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Il CdR vara gli hub regionali 2.0 per monitorare sul campo il funzionamento delle politiche europee  

All'indomani della crisi causata dalla pandemia, i cittadini si aspettano dall'Unione risposte efficaci: il progetto degli hub regionali 2.0 del Comitato europeo delle regioni contribuisce alla valutazione dei risultati dell'azione dell'UE grazie a una rete composta da 46 membri, 10 osservatori e un organismo associato

Il Comitato europeo delle regioni (CdR) ha varato una nuova generazione di hub regionali (Reg Hub 2.0) per monitorare la legislazione europea sul campo e assicurarsi che la voce di centinaia di portatori di interessi a livello regionale e locale sia presa in considerazione nella valutazione delle politiche dell'UE. La nuova rete di hub è composta da 46 membri a pieno titolo, 10 osservatori e un organismo associato e costituisce un sottogruppo della piattaforma Fit For Future (F4F) della Commissione europea. All'evento ufficiale di presentazione della rete 2.0 ha partecipato anche il vicepresidente della Commissione europea per le Relazioni interistituzionali e le prospettive strategiche, Maroš Šefčovič . Il varo segue una fase pilota in cui gli hub regionali si sono dimostrati efficaci nel monitorare l'attuazione della legislazione relativa a cinque politiche europee e trasmettere le proprie conclusioni tramite il CdR alla Commissione, al Parlamento e al Consiglio.

Apostolos Tzitzikostas, Presidente del Comitato europeo delle regioni, ha dato un caloroso benvenuto alla nuova generazione di hub regionali dichiarando che " i punti di contatto della rete RegHub si sono dimostrati particolarmente efficienti nel colmare il divario in termini di consultazione tra Bruxelles e le nostre regioni. Gli hub ricevono riscontri diretti da coloro che ogni giorno sperimentano l'impatto delle politiche dell'UE sulla vita delle persone e possono offrire alla Commissione europea informazioni e contributi preziosi sui modi di rendere tali politiche più efficaci. Ad esempio, grazie ai nostri punti di contatto, la Commissione potrà arricchire la sua valutazione delle direttive sull'assistenza sanitaria transfrontaliera traendo insegnamenti dall'esperienza del personale degli ospedali regionali ".

Aprendo l'evento di presentazione della nuova rete, il vicepresidente della Commissione europea per le Relazioni interistituzionali e le prospettive strategiche Maroš Šefčovič ha a sua volta dato il benvenuto a RegHub 2.0 nella piattaforma Fit For Future , " intesa a rendere più semplice e moderna la legislazione europea e a ridurre gli adempimenti amministrativi ", dichiarando che " gli enti regionali e locali svolgeranno un ruolo chiave, godendo di una prospettiva unica sui soggetti sui quali tale legislazione incide maggiormente. Particolarmente importante sarà il loro contributo sulle questioni relative alla pianificazione e all'autorizzazione delle infrastrutture del XXI secolo. Poiché puntiamo a rilanciare l'economia europea investendo in infrastrutture verdi, digitali ma anche mediche, ciò può avere un impatto reale sul terreno ".

" Sappiamo che molti degli ostacoli che si frappongono allo sviluppo e al benessere della società possono essere meglio superati grazie a una maggiore consapevolezza riguardo alla necessità di intraprendere azioni 'dal basso ', per un ordinamento più vicino ai cittadini. Ciò comporta la necessità di un costante raffronto, che fornisca analisi di impatto delle politiche pubbliche a livello territoriale sia ai decisori europei, sia ai decisori regionali e locali. La costruzione di un ordinamento migliore passa infatti attraverso la valutazione di quanto si è finora costruito , in una operazione che potremo definire di 'legislazione circolare': dalla valutazione alla revisione normativa, tramite una costante opera di rivisitazione delle norme, finalizzata alla loro sostanziale semplificazione ", ha commentato Pier Mauro Zanin (IT/EPP). Presidente del consiglio regionale del Friuli Venezia Giulia.

