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Il Green Deal a livello locale: le città e le regioni propongono misure economiche e sociali per aiutare i cittadini e le imprese a superare la crisi energetica  

Tra le misure proposte figurano finanziamenti ad hoc per assicurare l'efficienza energetica degli edifici, investimenti "verdi" da escludere dal calcolo del disavanzo pubblico e consultazioni permanenti sul clima con i cittadini

Facendo seguito all'adozione degli orientamenti generali del Consiglio sulle principali proposte legislative del pacchetto "Pronti per il 55%", il Comitato europeo delle regioni ha adottato quattro pareri direttamente collegati al ruolo delle città e delle regioni nell'attuazione del Green Deal europeo — la strategia di crescita dell'UE per conseguire la neutralità climatica entro il 2050. Le proposte riguardano l'adozione di misure economiche e finanziarie per incrementare i bilanci verdi a livello locale, o ancora l'attuazione della direttiva sulla prestazione energetica nell'edilizia (EPBD) e la necessità di definire misure sociali per tutelare i più vulnerabili e rafforzare il ruolo dei cittadini nella transizione verde.

La guerra in Ucraina rappresenta un'occasione di portata storica per abbandonare le importazioni di combustibili fossili dalla Russia e conseguire la sovranità energetica nell'UE. I prezzi dell'energia saliti alle stelle hanno drasticamente aumentato il numero di cittadini che si trovano in condizioni di precarietà energetica e di povertà di mobilità. I pareri adottati nella sessione plenaria di giugno dell'Assemblea delle città e delle regioni dell'UE avanzano delle proposte per affrontare entrambe queste sfide fondamentali.

A proposito del parere in merito alla Proposta di direttiva sulla prestazione energetica nell'edilizia, il relatore André Viola (FR/PSE), membro del Consiglio dipartimentale dell'Aude, ha dichiarato: "Dobbiamo combattere la povertà energetica e ripensare il nostro sistema dell'energia per rafforzare la nostra resilienza e raggiungere i nostri obiettivi climatici entro il 2050. Dobbiamo prefiggerci traguardi ambiziosi per la decarbonizzazione del parco immobiliare dell'UE, perché da qui a metà secolo non potrà essere realizzata più di una ristrutturazione! Abbiamo bisogno di un piano di ristrutturazione adeguato alle esigenze future ed economicamente accessibile all'insieme dei cittadini e a tutti gli enti locali e regionali. La direttiva riveduta sulla prestazione energetica nell'edilizia deve prestare attenzione all'intero ciclo di vita degli edifici e integrare i concetti di utilizzazione circolare dei materiali e di sufficienza energetica in tutte le fasi."Maggiori informazioni.

Riguardo al parere sull'equilibrio tra accettabilità sociale e imperativi ambientali nel quadro della transizione ecologica, la relatrice Hanna Zdanowska (PL/PPE), sindaca di Łódź e ambasciatrice polacca del Patto dei sindaci, ha commentato: "Il successo della trasformazione ecologica dipende dalla rapida creazione di condizioni favorevoli, a livello europeo e nazionale, per l'attuazione di iniziative verdi da parte degli enti locali e regionali. Chiediamo che l'UE eroghi direttamente dei fondi alle città e alle regioni per realizzare il Green Deal a livello locale, compiere passi avanti nella diversificazione delle fonti energetiche e conseguire l'indipendenza dalle importazioni di combustibili fossili dalla Russia. In questo contesto, dobbiamo promuovere l'efficienza energetica nel quadro dell'ondata di ristrutturazioni e accelerare la diffusione delle energie rinnovabili nelle nostre città e regioni. La trasformazione ecologica dell'UE deve essere fondata su una solida accettabilità sociale e non deve lasciare indietro nessun cittadino, nessun territorio e nessuna impresa. Proponiamo quindi di organizzare dialoghi locali permanenti e vertici locali sul clima per attuare con successo la transizione ecologica." Maggiori informazioni.

In merito al parere sull'Attuazione dei bilanci verdi a livello locale e regionale, il relatore Vincent Chauvet (FR/Renew Europe), sindaco di Autun, ha sottolineato che "i cambiamenti climatici hanno un forte impatto economico, e costi ambientali sempre più elevati. Alle città e alle regioni spetta un ruolo fondamentale nella realizzazione di una transizione verde inclusiva. Tanto gli Stati membri quanto l'UE hanno la responsabilità di sostenere gli enti locali e regionali con finanziamenti diretti e misure concrete. È urgente concordare una definizione comune di bilancio verde e un quadro europeo, strutturato ma flessibile, che faciliti l'allineamento delle voci di bilancio agli obiettivi climatici e ambientali. La transizione verde si realizzerà a livello locale, o non si realizzerà affatto."Maggiori informazioni.Il relatore Chauvet farà parte della delegazione del Comitato europeo delle regioni alla prossima conferenza mondiale delle Nazioni Unite sul clima che si terrà a novembre in Egitto (COP 27).

