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L'aumento del bilancio per il programma Erasmus deve garantire pari opportunità per tutti  
Durante il dibattito con il commissario europeo, i leader locali e regionali sottolineano l'importanza di investire nell'istruzione e nella cultura per rafforzare l'identità europea

Pur accogliendo con favore la proposta della Commissione europea di raddoppiare il bilancio destinato al programma Erasmus, il Comitato europeo delle regioni (CdR) ha richiamato l'attenzione sulla necessità di migliorare l'inclusività di questo programma dell'UE in modo che esso raggiunga tutte le fasce d'età, tutte le estrazioni sociali e tutte le forme di istruzione e formazione. In un dibattito con il commissario europeo Tibor Navracsics, i membri dell'Assemblea dell'UE dei rappresentanti regionali e locali hanno evidenziato l'importanza dell'istruzione e della cultura per rafforzare l'identità europea e hanno espresso il loro sostegno allo spazio europeo dell'istruzione, che dovrebbe essere completato entro il 2025.

Tibor Navracsics , commissario per l'Istruzione, la cultura, i giovani e lo sport, ha dichiarato: "Investire nell'istruzione, nei giovani e nella cultura è fondamentale per costruire un'Europa resiliente e coesa. Sono orgoglioso delle ambiziose proposte presentate dalla Commissione in merito ai programmi faro in questo settore, Erasmus e Europa creativa , per il prossimo bilancio a lungo termine dell'UE. Dobbiamo rafforzare questi programmi per fare in modo che la nostra visione di uno spazio europeo dell'istruzione diventi una realtà e per consentirci di sfruttare appieno il potenziale della cultura nel promuovere lo sviluppo economico e sociale, come indicato nella nostra agenda europea per la cultura . In questo compito le regioni d'Europa svolgono un ruolo essenziale. È per questo che mi compiaccio del costante sostegno del CdR: dobbiamo continuare a lavorare insieme per garantire che i nostri sforzi nel campo dell'istruzione e della cultura rechino beneficio ai cittadini e alle imprese di tutta Europa".

Il Presidente del CdR, Karl-Heinz Lambertz , ha osservato che "raddoppiando il bilancio per il programma Erasmus e investendo 2 miliardi di EUR nel programma Europa creativa, l'UE apre nuovi orizzonti a milioni di persone in più. Investire nella cultura e nell'istruzione significa investire nel nostro futuro comune. Dobbiamo garantire che chiunque possa studiare e lavorare in altri paesi dell'UE, indipendentemente dal contesto di provenienza. Si tratta di un elemento essenziale per costruire un'Europa aperta, dinamica, diversificata e più unita".

Le raccomandazioni delle regioni e delle città per il programma Erasmus sono state presentate da Ulrike Hiller (DE/PSE), ministra e plenipotenziaria del Land Brema per gli Affari federali ed europei. Il parere , adottato nella plenaria del CdR del 6 febbraio scorso, sollecita a garantire la parità di accesso alle opportunità affrontando ostacoli quali le barriere linguistiche o i disturbi dell'apprendimento. Il programma dovrebbe fornire sostegno alle misure di preparazione linguistica e interculturale e prevedere maggiori incentivi per la promozione della mobilità nel campo della formazione professionale e dell'apprendistato. Le borse di studio dovrebbero essere esenti da imposte e dovrebbero venire periodicamente adeguate al costo reale della vita nella regione ospitante.

"L'esperienza di apprendimento in un altro paese europeo stimola in maniera significativa lo sviluppo di competenze professionali orientate al futuro ed è strettamente legata alla formazione di un'identità europea. Il programma Erasmus è stato un successo e deve essere rafforzato per offrire a tutti i giovani europei la possibilità di trarre profitto dalla mobilità", ha spiegato la relatrice Ulrike Hiller.

Il parere evidenzia inoltre l'importanza dell'apprendimento lungo tutto l'arco della vita e sottolinea la necessità di sostenere tutte le fasce d'età e di promuovere allo stesso modo sia l'istruzione formale che quella non formale. Chiede una ripartizione più trasparente e uniforme delle risorse nell'arco dell'intero periodo di sette anni (2021-2027) ed esorta a semplificare in maniera sostanziale la procedura di presentazione delle domande, la gestione dei progetti e gli obblighi in termini di documentazione per tutti i settori del programma. Raccomanda inoltre di sviluppare gradualmente le possibilità di cooperazione con gli istituti dei paesi del Mediterraneo meridionale e orientale e dell'Africa.

Per quanto riguarda la nuova iniziativa DiscoverEU che offre ai giovani pass ferroviari gratuiti, il Comitato ritiene che il suo raggio d'azione potrebbe essere migliorato attraverso il finanziamento di partenariati pubblico-privati, in particolare con operatori del settore della mobilità e del turismo.

La sessione plenaria del CdR ha inoltre adottato un parere sul programma Europa creativa , di cui è relatore János Ádám Karácsony (HU/PPE), consigliere comunale di Tahitótfalu. Dato il numero notevolmente più elevato di priorità del nuovo programma, il parere del CdR raccomanda di aumentare l'obiettivo di bilancio a oltre 2 miliardi di EUR, rispetto agli 1,85 miliardi di EUR proposti, e di integrare meglio la cultura e il patrimonio culturale in tutte le priorità del prossimo bilancio dell'UE.

Dato che le città e le regioni svolgono un ruolo chiave nel promuovere e valorizzare la vita artistica e culturale delle loro comunità, il parere invita a rafforzare la partecipazione degli enti regionali e locali al programma. "Occorre trovare il giusto equilibrio tra, da un lato, le risorse destinate ai grandi progetti globali e, dall'altro, il finanziamento delle misure e delle attività incentrate sul livello locale e regionale, anche da parte delle PMI", ha sottolineato il relatore.

8° Vertice europeo delle regioni e delle città, 14 e 15 marzo 2019, Bucarest #EULocal

La prossima generazione di programmi europei nel contesto del bilancio a lungo termine dell'UE per il periodo 2021-2027 figurerà tra i temi di discussione affrontati nel corso dell' 8° vertice europeo delle regioni e delle città che si svolgerà a Bucarest il 14 e 15 marzo 2019 – a sole due settimane dalla data prevista per la Brexit, il 29 marzo, e due mesi prima delle elezioni europee .

Nei due giorni dell'evento la capitale romena accoglierà oltre 500 leader europei, nazionali, regionali e locali di tutti gli Stati membri dell'UE per esaminare il contributo delle amministrazioni locali e regionali al "futuro dell'Europa". Il vertice, il cui motto è (Re)New EUrope (Ri-fondare l'Unione europea), sarà il più importante incontro politico di sindaci, presidenti di regione e altri rappresentanti eletti locali e regionali di tutta l'UE nel corso del 2019.

Saranno presenti anche 100 giovani politici a livello locale e regionale, che parteciperanno attivamente al dibattito sul futuro dell'Europa. Nel corso dell'evento sarà inoltre varata ufficialmente l'iniziativa del Comitato per una nuova rete di hub regionali (#RegHub) alla presenza delle 20 regioni che vi aderiscono.

Se desiderate partecipare al vertice, vi preghiamo di registrarvi sulla pagina di accreditamento dei media della presidenza romena dell'UE (entro il 1° marzo 2019). NB: l'accreditamento dei media all'evento è riservato ai giornalisti registrati.

Contatti stampa:

Lauri Ouvinen

Tel. +32 22822063

lauri.ouvinen@cor.europa.eu