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Giornata internazionale della donna 2019: Dichiarazione del Presidente e del primo vicepresidente  

La parità di genere è uno dei valori fondamentali dell'Unione europea: essa è vitale per la giustizia sociale, la salute della nostra democrazia e la nostra economia. È giunto il momento di assicurare una vera parità di genere a tutti i livelli di governance.

Nel corso degli anni si sono fatti grandi passi avanti per emancipare le donne e correggere gli squilibri sociali ed economici esistenti. Tuttavia, nonostante questi sforzi, abbiamo ancora molta strada da fare prima di poter affermare che in Europa vi è la parità di genere.

Ottanta giorni prima delle elezioni europee, che in alcuni Stati membri coincidono con le consultazioni elettorali locali e regionali, il Comitato europeo delle regioni incoraggia un maggior numero di donne a candidarsi. Abbiamo infatti bisogno di più donne elette nelle assemblee politiche a livello locale, regionale ed europeo.

In occasione della Giornata internazionale della donna, noi, in qualità di Presidente e primo vicepresidente del Comitato europeo delle regioni, chiediamo parità di genere nella politica, e ciò riguarda anche la nostra istituzione.

Nel 2019 le presidenze delle sei commissioni del CdR sono equamente ripartite tra uomini e donne, ma le donne rimangono ancora una minoranza all'interno della nostra assemblea. E questo, semplicemente, non è sufficiente. In vista delle prossime nomine dei membri del Comitato nel gennaio 2020, chiediamo agli organi competenti di tutti gli Stati membri dell'UE di correggere tale squilibrio e di aumentare la rappresentanza femminile all'interno del CdR.

Se vogliamo che la politica sia veramente democratica, dobbiamo creare opportunità, abbattere le barriere e permettere a un maggior numero di donne di entrare in politica. La nostra democrazia rappresentativa non si può definire tale se, a tutti i livelli di governo e nella maggior parte delle posizioni politiche, le donne continuano ad essere una minoranza. Meno del 30 % dei parlamentari regionali e meno di un sindaco su sette sono donne.

È quindi giunto il momento di un cambiamento radicale. È giunto il momento di far sì che la politica e la democrazia europee riflettano pienamente i nostri valori e la nostra società. È giunto il momento di assicurare una vera parità di genere a tutti i livelli della politica.