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Piattaforma Fit for Future: ripensare il processo decisionale dell'UE per rispondere meglio alle sfide future  

La voce di un milione di rappresentanti politici eletti a livello regionale e locale sarà ascoltata nel processo di elaborazione e valutazione della legislazione dell'UE e contribuirà a trovare risposte concrete alle preoccupazioni dei cittadini

La prima riunione plenaria della piattaforma Fit for Future (F4F) , presieduta dal vicepresidente della Commissione europea responsabile per le Relazioni interistituzionali e le prospettive strategiche Maroš Šefčovič, ha avuto luogo con la partecipazione di tre membri del CdR: Mark Speich (DE/PPE), Anne Karjalainen (FI/PSE) e Ulrika Landergren (SE/RE). La piattaforma F4F è il principale strumento dell' agenda "Legiferare meglio" della Commissione europea, che mira a ridurre gli oneri amministrativi superflui per i cittadini e le imprese e a garantire che la legislazione dell'UE sia pensata per l'avvenire, sia più digitale e più capace di affrontare le sfide future. Il livello di governo locale e regionale, che è il più vicino ai cittadini, è rappresentato nelle riunioni della piattaforma F4F fin dalle prime fasi di elaborazione e valutazione della legislazione dell'UE. Si tratta di uno dei risultati dei lavori del CdR nell'ambito della task force per la sussidiarietà e la proporzionalità .

Il Comitato europeo delle regioni è presente nel gruppo dei governi della piattaforma F4F con tre dei suoi sei presidenti di commissione, insieme ai 27 rappresentanti dei governi degli Stati membri dell'UE. Uno dei sottogruppi della piattaforma è la rete di hub regionali (RegHub) del CdR, che raduna informazioni provenienti da città e regioni attraverso consultazioni mirate e le raccoglie nelle relazioni sull'attuazione di determinate politiche dell'UE.

Questa prima riunione plenaria della piattaforma ha offerto l'opportunità di una discussione preliminare sui temi del programma di lavoro per il 2021, che sarà finalizzato entro la fine di quest'anno. Vi è stato poi uno scambio di vedute sul funzionamento pratico della piattaforma e sul suo regolamento interno.

Mark Speich (DE/PPE), sottosegretario di Stato agli Affari federali, europei ed internazionali del Land Renania settentrionale-Vestfalia e presidente della commissione Cittadinanza, governance, affari istituzionali ed esterni ( CIVEX ) del CdR si è così espresso sulla nuova piattaforma F4F: " Le esperienze e le competenze specifiche delle regioni e delle città europee devono avere un ruolo centrale nel costante processo di miglioramento della legislazione dell'UE. Sono lieto che la nuova piattaforma Fit4Future offra ora l'opportunità di introdurre nel processo il punto di vista degli enti locali e regionali . I cittadini nutrono grandi aspettative nei confronti della piattaforma Fit for Future. Vogliono finalmente vedere i risultati concreti di molti annunci politici. Per questo motivo osservano con grande interesse ciò che facciamo e ciò che realizziamo. Alla fine del nostro mandato dovremo poter dimostrare di aver conseguito i risultati voluti. Le regioni europee e il Comitato europeo delle regioni stanno facendo del loro meglio per rispondere a queste aspettative ".

I temi discussi in relazione al programma di lavoro annuale per il 2021, riguardo ai quali l'esperienza diretta degli enti locali e regionali può contribuire a individuare eventuali strozzature e problemi specifici nell'attuazione del diritto dell'Unione, sono stati i seguenti: la riduzione degli oneri amministrativi relativi alle procedure di etichettatura, d'autorizzazione e di licenza, per esempio nei settori dell'agricoltura o della sanità, degli aiuti di Stato o delle infrastrutture; l'individuazione di norme dell'UE che danno luogo a incoerenze, inutili complessità e sovrapposizioni; la semplificazione degli obblighi di rendicontazione per i beneficiari dei progetti, laddove potrebbe applicarsi il principio "una tantum"; il sostegno alle imprese nella creazione di soluzioni digitali, e la modernizzazione del settore pubblico.

Ulrika Landergren (SE/RE), consigliera comunale di Kungsbacka (Svezia) e presidente della commissione Risorse naturali ( NAT ) del Comitato europeo delle regioni, ha dichiarato il suo impegno a contribuire ai temi proposti dalla Commissione europea: " Le regioni e le città sono in prima linea nell'attuazione della legislazione dell'UE. Il CdR si trova pertanto nella posizione ideale per aiutare la piattaforma a individuare la legislazione che potrebbe trarre vantaggio da una maggiore digitalizzazione e semplificazione. Lo stesso vale per la messa in evidenza delle questioni relative alle normative dell'UE in materia di rendicontazione, etichettatura, procedure d'autorizzazione e di licenza ".

