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Green Deal: città e regioni pronte a trasformarlo in realtà  
Alla COP 25 di Madrid, i membri del Comitato europeo delle regioni (CdR) accolgono con favore la comunicazione sul Green Deal e ricordano che le città e le regioni sono fondamentali per raggiungere la neutralità climatica dell'UE

La Commissione europea ha pubblicato la sua comunicazione sul Green Deal europeo e la tabella di marcia per realizzarlo. Tra le misure da adottare figurano l'innalzamento degli obiettivi in materia di energia e clima, nonché nuove strategie e normative per l'adattamento al clima, la qualità dell'aria e la protezione della biodiversità. Mentre i negoziati della COP 25 sulle regole dei mercati internazionali del carbonio sono in stallo, l'assemblea dei rappresentanti locali e regionali dell'UE invita le parti dell'accordo di Parigi a promuovere la cooperazione con le amministrazioni locali e regionali quale unico modo per realizzare un'azione efficace a favore del clima e invertire il riscaldamento globale in atto.

I membri del CdR che partecipano alla settimana finale dei negoziati sul clima della COP 25 hanno tenuto una riunione di lavoro in merito alla comunicazione sul Green Deal. In questa occasione, hanno ricordato che le città e le regioni perseguono già ora obiettivi più ambiziosi di quelli dei governi nazionali e rinnovano il loro impegno a compiere ogni sforzo per realizzare la transizione verso la neutralità climatica a livello locale.

I membri accolgono con favore la comunicazione sul Green Deal perché definisce un'agenda molto ambiziosa e a 360 gradi. Essi convengono sul fatto che la comunicazione ci porta verso un insieme lungimirante di politiche integrate, collegando il Green Deal ai principali meccanismi economici e finanziari che governano l'UE.

Markku Markkula , primo vicepresidente e capo della delegazione del CdR alla COP 25 ha dichiarato: " L'Unione europea deve continuare a svolgere un ruolo guida nella lotta contro il riscaldamento globale. La comunicazione sul Green Deal arriva proprio al momento giusto, dato che stiamo entrando nella fase finale dei negoziati per la piena attuazione dell'accordo di Parigi. Il CdR conferma il suo totale impegno a contribuire agli obiettivi del Green Deal garantendo il coinvolgimento attivo delle città e delle regioni, senza lasciare indietro nessuno ".

La comunicazione sul Green Deal presenta una tabella di marcia iniziale delle politiche e delle misure fondamentali necessarie per realizzare la transizione dell'Europa verso la neutralità climatica entro il 2050.

I membri presenti alla COP 25 condividono la volontà di coinvolgere il CdR nei numerosi lavori legislativi futuri, riguardanti, tra gli altri, l'efficienza energetica, le energie rinnovabili, la mobilità, l'economia circolare, le foreste e l'economia blu.

Il Comitato supporta l'innalzamento al 50 % gli obiettivi di riduzione delle emissioni di gas a effetto serra fissati per il 2030 e l'impegno ad arrivare al 55 %. Deplora tuttavia che non vi siano indicazioni di obiettivi più ambiziosi riguardo alle fonti di energia rinnovabili e all'efficienza energetica.

Pieno supporto dei leader locali e regionali UE anche per le misure previste per combattere la povertà energetica, in particolare per i programmi annunciati di finanziamento degli interventi di ristrutturazione dell'edilizia privata e l'iniziativa "ondata di ristrutturazione" per l'intero settore edilizio.

Il comitato è pronto a collaborare per realizzare il Patto per il clima proposto dalla Commissione "insieme ai cittadini, alle autorità nazionali, regionali e locali, compresi gli organi consultivi dell'UE". Si compiace inoltre per l'attenzione alle regioni che si trovano ad affrontare sfide particolarmente impegnative. In questa prospettiva, regioni e città europee esprimono il loro forte apprezzamento per il "Meccanismo per una transizione giusta", e per l'attivazione di un fondo per una transizione giusta delle regioni e dei settori ad alta intensità di carbone e CO2. Sottolinea tuttavia la necessità di risorse aggiuntive per il periodo 2021-2027 in aggiunta a quelle dei fondi delle politiche di coesione.

In materia di trasporti, il Comitato rinnova la sua richiesta di una più ampia applicazione del principio "chi inquina paga" e insiste sulla necessità di offrire agli utenti soluzioni alternative di mobilità più economiche, più accessibili, più sane e più pulite.

Pur plaudendo al Green Deal quale strategia di crescita per rendere l'economia dell'UE neutra in termini di emissioni di carbonio, efficiente sotto il profilo delle risorse e competitiva, i membri del CdR si rammaricano per la mancanza di obiettivi quantificati per l'attuazione degli obiettivi di sviluppo sostenibile.

Il Green Deal deve essere in grado di spingere verso una produzione agricola e un consumo più sostenibili nell'Unione europea. Il CdR rinnova la sua richiesta di ridurre del 30 % le emissioni di gas a effetto serra prodotte dall'agricoltura e di raddoppiare le zone destinate all'agricoltura biologica negli Stati membri rispetto al 2017.

I membri accolgono con favore la proposta, prevista per il marzo 2020, di una "legislazione europea sul clima" che sancisca l'obiettivo della neutralità climatica per il 2050. Il Comitato è pronto a contribuire a eliminare le incongruenze legislative esistenti, sulla scorta delle esperienze maturate dagli enti locali e regionali nell'attuazione della legislazione e nella definizione delle politiche dell'UE.

Nella sua risoluzione sul Green Deal, adottata il 5 dicembre, il CdR ha proposto di creare un forum che veda la cooperazione degli enti locali e regionali, della Commissione europea e degli Stati membri per seguire l'attuazione del Green Deal.

Maggiori informazioni

Consultare qui il comunicato stampa in merito alla risoluzione sul Green Deal adottata dal Comitato europeo delle regioni nella sessione plenaria del 5 dicembre 2019.

Contatti stampa: david.crous@cor.europa.eu / +32 (0)470881037