 

" Sono convinto che il nostro impegno, come autorità regionali e locali, nella piattaforma Reg Hub 2.0 e tramite questa nella Piattaforma Fit for Future della Commissione europea possa servire a rendere la legislazione sempre più snella, più semplice a più aderente alle necessità delle persone, grazie al costante dialogo che in qualità di rappresentanti dei cittadini, potremo assicurare nella costruzione dell’ordinamento comune europeo, quale si preannuncia nella prossima Conferenza sul Futuro dell’Europa ", ha aggiunto Zanin.

Insieme alla Provincia autonoma di Bolzano, la Regione autonoma della Valle d'Aosta, le Regioni Emilia-Romagna e Umbria, il Friuli Venezia Giulia fa parte dei 46 membri della rete Reg Hub 2.0. Cinsedo (Conferenza delle Regioni e delle Province Autonome), vi partecipa come organismo associato. Qui la lista completa.

Il programma di lavoro della rete di hub regionali di nuova generazione (RegHub 2.0) e i suoi ambiti di competenza saranno definiti in seguito alla sessione plenaria della piattaforma F4F, che si terrà il 4 marzo e individuerà le politiche europee da esaminare.

Contesto

Rete di "hub regionali" (RegHub) : il 70 % della legislazione dell'UE è attuata a livello locale e regionale. Questo significa che gli enti territoriali infranazionali hanno acquisito una preziosa esperienza di prima mano nell'applicazione della normativa dell'UE, operando a stretto contatto con le imprese locali, le parti sociali, la società civile e i cittadini. Grazie ai suoi pareri, il CdR si fa ufficialmente portavoce della posizione degli enti locali e regionali in merito alle proposte legislative dell'UE. È tuttavia necessario mettere a profitto le conoscenze degli enti locali e regionali già dalle prime fasi del processo legislativo dell'UE e avvalersi dell'esperienza che hanno maturato nell'attuazione della legislazione dell'UE. La rete RegHub soddisfa tale necessità attraverso il rilevamento di queste conoscenze tecniche acquisite "sul campo" e la loro trasmissione alla Commissione, al Parlamento europeo e al Consiglio, affinché possano realizzare riesami, valutazioni e controlli dell'adeguatezza con cognizione di causa. In quest'ottica il CdR, in quanto portavoce istituzionale delle regioni e delle città dell'UE, si trova in una posizione privilegiata per raccogliere i contributi di tutti gli enti locali e regionali. Per questo motivo, nel 2019 il CdR ha avviato un progetto pilota per la creazione di una rete regionale con il compito di passare in rassegna l'attuazione delle politiche dell'UE.

L'iniziativa è stata avviata in seguito alle raccomandazioni della task force per la sussidiarietà istituita dall'allora Presidente della Commissione europea Jean-Claude Juncker nel primo semestre del 2018. La rete è formata da appositi "punti di contatto" che sono funzionari di un'amministrazione locale o regionale e hanno il compito di raccogliere le osservazioni tecniche delle parti interessate in merito all'esperienza da loro maturata "sul campo" nell'attuazione delle vigenti politiche dell'UE. La rete integra quindi la dimensione locale regionale nell'elaborazione delle politiche dell'UE e ne amplia la base di conoscenze fattuali.

Piattaforma "Fit For Future" (F4F) : la Commissione europea terrà conto dei pareri della piattaforma per assicurarsi che la legislazione dell'UE aiuti, e non ostacoli, i cittadini e le imprese, in particolare le PMI. I lavori della piattaforma si concentreranno sui temi enucleati in un programma di lavoro annuale. Per ciascun tema la piattaforma raccoglierà dati da un ampio ventaglio di parti interessate, del settore pubblico o privato, sulle possibilità in termini di semplificazione e riduzione dei costi superflui generati da specifiche normative dell'UE senza tuttavia che ne venga compressa la realizzazione degli obiettivi. La piattaforma formulerà quindi pareri che terranno conto delle opportunità di digitalizzazione e della densità legislativa. Questi sforzi rientrano nel quadro dell'agenda "Legiferare meglio" della Commissione europea. Il Comitato europeo delle regioni fa parte del gruppo governativo della piattaforma F4F con tre dei suoi sei presidenti di commissione, che lavorano assieme ai 27 rappresentanti dei governi degli Stati membri dell'UE.

Contatto stampa:

Marie-Pierre Jouglain

Tel. +32 (0)473 52 41 15

mariepierre.jouglain@cor.europa.eu