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Politica di coesione - I deputati al Parlamento europeo e i leader locali ‎ chiedono una maggiore partecipazione delle regioni dell'UE ai piani ‎ di ripresa e una rapida conclusione degli accordi di partenariato  

I deputati al Parlamento europeo e i membri del Comitato europeo delle regioni (CdR) hanno esaminato, assieme alla commissaria per la Coesione e le riforme Elisa Ferreira, il nuovo periodo di programmazione 2021-27 e gli aspetti territoriali del dispositivo per la ripresa e la resilienza. Hanno chiesto alla Commissione europea di garantire il pieno rispetto del principio di partenariato e della governance multilivello, nonché di formulare all'indirizzo degli Stati membri e delle pertinenti autorità di gestione delle raccomandazioni per migliorare i processi di partenariato. Hanno inoltre invitato gli Stati membri a garantire una maggiore attuazione territoriale del dispositivo, e hanno altresì esortato la Commissione europea a garantire che i piani nazionali per la ripresa e la resilienza (PNRR) siano elaborati nel pieno rispetto degli articoli 174 e 175 del TFUE dando la priorità alle regioni meno sviluppate e a quelle in transizione, oltre che alle regioni più colpite dalle ripercussioni socioeconomiche della crisi COVID-19.

Con una dotazione di 392 miliardi di EUR per il periodo 2021-2027 , la politica di coesione rimane la politica di investimento principale dell'UE per ridurre le differenze tra le regioni europee tramite il rafforzamento della coesione economica, sociale e territoriale nell'Unione. Poiché almeno il 30 % dei fondi dell'UE deve essere destinato alla lotta ai cambiamenti climatici, anche la nuova generazione dei fondi di coesione figura tra gli strumenti d'investimento principali del Green Deal. La sua attuazione è ora più che mai attesa sul campo, per stimolare la ripresa e preparare tutte le regioni dell'UE alle nuove sfide e alle transizioni future.

La pandemia di COVID-19 ha ritardato sia l'entrata in vigore della nuova legislazione in materia di politica di coesione che la presentazione degli accordi di partenariato alla Commissione europea da parte degli Stati membri. Difatti, il regolamento che disciplina i fondi per il periodo 2021-2027 è entrato in vigore il 1 o luglio 2021 e sinora la Commissione ha adottato soltanto l'accordo di partenariato trasmesso dalla Grecia.

Nel corso di una riunione congiunta, i membri della Commissione per lo sviluppo regionale ( REGI ) del Parlamento europeo e i membri della commissione Politica di coesione territoriale e bilancio dell'UE ( COTER ) del Comitato europeo delle regioni hanno discusso le sfide del nuovo periodo di programmazione. Hanno sottolineato la rilevanza dei principi di partenariato e di governance multilivello e, nel contempo, hanno ricordato l'importanza di mantenere le misure di flessibilità introdotte l'anno scorso al fine di mobilitare i fondi strutturali dell'UE nella lotta contro la COVID-19.

Hanno inoltre invitato le autorità europee e nazionali ad accelerare la preparazione dei nuovi programmi di investimento, e anche a rafforzare le sinergie tra i PNRR e la politica di coesione, tenendo presente che è necessario evitare sovrapposizioni e garantire che gli obiettivi dei PNRR siano conformi ai principi di coesione enunciati all'articolo 174 del TFUE e definiti nel regolamento recante disposizioni comuni .

I membri delle commissioni REGI e COTER hanno segnalato le loro preoccupazioni e priorità alla commissaria per la Coesione e le riforme Elisa Ferreira , che ha dichiarato: "La politica di coesione è più importante che mai: la nostra missione per il prossimo decennio consiste nell'investire per la ripresa di tutte le regioni, per la transizione verde in ogni territorio e per una transizione digitale che non lasci indietro nessuno ed eviti un nuovo divario digitale. Dobbiamo avvalerci con responsabilità e determinazione di questa opportunità – che si presenta una volta sola nell'arco di una generazione – di beneficiare non solo di una percezione pubblica favorevole, ma anche di livelli eccezionali di finanziamento a titolo della politica di coesione, per creare qualcosa di cui le generazioni future saranno orgogliose".

Younus Omarjee , presidente della commissione REGI del Parlamento europeo, ha sottolineato che " l'impatto della crisi è fortissimo e che i fondi dell'UE sono attesi a livello territoriale per stimolare una ripresa rapida. Le priorità della politica di coesione nel breve, medio e lungo termine rimangono la riduzione dei divari sociali, economici e territoriali tra le regioni dell'UE. Si tratta di un asse portante dell'Unione europea. I principi della politica di coesione che hanno guidato i nostri negoziati devono ora essere rispettati nell'impiego dei fondi e nella realizzazione dei programmi, oltre che nell'attuazione dei PNRR degli Stati membri ".

Isabelle Boudineau , presidente della commissione COTER del CdR e membro del consiglio regionale della Nuova Aquitania, ha dichiarato che "le regioni e città europee hanno bisogno dell'UE tanto quanto l'UE ha bisogno delle regioni e delle città per riuscire a mettere in moto la ripresa e la transizione ecologica. L'Unione e i suoi Stati membri devono fidarsi degli enti regionali e locali, che conoscono a fondo i loro territori e le rispettive necessità. Siamo pertanto nella posizione migliore per perseguire le priorità dell'UE in contesti territoriali diversi. Rinazionalizzare i lavori di preparazione per il piano europeo di ripresa è stato un errore, che si rischia di commettere nuovamente se le regioni e le città saranno escluse dall'attuazione del piano".

La riunione si è svolta il 14 ottobre nel quadro della 19 a edizione della Settimana europea delle regioni e delle città .

Il CdR ha valutato il coinvolgimento degli enti regionali e locali nell'esercizio di programmazione per il periodo 2021 - 2027 e ha formulato le sue raccomandazioni per rafforzare la partecipazione degli enti territoriali in un parere adottato lo scorso 12 ottobre in plenaria. Il testo finale sarà disponibile cliccando qui .

Contatti stampa:

Comitato europeo delle regioni

Matteo Miglietta

Tel. +32 (0)470 895 382

matteo.miglietta@cor.europa.eu

Parlamento europeo

Gediminas Vilkas

Tel. +32 (0)470 892 921

gediminas.vilkas@europarl.europa.eu 

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