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Le regioni e le città assumono un ruolo di rilievo nell'agenda per la R&I dell'UE  

I membri del Comitato europeo delle regioni hanno accolto con soddisfazione il fatto che la Commissione riservi maggiore attenzione agli ecosistemi dell'innovazione regionali e locali. Il 30 settembre la Commissione ha pubblicato una comunicazione su un nuovo Spazio europeo della ricerca e dell'innovazione che promette un sostegno strategico e coordinato alle regioni e alle città, sulla base di azioni di successo quali la Piattaforma di scambio delle conoscenze e l'iniziativa "La scienza incontra le regioni", che assumeranno un valore strategico.

Il 1º ottobre la commissione Politica sociale, istruzione, occupazione, ricerca e cultura (SEDEC) del CdR ha ospitato un dibattito con la partecipazione di Jean-Eric Paquet , direttore generale della DG Ricerca e innovazione (DG RTD) della Commissione europea. Paquet ha sottolineato le esperienze positive della Piattaforma di scambio delle conoscenze, un concetto sviluppato congiuntamente dal CdR e dalla DG RTD per presentare nuove soluzioni di R&I, prodotti innovativi e buone pratiche in risposta alle sfide per la società che le regioni e le città d'Europa devono affrontare.

La presidente della commissione SEDEC Anne Karjalainen (FI/PSE) ha dichiarato: "Esprimiamo viva soddisfazione per il proposito della Commissione di rafforzare ulteriormente la cooperazione strategica con il Comitato europeo delle regioni mediante la Piattaforma di scambio delle conoscenze. Gli enti locali e regionali costituiscono il fulcro del processo di approfondimento sia dello Spazio europeo della ricerca sia dello Spazio europeo dell'istruzione, processo che è cruciale per mettere l'Europa al passo con le transizioni verde e digitale in atto."

Christophe Clergeau (FR/PSE), membro del consiglio regionale dei Paesi della Loira, guiderà i lavori del CdR in merito alla comunicazione sullo Spazio europeo della ricerca. Il progetto di parere sarà adottato nella prossima riunione della commissione SEDEC del 25 novembre. Il relatore, nominato di recente, ha sottolineato che "occorre continuare a migliorare il ruolo degli enti locali e regionali nella governance dei programmi di ricerca e potenziare le sinergie tra R&I e politica di coesione. Lo Spazio europeo della ricerca dovrebbe consentire un approccio più ampio in cui tutte le parti interessate collaborino e dovrebbe svilupparsi in sinergia con lo Spazio europeo dell'istruzione."

Durante lo scambio di vedute con il direttore generale Paquet, diversi membri hanno inoltre espresso preoccupazione per il divario in materia di innovazione tra le regioni dell'UE, divario che rischia di aggravarsi a causa del fenomeno della fuga dei cervelli. Il vicepresidente della commissione SEDEC Matteo Bianchi (IT/ECR), consigliere comunale di Morazzone, ha proposto di fornire sostegno e incentivi fiscali alle imprese che investono nell'innovazione nelle regioni meno sviluppate.

Il direttore generale Paquet ha concluso affermando che " l'Europa deve collaborare nei diversi ambiti politici e impegnarsi con i cittadini per far sì che attraverso l'agenda R&I non solo si produca la migliore scienza a livello mondiale all'origine di innovazioni rivoluzionarie, ma anche un quadro strategico che fornisca le conoscenze e le soluzioni di cui l'Europa ha bisogno in materia di transizioni digitale e verde e di intelligenza artificiale".

Questa settimana il Centro comune di ricerca della Commissione europea ha pubblicato la relazione di fine mandato sul progetto pilota La scienza incontra i parlamenti e le regioni , in cui conclude che è necessario continuare a migliorare l'elaborazione di politiche fondate su elementi concreti a tutti i livelli di governo.

Nella sessione plenaria del 12,13 e 14 ottobre il CdR adotterà un parere in merito al Quadro di valutazione dell'innovazione regionale e il relativo impatto sulle politiche regionali basate sul territorio della Commissione europea (relatore Mikel Irujo , ES/AE), la cui prossima edizione sarà pubblicata nel 2021. Il CdR pubblicherà inoltre il primo barometro annuale locale e regionale, che sarà incentrato sugli effetti della Covid-19 nelle regioni dell'UE.

Per saperne di più:

Nella riunione del 1º ottobre i membri della commissione SEDEC hanno tenuto un dibattito preliminare sui seguenti due progetti di parere che saranno adottati nella prossima riunione della commissione SEDEC del 25 novembre:

Sono stati nominati i seguenti nuovi relatori:

  • Yoomi Renström (SE/PSE), consigliera comunale di Ovanåker, per il parere sul tema "Un'Unione dell'uguaglianza: il piano d'azione dell'UE contro il razzismo 2020-2025"
  • Gillian Coughlan (IE/Renew E.), consigliera della contea di Cork, per il parere sul tema "Piano d'azione per l'istruzione digitale 2021-2027. Ridefinire l'istruzione e la formazione per l'era digitale"
  • Emil Boc (RO/PPE), sindaco di Cluj-Napoca, per il parere sul tema "Realizzazione dello spazio europeo dell'istruzione entro il 2025"
  • Christophe Clergeau (FR/PSE), membro del consiglio regionale dei Paesi della Loira, per il parere sul tema "Un nuovo SER per la ricerca e l'innovazione".

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pressecdr@cor.europa.eu

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