Anne Karjalainen (FI/PSE), consigliere comunale di Kerava e presidente della commissione Politica sociale, istruzione, occupazione, ricerca e cultura ( SEDEC ) del CdR, ha aggiunto: " L'approccio pratico della Commissione europea, che rispecchia il suo impegno a promuovere un approccio di sussidiarietà attiva, è molto apprezzabile. Il CdR mobiliterà le sue reti, a cominciare dalla rete RegHub, per dotare il processo Fit for Future di legittimità territoriale e competenze specifiche provenienti dal territorio. E dovremmo adoperarci affinché 'gli alberi' di una discussione sui dettagli di specifiche normative non nascondano 'la foresta' di un processo inclusivo che conduca a una legislazione idonea ad affrontare le principali sfide dell'UE, vale a dire transizioni verdi e digitali socialmente giuste " .

La riunione della piattaforma F4F sarà seguita il 10 dicembre, nell'ambito della sessione plenaria del CdR, dalla votazione su una risoluzione sul programma di lavoro della Commissione per il 2021 e da un dibattito nel corso del quale il vicepresidente Šefčovič presenterà il programma di lavoro della Commissione europea per il 2021 e la prima agenda della previsione strategica dell'UE.

Contesto

La piattaforma Fit for Future è stata varata l'11 maggio 2020. Si tratta di un gruppo di esperti ad alto livello che aiuta la Commissione europea a semplificare le leggi e a ridurre gli oneri e i costi amministrativi superflui che le accompagnano. La Commissione europea terrà conto dei pareri della piattaforma per garantire che la legislazione dell'UE aiuti, e non ostacoli, i cittadini e le imprese, in particolare le piccole e medie imprese. I lavori della piattaforma si concentreranno sui temi enucleati in un programma di lavoro annuale. Per ciascun tema, la piattaforma raccoglierà dati, prove e contributi sul potenziale di semplificazione e riduzione dei costi superflui di specifiche normative dell'UE, curando che tali azioni non compromettano il conseguimento degli obiettivi della legislazione. La piattaforma formulerà quindi pareri che terranno conto anche delle opportunità di digitalizzazione e della densità legislativa. Questi sforzi fanno parte dell'agenda "Legiferare meglio" della Commissione europea.

La task force per la sussidiarietà e la proporzionalità e per "Fare meno in modo più efficiente" è stata istituita dalla Commissione europea nel novembre 2017 con i seguenti obiettivi:

- formulare raccomandazioni su come applicare meglio i principi di sussidiarietà e proporzionalità

- individuare gli ambiti d'intervento in cui il lavoro potrebbe essere delegato nuovamente o definitivamente devoluto agli Stati membri dell'UE

- trovare modi per coinvolgere meglio gli enti regionali e locali nell'elaborazione e nell'attuazione delle politiche dell'UE

La task force, presieduta dal primo vicepresidente della Commissione Frans Timmermans, era composta da 3 rappresentanti del CdR, 3 membri del Parlamento europeo* e 3 rappresentanti dei parlamenti nazionali (designati dalla Conferenza degli organi parlamentari specializzati negli affari dell'Unione dei parlamenti dell'Unione europea – COSAC).

Nel 2018 la task force ha presentato la sua relazione finale intitolata "Sussidiarietà attiva - Nuove modalità operative"; basata sul concetto di sussidiarietà attiva , che significa fare in modo che il contributo dei livelli locale e regionale sia pienamente preso in considerazione al fine di garantire un adeguato valore aggiunto dell'UE in tutte le fasi di elaborazione, adozione e attuazione della legislazione dell'UE.

La rete di hub regionali per il riesame dell'attuazione delle politiche (RegHub) è una rete di regioni e città europee che valuta l'attuazione delle politiche dell'UE. La rete consiste attualmente di 36 "punti di contatto" dedicati, costituiti da funzionari di un'amministrazione locale o regionale che raccolgono riscontri tecnici provenienti da parti interessate sulla loro esperienza pratica di attuazione delle politiche dell'UE in vigore. La rete rende quindi più comprensiva l'elaborazione delle politiche dell'UE, apportandovi la prospettiva degli enti locali e regionali, e ne amplia la base informativa.

* Il Parlamento europeo ha deciso di non nominare alcun membro.

Contatto per la stampa

Marie-Pierre Jouglain

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