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Obiettivi più ambiziosi in materia di azione per il clima e accesso diretto ai fondi dell'UE: ‎ i leader locali vogliono un Green Deal attuato a livello locale  

Alla vigilia di un vertice cruciale per l'UE il Comitato europeo delle regioni (CdR) ha presentato una serie di proposte per attuare il Green Deal europeo a livello locale. In un parere elaborato dal relatore e membro del Parlamento fiammingo Andries Gryffroy (BE/AE), le città e le regioni chiedono di essere poste al centro delle iniziative del Green Deal, sollecitando un accesso diretto ai fondi dell'UE e un quadro di valutazione regionale a livello europeo per valutare le loro azioni e il loro impatto in materia di clima. Sono queste alcune delle principali proposte formulate nel parere sul tema "Impatto dei cambiamenti climatici sulle regioni: valutazione del Green Deal europeo". Mentre non si è ancora arrivati ad un accordo sul bilancio pluriennale dell'UE, sul pacchetto per la ripresa o sull'obiettivo di riduzione delle emissioni di gas a effetto serra per il 2030, i leader locali avvertono che ulteriori ritardi comprometteranno la ripresa economica dalla crisi della COVID-19, con conseguenti gravi ripercussioni sulle comunità locali e regionali di tutta l'UE.

L'azione per il clima, il Green Deal europeo e la strategia di crescita dell'UE per conseguire la neutralità climatica entro il 2050 rimangono temi prioritari dell'agenda politica dell'Unione. Nel corso della sessione plenaria di dicembre 2020 il Comitato europeo delle regioni ha adottato un importante parere sul Green Deal che contiene una serie di raccomandazioni in tre ambiti: la governance, i finanziamenti e i meccanismi di monitoraggio.

Secondo il relatore del testo Andries Gryffroy (BE/AE) , membro del Parlamento fiammingo, " il Green Deal avrà successo soltanto se sosterrà un approccio dal basso. Chiediamo una più stretta cooperazione con la Commissione europea e gli Stati membri per garantire che le regioni e le città siano poste al centro dell'iniziativa. Diversi enti territoriali hanno già adottato piani di transizione energetica o Green Deal locali, che però trovano solo raramente riscontro nei piani e nelle strategie nazionali. Proponiamo che i governi subnazionali siano pienamente coinvolti nella definizione e nell'attuazione dei piani nazionali e possano accedere più facilmente e direttamente ai fondi. Siamo pronti a collaborare con la Commissione e il suo Centro comune di ricerca alla definizione di un quadro di valutazione regionale europeo destinato a monitorare e seguire i progressi compiuti nell'attuazione della legislazione, delle politiche e dei finanziamenti in materia di clima e di Green Deal a livello locale e regionale " .

Per quanto riguarda la governance, il Comitato si rammarica che i contributi degli enti locali e regionali all'azione per il clima abbiano solo di rado un riscontro nei piani nazionali messi a punto nelle capitali dell'UE. Le città e le regioni chiedono di partecipare in modo strutturato all'elaborazione e all'attuazione dei piani nazionali di ripresa dalla crisi della COVID-19 e degli investimenti del Green Deal, proponendo di estendere consultazioni obbligatorie e dialoghi multilivello a tutti i settori interessati dal Green Deal, tra cui l'energia e il clima, i trasporti, la biodiversità e l'ecologizzazione delle aree urbane.

Sul tema dei finanziamenti, i membri del CdR mettono in guardia contro una gestione centralizzata dei fondi europei. Il parere del CdR sul Green Deal chiede che città e regioni abbiano un accesso diretto alle risorse dell'UE, dato che gli enti locali e regionali sono responsabili della maggior parte delle misure di mitigazione e adattamento ai cambiamenti climatici e sono in grado, meglio di chiunque altro, di conoscere le realtà sul campo.

