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Una nuova consultazione avverte: molti governi stanno escludendo regioni e città ‎ dalla preparazione dei piani di ripresa post-COVID  

Dal lavoro congiunto di CdR e CCRE emerge che pochi paesi si sono avvalsi del contributo di enti locali e regionali, mettendo così a rischio l'efficace attuazione del Piano per la ripresa dell'Europa

I risultati della consultazione congiunta sono stati resi noti nel corso di una riunione della commissione Politica economica (ECON) del Comitato europeo delle regioni (CdR). In tale occasione, inoltre, i membri della commissione ECON hanno adottato all'unanimità il progetto di parere sul Piano d'azione sulle materie prime critiche , elaborato da Isolde Ries (DE/PSE), prima vicepresidente del parlamento regionale del Saarland.

Per comprendere in che misura le comunità locali sono coinvolte nella preparazione dei piani nazionali di ripresa e resilienza, il CdR e il Consiglio dei comuni e delle regioni d'Europa ( CCRE ) hanno condotto una consultazione delle associazioni di enti locali e regionali. Gli Stati membri sono tenuti a presentare il proprio piano nazionale alla Commissione europea per poter beneficiare del sostegno offerto dal Dispositivo per la ripresa e la resilienza , lo strumento da 672,5 miliardi di euro che costituisce il pilastro portante dello strumento per la ripresa Next Generation EU , anche noto come Piano per la ripresa dell'Europa .

" Il CdR, e in particolare la commissione ECON, sono orgogliosi di questa ricerca basata su dati concreti, i cui risultati suggeriscono purtroppo che 'solo una minoranza di Stati membri consulta i rispettivi enti locali e regionali nella preparazione del piano per la ripresa e la resilienza e che un numero ancora inferiore ne utilizza effettivamente i contributi'. Il principale ostacolo indicato dai rispondenti è 'semplicemente la mancanza di volontà del governo nazionale, che non ha cercato di coinvolgere i rappresentanti delle amministrazioni subnazionali'. In futuro, sarà importante che questa constatazione sia ampiamente condivisa con le istituzioni, che possono incoraggiare ulteriormente il coinvolgimento degli enti locali e regionali in questi piani prima che ne venga pubblicata la versione definitiva ", ha sottolineato Michael Murphy (IE/PPE), presidente della commissione ECON e consigliere della contea di Tipperary.

Christophe Rouillon (FR/PSE), sindaco di Coulaines e relatore generale del CdR per il parere sul Dispositivo per la ripresa e la resilienza, ha sottolineato che " il regolamento che disciplina tale dispositivo contiene dichiarazioni di intenti per coinvolgere le città e le regioni nei piani nazionali di ripresa. La loro partecipazione alla fase di pianificazione garantirebbe un uso efficiente delle risorse sul campo onde evitare effetti inerziali e ridondanze, in particolare nel caso dei fondi strutturali europei. La mano sinistra deve sapere cosa fa la destra. La mossa tocca ancora agli Stati membri, che possono e devono far meglio in termini di trasparenza e coordinamento ".

Dario Nardella , presidente di Eurocities e sindaco di Firenze, intervenendo alla discussione, ha dichiarato che " se agiremo rapidamente, potremo ancora garantire che i fondi per la ripresa servano a riportare la vita dei cittadini in carreggiata e a realizzare localmente le due priorità congiunte della transizione digitale e di quella verde . Ora che il regolamento sul piano per la ripresa ha riconosciuto l'importanza delle città in quanto partner, abbiamo bisogno che i governi nazionali e quelli locali collaborino per fornire risorse urgenti alle persone più duramente colpite nelle nostre realtà urbane ".

Il parlamentare europeo Dragos Pîslaru (RO/Renew Europe), correlatore del Parlamento per il documento sul Dispositivo per la ripresa e la resilienza, ha dichiarato: " Appena ho cominciato ad occuparmi di questo tema, mi sono reso conto che le risposte si potevano trovare solo in un dialogo con i cittadini . Per questo ho avviato 13 consultazioni negli Stati membri dell'UE. Un Piano nazionale per la ripresa e la resilienza ideale dovrebbe rispecchiare in modo coerente tutte le buone idee. Mi appello agli Stati membri perché facciano altrettanto. Il Parlamento europeo ha fatto in modo che gli Stati membri tenessero consultazioni con le parti interessate della società civile e con le autorità locali e regionali, in sede di elaborazione e attuazione dei piani per la ripresa e la resilienza ".

Il CdR si è impegnato in un processo di monitoraggio a largo raggio dell'attuazione del Dispositivo per la ripresa e la resilienza. Questa attività culminerà nel Forum per la ripresa e la resilienza, la cui prima edizione è prevista per l'ottobre 2021, durante la Settimana europea delle regioni e delle città.

