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Dichiarazione del Presidente Lambertz sullo stato dell'Unione europea 2017 della Commissione  
President Lambertz' Statement on the Commission's 2017 State of the European Union

Prefiggersi la costruzione di "un'Unione più unita, più forte e più democratica" - un traguardo che occorre realizzare in partenariato con le regioni europee - indica la strada giusta da seguire. È evidente che l'Unione europea e le sue istituzioni raggiungeranno questo obiettivo solo se collaboreranno ad ogni livello di governo, compreso quello degli enti locali e regionali, e che questa collaborazione non può essere "dettata dall'alto". Il processo Riflettere sull'Europa avviato dal CdR integra le iniziative della Commissione europea e di altre istituzioni dell'UE per prestare ascolto ai cittadini e definire con loro le decisioni da prendere sull'avvenire dell'Europa.

Il Presidente Juncker ha inoltre giustamente affermato che la sussidiarietà e la proporzionalità devono essere i principi guida per il futuro della nostra Unione europea. Per proseguire con successo il suo cammino, l'UE deve lavorare a più stretto contatto con le regioni e le città negli ambiti di loro competenza, soprattutto se auspica l'attuazione di una politica ambientale che ci permetta di realizzare la transizione verso un'economia sostenibile a basse emissioni di carbonio, e se intende migliorare i trasporti in tutte le comunità, integrare i rifugiati nelle nostre società, creare posti di lavoro dignitosi, rafforzare la giustizia sociale e promuovere fondamentalmente la coesione sociale e territoriale, offrendo al contempo sostegno alle nostre economie locali. Chiediamo quindi che il Comitato europeo delle regioni sia rappresentato nella task force per la sussidiarietà e la proporzionalità.

Non sarà possibile conseguire gli obiettivi delineati dal Presidente Juncker senza risorse adeguate. Abbiamo perciò bisogno di un bilancio dell'UE più forte che sia all'altezza delle ambizioni dell'Europa. Pur approvando la necessità di potenziare il Fondo europeo per gli investimenti strategici , sottolineiamo che gli strumenti finanziari devono integrare e non sostituire una politica di coesione a favore di tutte le regioni, accompagnata da una maggiore flessibilità nell'applicazione del patto di stabilità e crescita. La politica di coesione rappresenta l'espressione più alta della solidarietà europea - solidarietà che, secondo l'80% dei cittadini, è assente in Europa.

Invitiamo quindi tutti coloro che credono nel valore aggiunto della politica di coesione ad aderire alla campagna #CohesionAlliance (Alleanza per la politica di coesione) che lanceremo il 9 ottobre prossimo a Bruxelles.

L'Europa non può più permettersi di riposare sugli allori. Dobbiamo dimostrare che l'UE è pronta a dar prova di maggiore efficacia ed efficienza. Che è fonte di progresso sociale e di migliori condizioni di vita per ciascun cittadino europeo. Le amministrazioni locali e regionali sono in prima linea in Europa, sono coscienti delle sfide e di quel che serve per vincerle; sono loro "il vento nelle nostre vele". Una "Europa unita" deve prestare ascolto, lavorare e investire nei territori.

Il livello locale deve avere più voce in capitolo a Bruxelles. Per tutti questi motivi il prossimo 10 ottobre pronuncerò a Bruxelles il mio primo discorso annuale sullo Stato dell'Unione europea: il punto di vista delle regioni e delle città . Il discorso e il successivo dibattito con i leader locali dell'UE saranno trasmessi in diretta su EbS e in streaming sul sito Internet del CdR: www.cor.europa.eu

Per saperne di più:

Seguici su: #SOTREG #EULocal #CohesionAlliance

Stato dell'Unione europea: il punto di vista delle regioni e delle città

Discorso del Presidente Juncker sullo stato dell'Unione 2017

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