Il Comitato ha adottato anche un parere sul tema La nuova strategia dell'UE per l'Artico a cura della relatrice Mirja Vehkaperä (FI/Renew Europe), consigliera comunale di Oulu: "I finanziamenti dell'UE devono essere orientati in modo da favorire e garantire la sostenibilità degli investimenti nell'Artico. È necessario riflettere su come attuare il Green Deal e il pacchetto di misure sul clima "Pronti per il 55 %" tenendo conto delle caratteristiche specifiche della regione artica dell'UE. Ad esempio, nel quadro del sistema dello scambio di quote di emissioni occorre tenere in considerazione le condizioni specifiche del trasporto marittimo nell'Artico durante la stagione invernale. Nello stesso tempo, è importante trovare un equilibrio tra lo sviluppo responsabile delle risorse naturali e la protezione dell'ambiente, al fine di sfruttare appieno il potenziale dell'Artico quale motore della crescita verde e della transizione digitale nell'UE. L'Artico può offrire all'Europa le conoscenze, i prodotti, le risorse e l'energia che sono essenziali per conseguire gli obiettivi climatici dell'UE."Maggiori informazioni.

Qualche informazione in più

Gli edifici sono responsabili del 40 % del consumo finale di energia nell'Unione e del 36 % delle emissioni di gas a effetto serra associate all'energia. L'obiettivo ultimo della nuova direttiva è la decarbonizzazione del parco immobiliare europeo entro il 2050. Il Comitato chiede che la nuova direttiva sulla prestazione energetica nell'edilizia si applichi non solo agli edifici di nuova costruzione ma anche alle ristrutturazioni. Il parere adottato dal Comitato sostiene la proposta del relatore Viola di anticipare il termine per l'eliminazione dei combustibili fossili per il riscaldamento e il raffreddamento al 2025 anziché al 2027, come proposto dalla Commissione europea. Maggiori informazioni.

Il Comitato invita la Commissione europea a rivedere le norme per il finanziamento dei servizi comunali, ad abbassare i costi delle misure in materia di efficienza energetica e di energie rinnovabili e a ridurre e semplificare gli ostacoli normativi alle nuove tecnologie e ai nuovi modelli imprenditoriali. Per favorire l'accettazione sociale, il Comitato propone una serie di misure, tra cui un maggiore ricorso alla governance partecipativa - ad esempio attraverso bilanci partecipativi e dialoghi locali - e un sostegno finanziario a meccanismi di consultazione permanente come i vertici locali sul clima. Maggiori informazioni.

Il Comitato europeo delle regioni chiede alla Commissione europea e agli Stati membri di escludere gli investimenti "verdi" dal calcolo del disavanzo pubblico regionale e dal limite del debito detto "regola d'oro" (golden rule), e sostiene un bilancio verde efficiente, partecipativo e trasparente. Il Comitato promuove un approccio partecipativo al bilancio verde per consentire ai cittadini, e in particolare ai giovani, di gestire una parte del bilancio annuale per realizzare progetti verdi. L'Assemblea delle città e delle regioni dell'UE chiede la creazione di una piattaforma di cooperazione interregionale per rafforzare la capacità degli enti locali e regionali di rendere più ecologici i loro bilanci e di promuovere il raggruppamento di piccoli progetti, al fine di realizzare economie di scala e favorire lo scambio di buone pratiche. Maggiori informazioni.

Nella nuova strategia dell'UE per l'Artico la Commissione europea mette l'accento sulla crescente importanza strategica e geopolitica di tale regione. Secondo una stima pubblicata all'inizio del 2022, di qui al 2030 la regione artica dell'UE disporrà di un potenziale di investimento pari a circa 150 miliardi di EUR, per lo più legato alla realizzazione della transizione verde. L'accento è posto sugli investimenti nell'acciaio a zero emissioni di carbonio, nella produzione di batterie e nell'estrazione e la trasformazione di minerali, oltre che nell'economia circolare, nella bioenergia e nell'energia eolica. Maggiori informazioni.

Il Green Deal a livello locale è un'iniziativa del Comitato europeo delle regioni tesa a porre le città e le regioni al centro della transizione dell'UE verso la neutralità climatica.

Contatti stampa:

David Crous // david.crous@cor.europa.eu // +32 (0) 470 88 10 37

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