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I leader locali e regionali chiedono al primo ministro António Costa di favorire una ripresa socialmente equa nell'UE e il coinvolgimento degli enti locali nella definizione dei piani nazionali  

Il vertice sociale di Porto deve affermare un impegno forte alla realizzazione del pilastro europeo dei diritti sociali e dei suoi obiettivi principali, con il coinvolgimento di tutti i livelli di governo

Il primo ministro portoghese António Costa è intervenuto il 5 maggio alla sessione plenaria del Comitato europeo delle regioni (CdR) per presentare le priorità della presidenza portoghese del Consiglio dell'UE e discutere con i rappresentanti delle città e delle regioni europee a pochi giorni dal vertice sociale, che si terrà a Porto questo fine settimana. I membri del CdR hanno sottolineato che tutti i livelli di governo devono collaborare al conseguimento degli obiettivi del pilastro europeo dei diritti sociali e assicurare una ripresa equa dalla crisi della COVID-19 in tutta l'Europa, nel rispetto del principio di coesione in quanto valore fondamentale dell'UE. Hanno inoltre manifestato la loro delusione per l'assenza di riferimenti alla dimensione regionale e locale nel progetto di dichiarazione di Porto e invitato la presidenza portoghese a promuovere il pieno coinvolgimento degli enti locali e regionali nell'elaborazione e nell'attuazione dei piani nazionali per la ripresa e la resilienza.

Il primo ministro António Costa ha dichiarato: " Il Comitato delle regioni riunisce sotto uno stesso tetto il livello locale e quello europeo, ed è quindi un partner fondamentale per il successo di una ripresa europea che sia equa, verde e digitale. Tutti sappiamo che il processo di ripresa registrerà risultati positivi a livello dell'Unione solo se avrà successo a livello locale. E questo sarà possibile soltanto grazie a un'attuazione decentrata, capace di ottenere un'esecuzione rapida ed efficiente dei fondi disponibili garantendo al tempo stesso una risposta in linea con le esigenze del tessuto economico delle regioni e delle città e all'altezza delle aspettative dei nostri cittadini. È giunto il momento di tradurre i principi del pilastro europeo dei diritti sociali in azioni concrete e di assicurare che tali principi siano di aiuto per l'UE nella realizzazione dei suoi obiettivi strategici, in particolare della duplice transizione verde e digitale. Senza una ripresa economica e una robusta crescita di posti di lavoro dignitosi non ci potrà essere coesione sociale e neppure territoriale ".

Il Presidente del Comitato europeo delle regioni Apostolos Tzitzikostas , ha voluto " ringraziare caldamente il primo ministro Costa - lui stesso leader regionale ed ex membro del CdR - per il prezioso contributo che ha dato alla nostra plenaria. Le regioni e i comuni sono elementi essenziali per costruire un'Europa sociale forte e resiliente, la quale sarà garante dell'equità delle transizioni verde e digitale e promotrice del processo di ripresa dalla crisi della COVID-19. In questo senso, il pilastro europeo dei diritti sociali potrà essere attuato efficacemente solo se alla sua riuscita collaboreranno tutti i livelli di governo, da quello europeo a quello locale, nel rispetto del principio di sussidiarietà attiva. Il vertice sociale che si terrà a Porto alla fine di questa settimana rappresenterà una tappa decisiva, e per il nostro Comitato è davvero incomprensibile che il progetto di dichiarazione non contenga il minimo riferimento alla dimensione locale e regionale. Dal momento che la presidenza portoghese ha chiesto al Comitato europeo delle regioni di elaborare un documento su questo tema, contiamo sul Suo sostegno, signor primo ministro, per far sì che la dichiarazione finale del vertice tenga conto di tale dimensione. Gli Stati membri e le istituzioni europee dovrebbero coinvolgere gli enti locali e regionali nella preparazione dei piani nazionali per la ripresa e la resilienza e fare in modo che tali piani siano orientati alla creazione di occupazione, al rafforzamento della resilienza sociale, alla protezione dei più vulnerabili e all'assicurazione di pari opportunità per tutti. Dobbiamo garantire che l'UE adotti soluzioni concrete ai problemi che i cittadini devono affrontare sul campo ".

