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Varato il partenariato CdR-Commissione europea per sostenere gli enti locali nell'integrazione dei migranti e nell'attuazione del nuovo Patto su migrazione e asilo  

Il Presidente Tzitzikostas e la commissaria Johansson annunciano l'accordo durante la sessione plenaria del CdR

La Commissione europea e il Comitato europeo delle regioni (CdR) stanno unendo le forze per sviluppare un nuovo partenariato volto a rafforzare il sostegno alle attività di integrazione svolte dalle città e dalle regioni dell'UE. La notizia del partenariato è stata comunicata durante la sessione plenaria del CdR dal Presidente Apostolos Tzitzikostas e dalla commissaria europea per gli Affari interni Ylva Johansson.

Il nuovo partenariato sull'integrazione sosterrà le città e le regioni dell'UE attraverso tre principali filoni di attività:

instaurazione di un dialogo aperto e regolare in materia di integrazione, tra le istituzioni dell'UE e gli enti locali e regionali;

rafforzamento delle capacità e promozione dello scambio di esperienze degli enti locali e regionali;

miglioramento degli elementi di prova e dei dati in materia di integrazione a livello locale.

Il partenariato si baserà sulla cooperazione consolidata tra Commissione europea e CdR nel quadro dell'iniziativa Città e regioni per l'integrazione , varata dal CdR nel 2019 per offrire ai sindaci europei e ai leader regionali una piattaforma politica per condividere informazioni e mostrare esempi positivi di integrazione dei migranti e dei rifugiati.

Apostolos Tzitzikostas (EL/PPE), Presidente del CdR e governatore della regione greca della Macedonia centrale, ha dichiarato: "La migrazione non è una sfida solo per alcuni Stati membri: è una questione che riguarda l'intera Unione europea. L'UE deve sostenere le regioni, le città e le isole (come Lesbo, Lampedusa e le isole Canarie) che sono in prima linea nel fornire sostegno, integrazione e altri servizi ai migranti appena arrivati. Gli enti locali, pur avendo adottato diverse procedure innovative e di successo in materia di integrazione, si trovano ancora ad affrontare difficoltà nell'accesso ai finanziamenti, ai dati e alle conoscenze, in particolare nelle piccole città e nelle zone rurali. Il partenariato sosterrà i loro sforzi e dimostrerà concretamente che l'UE è al loro fianco per aiutarli ad affrontare le numerose sfide con cui devono confrontarsi".

La commissaria Johansson ha commentato: "L'integrazione avviene in ogni comune, città e regione in cui i migranti vivono, lavorano, studiano e partecipano ad attività come lo sport. Gli enti locali e regionali forniscono servizi essenziali nei settori dell'assistenza sanitaria, degli alloggi e dell'istruzione. Organizzano attività sportive e culturali che permettono ai nuovi arrivati di incontrare persone e di fare amicizie. Attendo con interesse di collaborare più strettamente con il CdR per sostenere le città e le regioni nei loro sforzi di integrazione" .

Massimiliano Fedriga (IT/ECR), presidente della Regione autonoma del Friuli Venezia Giulia, è intervenuto durante il dibattito con la commissaria Johansson e ha dichiarato: “ Invece di importare migranti irregolari, l'UE dovrebbe salvaguardare il diritto più importante: quello a non migrare. Lavorare su accordi bilaterali con i Paesi in via di sviluppo appare dunque l'unica soluzione credibile per bloccare da un lato le partenze e, dall'altro, per favorire il rimpatrio immediato di chi è entrato illegalmente sul suolo italiano ".

Totò Martello , sindaco di Lampedusa e Linosa, che nei giorni scorsi ha partecipato a un dibattito sulle politiche migratorie europee organizzato dal gruppo del Partito socialista europeo al CdR, ha sottolineato che " l’impostazione del Nuovo Patto UE prevede un destino profondamente differente per ‘rifugiati’ e ‘migranti economici’, in questo modo si rischia di aprire crepe nella tutela dei principi della solidarietà e del rispetto dei diritti umani". "È inoltre necessario un sostegno diretto per i territori di frontiera impegnati in prima linea nell’accoglienza umanitaria. In questo senso l’esperienza di Lampedusa, ‘isola dell’accoglienza’ e ‘Porta d’Europa’, può rappresentare un punto di riferimento", ha aggiunto il sindaco Martello, chiedendo anche “un impegno per garantire controlli e sicurezza nel Mediterraneo".

Contesto:

La proposta della Commissione europea relativa a un Nuovo patto sulla migrazione e l'asilo è un'iniziativa "opportuna e necessaria" che, se approvata, contribuirebbe a creare comunità resilienti e aiuterebbe a gestire le migrazioni, ha affermato il Presidente del CdR intervenendo a un dibattito in cui la commissaria europea Ylva Johansson ha esortato le regioni e le città a utilizzare maggiormente i finanziamenti dell'UE a sostegno dell'integrazione degli immigrati.

Un pilastro centrale del Nuovo patto sulla migrazione e l'asilo , presentato per la prima volta nel settembre 2020, è il Piano d'azione per l'integrazione e l'inclusione 2021-2027 , elaborato a novembre. Il prossimo bilancio a lungo termine dell'UE prevede finanziamenti UE molto più consistenti per i progetti e i programmi di integrazione nel periodo 2021-27.

Nel marzo 2019 il CdR ha varato l'iniziativa Città e regioni per l'integrazione (#regions4integration) volta a riunire le città e le regioni interessate a condividere esperienze in materia di politiche di integrazione e a trovare maggiori informazioni sulle possibilità di ottenere finanziamenti dell'UE per il loro lavoro di inclusione dei migranti nelle comunità locali e nelle economie locali.

L' ultima tranche di finanziamenti messa a disposizione dall'UE , complessivamente pari a 37,2 milioni di euro, è stata pubblicata alla fine di novembre e sosterrà progetti intesi ad aiutare minori migranti e vittime della tratta di esseri umani, facilitare l'accesso ai servizi di base, includere i migranti nella definizione e attuazione delle politiche di integrazione e sostenere lo sviluppo di partenariati multilaterali.

Maggiori informazioni:

Le foto della 141 a sessione plenaria del Comitato europeo delle regioni sono disponibili nella galleria Flickr del CdR .

Contatti stampa

Andrew Gardner

Tel. +32 473 843 981

andrew.gardner@cor.europa.eu