loro sostegno a un processo di ascolto attivo dei cittadini (un meccanismo permanente di dialogo ) e a un'ampia transizione verso una governance più trasparente e aperta. Hanno inoltre chiesto che le città e le regioni siano coinvolte nella Conferenza, un appello condiviso dall'europarlamentare Daniel Freund, coordinatore del gruppo Verts/ALE nella commissione Affari costituzionali del PE (AFCO), secondo il quale coinvolgere questi attori sarebbe cruciale per il successo della Conferenza. In seguito, quello stesso giorno, la commissione AFCO ha adottato una relazione sui modi di strutturare la Conferenza, in cui appoggia la richiesta del CdR di esservi coinvolto e si schiera a favore di un meccanismo permanente di dialogo coi cittadini.

Nel luglio 2019, Ursula von der Leyen, nell'annunciare le sue priorità in quanto Presidente della Commissione europea, ha chiesto di istituire una Conferenza sul futuro dell'Europa. La Conferenza, che dovrebbe iniziare nella primavera del 2020 e protrarsi per due anni, è intesa a dare nuovo impulso alla costruzione dell'Europa e a rafforzare la democrazia europea e implicherà una serie di dialoghi con i cittadini.

I membri della commissione Cittadinanza, governance, affari istituzionali ed esterni (CIVEX) hanno elaborato un parere sul tema "Gli enti locali e regionali nel dialogo permanente con i cittadini" , che costituirà il contributo fondamentale del CdR alla Conferenza sul futuro dell'Europa. Il parere definitivo, completo delle raccomandazioni finali, sarà presentato per l'adozione all'Assemblea del CdR nella sessione plenaria del maggio 2020.

Nel corso del dibattito, la relatrice del parere - Mireia Borrell Porta (ES-AE), assessora per l'Azione esterna e gli affari europei della regione Catalogna - ha dichiarato che "stabilire un dialogo permanente e strutturato con i cittadini, coordinato dagli enti locali e regionali, non è soltanto un esercizio di comunicazione e partecipazione, ma anche e soprattutto l'espressione di una governance democratica. Tale dialogo dovrebbe servire a ripristinare le linee di comunicazione, attualmente danneggiate, tra i cittadini e l'Unione europea, e condurre a un'evoluzione delle strutture amministrative".

Alla riunione della commissione CIVEX è intervenuta anche Pia Ahrenkilde-Hansen , direttrice generale della DG Comunicazione della Commissione europea, osservando che il coinvolgimento del CdR e dei suoi membri sarebbe importante per creare le condizioni per il successo della Conferenza, aumentarne la visibilità e raggiungere i cittadini.

Da parte sua, l'europarlamentare Daniel Freund (DE-Verts/ALE), membro del gruppo di lavoro del Parlamento europeo sulla Conferenza sul futuro dell'Europa , ha affermato che " sono ancora in fase di elaborazione le precise modalità con cui il CdR sarà rappresentato nella Conferenza sul futuro dell'UE. Nella programmazione complessiva della Conferenza dovrebbero essere ascoltati i rappresentanti dei livelli europeo, nazionale, regionale e locale. Siamo aperti alla discussione e all'integrazione dei politici locali e regionali nel dibattito".

In seguito, quello stesso giorno, la commissione AFCO del PE ha adottato una relazione sui modi di strutturare la Conferenza sul futuro dell'Europa, in cui, tra le altre cose, raccomanda di coinvolgere il CdR nel relativo processo e si schiera a favore di un meccanismo permanente di dialogo coi cittadini.