Il primo vicepresidente del CdR Vasco Cordeiro , che guiderà la delegazione del Comitato al vertice di Porto, ha dichiarato: " La lotta contro la pandemia di COVID-19 e i suoi effetti risuona come un campanello d'allarme che ricorda a tutti noi la necessità di un'Europa più forte e più equa. È più che mai necessario compiere degli sforzi per attuare il pilastro europeo dei diritti sociali. Il vertice sociale di Porto sottolineerà quanto siano importanti tutti i livelli di governance per raggiungere gli obiettivi del pilastro ".

La presidenza portoghese del Consiglio dell'UE ha chiesto al CdR di fornire un proprio contributo sulla dimensione locale e regionale del pilastro europeo dei diritti sociali. Il parere presentato in plenaria insiste sul fatto che l'attuazione efficace del pilastro è della massima importanza e potrà riuscire solo se saranno coinvolti tutti i livelli di governance, da quello europeo a quello locale, nel rispetto del principio di sussidiarietà attiva. Chiede inoltre di migliorare il monitoraggio a livello subnazionale grazie a un quadro di valutazione della situazione sociale regionale che garantisca che il pilastro sociale sia attuato a tutti i livelli e che gli investimenti territoriali siano orientati al conseguimento dei principi del pilastro.

La relatrice del parere Anne Karjalainen (FI/PSE), consigliera comunale di Kerava e presidente della commissione Politica sociale e occupazione (SEDEC) del CdR, ha osservato che " l'Europa sta affrontando la più grave crisi sanitaria, sociale ed economica di questa generazione, una crisi che mette alla prova la solidarietà europea. Una ripresa equa per l'Europa si regge su un pilastro europeo dei diritti sociali pienamente operativo, che tuteli tutti i cittadini e sia applicato in tutta l'Unione. Gli enti locali e regionali sono leve fondamentali per l'efficace attuazione del pilastro, il quale ha un ruolo decisivo nel ricostruire e rafforzare la resilienza sociale delle città e delle regioni ".

Il primo vicepresidente Vasco Cordeiro e la presidente della commissione SEDEC Anne Karjalainen rappresenteranno il CdR ai lavori della conferenza ad alto livello del vertice sociale di Porto di venerdì. Cordeiro interverrà alla tavola rotonda sul tema "Lavoro e occupazione" , il 7 maggio alle ore 15:00-17:00 (GMT).

Ulteriori informazioni

Il primo ministro António Costa - che è stato membro del CdR tra il 2010 e il 2015 in quanto sindaco di Lisbona - ha partecipato alla sessione plenaria del CdR a pochi giorni dal vertice sociale dei capi di Stato e di governo, che si terrà a Porto il 7 e l'8 maggio 2021. I leader dell'UE riuniti nella città portoghese dovrebbero stabilire specifici obiettivi quantitativi e scadenze precise per l'attuazione del pilastro europeo dei diritti sociali, proclamato a Göteborg nel 2017. Come indicato nel relativo piano d'azione presentato dalla Commissione europea lo scorso marzo, l'obiettivo è quello di rafforzare la dimensione sociale dell'UE, poiché l'Europa ha da poco iniziato il processo di ripresa dalla più grave crisi mai registrata da decenni e si trova confrontata a nuove sfide legate alle transizioni verde e digitale. Uno strumento di fondamentale importanza sarà il dispositivo per la ripresa e la resilienza che metterà a disposizione 672,5 miliardi di euro, sotto forma di prestiti e sovvenzioni, a sostegno di riforme e investimenti realizzati dagli Stati membri e dalle loro regioni.

Il dispositivo per la ripresa e la resilienza si propone di attenuare l'impatto economico e sociale della pandemia di COVID-19 e di rendere le società e le economie europee più sostenibili e resilienti, ma anche meglio preparate ad affrontare la duplice transizione verde e digitale. Gli Stati membri stanno mettendo a punto i loro piani per la ripresa e la resilienza, nei quali definiscono un pacchetto coerente di riforme e progetti di investimenti pubblici.

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Lauri Ouvinen

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