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"Coesione, un valore comune europeo": il Presidente Lambertz appoggia la presidenza rumena dell'UE  

All'insegna del motto "Coesione, un valore comune europeo", la Romania guiderà la presidenza dell'UE in un anno decisivo per il futuro della nostra Unione. Durante il semestre della presidenza rumena si terranno le discussioni sul prossimo bilancio dell'UE, in un anno, il 2019, in cui il prossimo Parlamento europeo potrebbe essere eletto dai cittadini di 27 - e non più 28 - Stati membri. La Romania ha giustamente posto al centro della sua presidenza la coesione, la competitività, la crescita e i valori comuni. Dobbiamo ricostruire l'UE intorno a queste priorità, avvicinandola ai cittadini. Quest'obiettivo può essere raggiunto soltanto insieme con le nostre città, regioni, piccoli comuni e paesi, e partendo da loro.

Tutti noi dobbiamo trasmettere un messaggio più chiaro su quello che l'UE è e su che cosa fa, dimostrando che è solo attraverso la cooperazione che potranno essere realizzate la coesione e la prosperità dell'Europa. L'UE deve rispondere meglio alle esigenze locali e promuovere l'impegno dei cittadini in modo che le loro preoccupazioni non solo siano ascoltate, bensì diventino uno spunto per l'azione. Il nostro Comitato si sta adoperando per creare nuove modalità per garantire che le opinioni dei cittadini plasmino direttamente le decisioni dell'UE, in partenariato con gli enti locali e regionali.

Un'Europa sociale, coesa e inclusiva ha bisogno di investimenti. Il Comitato delle regioni si è impegnato a fondo per proteggere gli investimenti regionali - la politica di coesione e lo sviluppo rurale - in modo che ogni regione, ricca o povera, possa beneficiarne. Tagliare e centralizzare i fondi dell'UE ostacolerà la capacità delle regioni e delle città di rafforzare la cooperazione territoriale, creare posti di lavoro, promuovere l'inclusione sociale e mostrare il valore aggiunto dell'UE alle loro comunità. 

Insieme a investimenti efficaci, dobbiamo garantire che ogni normativa dell'UE migliori la vita quotidiana. Occorre rafforzare il principio di sussidiarietà dell'UE, in base al quale le decisioni sono prese dai livelli di potere più vicini ai cittadini. Il 70 % delle normative dell'UE viene attuato dagli enti locali e regionali, che hanno quindi bisogno di meno burocrazia e di più autonomia. Per far sì che l'UE ottenga dei risultati, tali enti devono avere maggior voce in capitolo al suo interno. Ciò non significa meno Europa con meno legislazione, ma un'Europa più efficace grazie a una migliore legislazione.

Attraverso finanziamenti sufficienti e normative UE efficaci, gli enti locali e regionali possono contribuire ad affrontare i cambiamenti climatici. Sono le città, le regioni e i piccoli comuni che rendono più verdi le nostre economie, riducendo l'inquinamento atmosferico, rendendo i nostri trasporti sostenibili, le nostre abitazioni efficienti sotto il profilo energetico nonché riciclando i rifiuti. È quindi nelle nostre regioni e città che la lotta ai cambiamenti climatici sarà combattuta e vinta.

Questi punti sono alla base del vertice delle regioni e delle città che si terrà il 14 e 15 marzo a Bucarest. Insieme con la delegazione rumena, guidata dal presidente Negoiță, e con la presidenza rumena dell'UE, il vertice - che sarà intitolato "Ri-fondare l'Unione europea" (ReNew EUrope) - dimostrerà che le regioni e le città sono in prima linea nel realizzare gli obiettivi di sviluppo sostenibile, i quali dovrebbero diventare il modello economico globale a lungo termine dell'UE. Con la dichiarazione del vertice tutti gli enti regionali e locali dell'UE trasmetteranno un messaggio ai governi nazionali dell'UE-27, dimostrando che il futuro dell'Europa ha bisogno delle regioni e delle città, e che le regioni e le città hanno bisogno dell'Europa. È solo agendo insieme che possiamo creare un'Europa più unita, che appartenga veramente ai cittadini.