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Obiettivi concordati a livello locale per contrastare i cambiamenti climatici  

I leader locali e regionali chiedono di estendere la portata del riesame dell'attuazione delle politiche ambientali (EIR) alla direttiva sulle emissioni industriali e alla politica dell'UE in materia di sostanze chimiche. Il relatore Andrew Cooper suggerisce inoltre di inserirvi delle azioni di contrasto ai cambiamenti climatici e introduce un nuovo concetto, i "contributi stabiliti a livello locale", come modo per consentire agli enti locali e regionali di contribuire alla realizzazione degli impegni nel quadro dell'accordo di Parigi.

La legislazione ambientale è uno dei settori in cui le città e le regioni detengono maggiori competenze e al quale contribuiscono più attivamente definendone l'attuazione in Europa. Sotto la guida del relatore Andrew Cooper (UK/AE), i membri del CdR hanno adottato un parere su come migliorare l'attuazione della legislazione ambientale in Europa.

Il parere evidenzia una serie di lacune nell'attuazione dell'acquis in materia ambientale. Tra queste figurano un coordinamento inefficiente tra enti locali e regionali e autorità nazionali, la mancanza di capacità amministrativa, finanziamenti insufficienti e meccanismi carenti per l'assicurazione della conformità.

I membri del CdR formulano una serie di raccomandazioni tra cui, ad esempio, l'istituzione di un dialogo strutturato con ciascuno Stato membro, in cui coinvolgere in modo adeguato gli enti locali e regionali. Il CdR suggerisce di continuare a rafforzare il ruolo della rete IMPEL e di sviluppare maggiormente reti IMPEL a livello nazionale. L'IMPEL è la rete dell'Unione europea per l'attuazione e l'applicazione della normativa ambientale.

Il CdR esorta la Commissione europea a mettere a punto una metodica comune per i dialoghi nazionali sull'EIR e a fornire orientamenti per assicurare la piena partecipazione degli enti locali e regionali lungo l'intero processo;

I membri del CdR invitano gli Stati membri e gli enti regionali e locali ad applicare in tempi rapidi delle misure di osservanza delle norme e ad adottare sanzioni proporzionate e dissuasive in caso di violazioni della legislazione ambientale dell'UE. Il CdR chiede agli Stati membri di agevolare la realizzazione di riesami locali e regionali dell'attuazione delle politiche ambientali corrispondenti ai riesami a livello nazionale. Il CdR esorta le autorità nazionali e gli enti regionali e locali a contrastare la corruzione e ad assicurare il regolare funzionamento dei sistemi giudiziari.

Il CdR, in quanto Assemblea UE delle città e delle regioni, esorta la Commissione a inserire il cambiamento climatico nel prossimo ciclo dell'EIR e ad includervi misure sia di mitigazione che di adattamento ai cambiamenti climatici. La Commissione ha limitato la portata iniziale dell'EIR ai seguenti settori: gestione dei rifiuti, protezione della natura e della biodiversità, qualità dell'aria, inquinamento acustico, e qualità e gestione delle acque.

Il relatore Andrew Cooper ha dichiarato che "la riduzione delle emissioni di CO2 conseguita dai governi locali dev'essere misurata, valutata e incoraggiata. Oltre ai contributi stabiliti a livello nazionale, occorre introdurre un sistema di contributi a livello locale per aiutare a colmare il divario delle emissioni".

Il consigliere distrettuale di Kirklees ha aggiunto che "i contributi stabiliti a livello locale serviranno anch'essi a limitare a 1,5 gradi l'aumento della temperatura globale, consentendo inoltre di definire obiettivi più elevati, ma comunque raggiungibili". L'iniziativa dei contributi stabiliti a livello locale, formulata da Cooper, si colloca sulla scia e trova l'appoggio del parere elaborato da Marco Dus (IT/PSE) sui finanziamenti per il clima.

Il CdR esorta la Commissione a collaborare con le autorità nazionali competenti, con lo stesso CdR, con il Patto dei sindaci dell'UE, con il Patto globale dei sindaci per il clima e l'energia e con il Consiglio internazionale per le iniziative ambientali locali (ICLEI) allo sviluppo del concetto di 'contributi stabiliti a livello locale e regionale' e delle metodiche per introdurre tali contributi, dando così il proprio apporto al conseguimento degli obiettivi in materia di cambiamenti climatici concordati nel quadro dell'accordo di Parigi sul clima (COP 21). Gli enti locali e regionali, pionieri in questo campo, verrebbero inizialmente coinvolti a titolo volontario sulla base di una "prova della validità concettuale".

Nota per la stampa

Le raccomandazioni del CdR relative a una migliore attuazione della legislazione ambientale nell'UE si basano sulla relazione di valutazione del pacchetto EIR (febbraio 2017) che presenta una panoramica dell'attuazione delle politiche e normative europee in materia ambientale. Tale pacchetto comprende 28 relazioni specifiche per paese ed è disponibile qui.

Per una sintesi dettagliata dei risultati relativi ai diversi settori, si rimanda al contributo del Servizio di ricerca del Parlamento europeo - Briefing, marzo 2017: Riesame dell'attuazione delle politiche ambientali - elaborato su richiesta del CdR nel quadro dell'accordo di cooperazione tra il Parlamento europeo e il CdR.

Come documentazione di supporto del parere, il CdR ha commissionato uno studio sul tema Effective multi-level environmental governance for a better implementation of EU environment legislation [Una governance ambientale multilivello efficace per una migliore attuazione della legislazione dell'UE in materia di ambiente], previsto per metà settembre.

In materia di attuazione della legislazione ambientale europea, il CdR e la Commissione europea portano avanti una stretta cooperazione tramite la Piattaforma tecnica congiunta per la cooperazione ambientale. L'EIR è un'occasione per le città e le regioni di promuovere la cooperazione con il Parlamento europeo, si afferma nel parere del CdR. Il suo valore aggiunto consiste nel fatto di conciliare gli interessi del colegislatore con le competenze dei decisori e delle autorità responsabili dell'attuazione. Il CdR intende promuovere riunioni congiunte tra la commissione ENVE del CdR e la commissione ENVI del Parlamento europeo.

Contatti stampa:

David Crous

+32 (0) 470881037

@david.crous@cor.europa.eu