Nel corso della riunione, i membri della commissione ECON hanno anche adottato all'unanimità il progetto di parere sul Piano d'azione sulle materie prime critiche . La relatrice Isolde Ries (DE/PSE), prima vicepresidente del parlamento regionale del Saarland, ha dichiarato che " le società e le economie moderne non possono funzionare a lungo termine senza un approvvigionamento di materie prime affidabile, sicuro, competitivo e rispettoso dell'ambiente . Le materie prime critiche sono richieste, in Europa, in numerosi settori chiave, come quello automobilistico, siderurgico, aerospaziale, informatico, sanitario e delle energie rinnovabili. La dipendenza dalle materie prime critiche andrebbe ridotta attraverso un uso circolare delle risorse, il ricorso a prodotti sostenibili e le innovazioni. Occorre rafforzare – nell'UE – l'estrazione e la lavorazione delle materie prime a livello nazionale, mentre le forniture dai paesi terzi vanno diversificate ". Il progetto di parere dovrebbe essere adottato durante la sessione plenaria del CdR di marzo.

La commissione ECON ha nominato Loïg Chesnais-Girard (FR/PSE), presidente del Consiglio regionale della Bretagna e presidente del gruppo di contatto CdR-Regno Unito , relatore generale per il parere sulla Riserva di adeguamento alla Brexit . La Commissione europea ha proposto un bilancio di 5 miliardi di euro per questo strumento destinato a sostenere le imprese, le regioni e le comunità locali maggiormente colpite dal recesso del Regno Unito dall'Unione europea. Il progetto di parere sull'argomento sarà messo ai voti durante la plenaria del CdR di marzo.

Inoltre, Ricardo Rio (PT/PPE), sindaco di Braga, è stato proposto come relatore del parere d'iniziativa del CdR sul Conseguimento degli obiettivi di sviluppo sostenibile entro il 2030 . La sua nomina è subordinata all'approvazione dell'Ufficio di presidenza del CdR.

Contesto:

La consultazione congiunta CdR-CCRE ha raccolto opinioni ed esperienze di 25 organizzazioni che rappresentano vari livelli di amministrazioni subnazionali in 19 Stati membri dell'UE: Austria, Belgio, Croazia, Cechia, Estonia, Finlandia, Francia, Germania, Irlanda, Italia, Lituania, Malta, Paesi Bassi, Polonia, Romania, Slovacchia, Slovenia, Spagna e Svezia. Questa consultazione mirata si è svolta tra i primi di novembre 2020 e i primi di gennaio 2021.

I risultati sono disponibili qui .

Il Dispositivo per la ripresa e la resilienza è lo strumento da 672,5 miliardi di euro (di cui fino a 312,5 miliardi in sovvenzioni e fino a 360 miliardi in prestiti) concepito per sostenere gli Stati membri dell'UE nell'attuazione delle riforme e negli investimenti nelle priorità comuni dell'Unione. Il dispositivo è il principale strumento finanziario incluso nel fondo di salvataggio Next Generation EU , lo strumento per la ripresa da 750 miliardi di euro, noto anche come piano per la ripresa dell'Europa . Per beneficiare del sostegno offerto dal dispositivo, gli Stati membri devono presentare un Piano nazionale per la ripresa e la resilienza che indichi le riforme e gli investimenti a cui sarebbero destinati i finanziamenti.

Il 18 dicembre 2020 il Parlamento europeo e il Consiglio dell'UE hanno raggiunto un accordo politico sul dispositivo. Si prevede che il Parlamento voti il testo dell'accordo nella plenaria di febbraio, cui seguirà l'adozione formale da parte del Consiglio.

Nella sessione plenaria di ottobre il CdR ha adottato il parere sul tema Piano di ripresa per l'Europa a fronte della pandemia di Covid-19: dispositivo per la ripresa e la resilienza e strumento di sostegno tecnico elaborato da Christophe Rouillon (FR/PSE). Il comunicato stampa è disponibile qui .

I piani nazionali di ripresa e resilienza devono essere presentati alla Commissione europea entro il 30 aprile 2021 . La governance di questo nuovo strumento è strettamente allineata al processo di coordinamento delle politiche economiche nel quadro del Semestre europeo. Da vari anni il CdR formula ripetute critiche per la mancanza di un coinvolgimento strutturato e sistematico degli enti locali e regionali nella governance economica in generale, e nel semestre europeo in particolare. Le osservazioni del CdR e la proposta di riesame della governance economica dell'UE sono raccolte nel parere elaborato dal ministro-presidente della Vallonia Elio di Rupo (BE/PSE). Il parere è stato adottato nella plenaria di dicembre. Il comunicato stampa è disponibile qui .

Contatti stampa:

Matteo Miglietta

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