Le attuali proposte sul bilancio dell'UE assegnano una quota del 30% all'azione per il clima. Il pacchetto Next Generation EU per la ripresa dalla pandemia di COVID-19 comprende almeno il 37% della spesa relativa al clima.

In materia di monitoraggio, i membri ricordano che sono necessari meccanismi e indicatori che valutino con precisione l'impatto dei cambiamenti climatici a livello locale e regionale, e che misurino anche i risultati conseguiti dalle città e dalle regioni nella riduzione delle emissioni di gas a effetto serra nonché il loro contributo alla lotta ai cambiamenti climatici.

Il Comitato propone di istituire un quadro di valutazione regionale a livello europeo che fornisca evidenze concrete dei progressi compiuti a livello locale nell'attuazione del Green Deal e dei piani per la ripresa. Questi indicatori sono necessari per avere un quadro della situazione di partenza di ciascuna regione in termini di transizione climatica e per individuare meglio specificità, sfide ed esigenze di ciascun territorio, oltre che per valutare l'impatto delle azioni per il clima.

Alla vigilia del vertice europeo di questa settimana, che punta a raggiungere un accordo su un traguardo più ambizioso dell'UE per il 2030 in materia di emissioni di gas a effetto serra, e a trovare un intesa sul bilancio pluriennale dell'Unione e sul pacchetto per la ripresa, i membri hanno tenuto un dibattito con Svenja Schulze , ministra federale tedesca dell'Ambiente, della protezione della natura e della sicurezza nucleare. Nel suo intervento in apertura del dibattito, il Presidente del Comitato europeo delle regioni Apostolos Tzitzikostas ha osservato che " gli Stati membri dell'Unione devono concordare una riduzione delle emissioni di CO 2 di almeno il 55% entro il 2030 e approvare senza indugio il bilancio a lungo termine e i piani di ripresa dell'UE . I fondi devono essere operativi entro il primo semestre del 2021, altrimenti sarà troppo tardi perché l'UE contribuisca a proteggere le comunità locali e a preservare le nostre economie " .

Contesto generale

Fino al 70% delle misure di attenuazione degli effetti dei cambiamenti climatici e fino al 90% delle misure di adattamento al fenomeno vengono adottate dagli enti locali e regionali, che sono anche responsabili di oltre il 65% degli investimenti pubblici connessi al clima e all'ambiente nell'UE.

Per leggere la nostra più recente intervista con il relatore del parere Andries Gryffroy (BE/AE), cliccate qui .

Il 13 ottobre 2020 la Commissione europea e il CdR si sono impegnati a dare il via a una nuova fase di cooperazione per accelerare l'attuazione del Green Deal nelle regioni e nelle città d'Europa. Nel corso di un dibattito al CdR, il vicepresidente esecutivo della Commissione Frans Timmermans, responsabile per il Green Deal europeo, ha invitato i governi locali e regionali ad assumere la titolarità del Green Deal e a dargli forma nei settori di loro competenza. Il comunicato stampa sull'evento è consultabile qui

Il Green Deal a livello locale ( Green Deal Going Local - GDGL) è una nuova iniziativa del Comitato europeo delle regioni che intende porre le città e le regioni al centro del Green Deal europeo e garantire che sia la strategia dell'UE per la crescita sostenibile che i piani per la ripresa dalla crisi della COVID-19 si traducano in finanziamenti diretti per le città e le regioni e in progetti concreti per ogni territorio. L'iniziativa è stata lanciata il 15 giugno 2020 con la creazione di un gruppo di lavoro ad hoc composto da 13 membri. Consultate qui il comunicato stampa.

Scoprite 200 buone pratiche nell'ambito del Green Deal nella nostra mappa online .

Ulteriori informazioni:

Le foto della 141 a sessione plenaria del Comitato europeo delle regioni sono disponibili nella galleria Flickr del CdR .

Contatto per la stampa:

David Crous

david.crous@cor.europa.eu

Cellulare: +32 (0) 470 88 10 37

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