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Misure eque, giuste e realizzabili: il buon esito del pacchetto sul clima "Fit for 55" dipende dalla partecipazione di ogni città e regione  

In risposta al pacchetto "Fit for 55" (Pronti per il 55 %) presentato dalla Commissione europea il 14 luglio, volto a ridurre le emissioni nette di gas a effetto serra nell'UE del 55% entro il 2030, il Comitato europeo delle regioni (CdR) chiede che le nuove norme garantiscano un ruolo centrale e finanziamenti diretti alle città e alle regioni, le quali, oltre a essere competenti per legge, sono il livello di governo più vicino ai cittadini anche per quanto riguarda la transizione verso la neutralità climatica.

Il pacchetto sul clima proposto dalla Commissione europea ha l'obiettivo di ridurre le emissioni dell'industria, degli edifici, dei trasporti e dell'uso del suolo, e avrà implicazioni significative per l'insieme delle regioni, delle imprese e dei cittadini europei, traducendo in pratica anche il principio "chi inquina paga". È importante che il nuovo pacchetto, che è imperniato su una nuova visione in merito al modo di fissare il prezzo del carbonio, contribuisca alla coesione territoriale. Esso deve soddisfare le esigenze di ogni territorio e aumentare il coinvolgimento, la quota di entrate e l'accesso ai finanziamenti diretti degli enti locali e regionali per gli investimenti verdi e la spesa sociale relativa al clima. Tali enti sono responsabili dell'attuazione del 90% delle azioni di adattamento ai cambiamenti climatici e del 70% di quelle di mitigazione dei loro effetti.

Al riguardo, il Presidente del CdR e della regione greca della Macedonia centrale Apostolos Tzitzikostas ha dichiarato: " La transizione dell'Europa verso la neutralità climatica si compirà soltanto se si pongono al centro le esigenze dei cittadini, se si tiene conto delle specificità di ciascun territorio e se nessun cittadino e nessuna regione sono lasciati indietro. Bisogna innanzitutto ridurre la burocrazia, garantendo agli enti locali e regionali europei un accesso diretto ai fondi dell'UE. L'Europa ha bisogno di una ripresa verde ed equa che consenta di affrontare l'emergenza climatica, accrescere la resilienza, sostenere l'innovazione e creare posti di lavoro a livello locale. Tutti i soggetti – città, regioni, cittadini – che ne abbiano le competenze, per esempio in materia di efficienza energetica degli edifici, trasporti sostenibili, protezione della biodiversità e lotta alla povertà energetica, devono poter disporre degli strumenti idonei per accelerare la transizione verde. Ecco perché abbiamo lanciato, su scala europea, la campagna Green Deal a livello locale ".

Il sindaco di Siviglia Juan Espadas (ES/PSE), presidente della commissione Ambiente, cambiamenti climatici ed energia (ENVE) del CdR e del gruppo di lavoro Green Deal a livello locale , ha sottolineato: " Il pacchetto 'Pronti per il 55%' è il punto di partenza di una nuova rivoluzione climatica. Deve essere ambizioso, ma sappiamo che ogni cosa ha un costo. La realtà dei cambiamenti climatici avrà ripercussioni su tutti i cittadini e su tutti i territori, ma colpirà prima di tutto i soggetti più vulnerabili della società. Per essere 'pronti per il 55%' in materia di alloggi, mobilità, energia e altro ancora, gli enti territoriali sono chiamati a svolgere un ruolo importante al fine di garantire l'equità e un solido sostegno sociale, in modo che nessun cittadino e nessun territorio sia lasciato indietro ".

Con questo pacchetto di leggi nuove e aggiornate in materia di energia e clima, l'UE punta a ridurre le emissioni di gas a effetto serra del 55% entro il 2030 e a raggiungere un saldo netto pari a zero entro il 2050. Il pacchetto "Fit for 55" (Pronti per il 55%) rappresenta un pilastro fondamentale dell'azione per il clima e della strategia per la crescita messe in campo dall'Unione. Si articola in 13 proposte legislative che affrontano diversi aspetti della transizione verde, in cui il rafforzamento dell'attuale sistema di scambio delle quote di emissione costituisce la chiave di volta. La revisione della direttiva sul meccanismo di scambio delle quote di emissione ha l'obiettivo di promuovere il meccanismo di scambio nei settori dell'edilizia e del trasporto stradale, due settori nei quali gli enti locali e regionali dispongono sia dell'esperienza che delle competenze necessarie per realizzare gli obiettivi del Green Deal europeo e una transizione socialmente equa.

Il ruolo delle regioni e delle città d'Europa deve essere riconosciuto nel quadro del Fondo sociale per il clima e del Fondo per una transizione giusta, in quanto un'eccessiva centralizzazione può minacciare la coesione territoriale e l'equità sociale della transizione verde. Il pacchetto "Pronti per 55%" riguarda anche l'efficienza energetica degli edifici, sulla quale nel marzo 2021 è stata avviata una cooperazione rafforzata tra il CdR e la Commissione europea.

Aggiornamenti della legislazione vigente dell'UE nel quadro del pacchetto "Pronti per il 55%":

  • revisione del sistema di scambio di quote di emissione dell'UE;
  • revisione del regolamento sull'uso del suolo, i cambiamenti di uso del suolo e la silvicoltura;
  • revisione del regolamento sulla condivisione degli sforzi;
  • modifica della direttiva sulle energie rinnovabili;
  • modifica della direttiva sull'efficienza energetica;
  • revisione della direttiva sull'infrastruttura per i combustibili alternativi;
  • modifica del regolamento che stabilisce norme sulle emissioni di CO 2 per le autovetture e i veicoli commerciali leggeri;
  • revisione della direttiva sulla tassazione dei prodotti energetici.

Nuove proposte legislative nel quadro del pacchetto "Pronti per il 55 %":

  • una nuova strategia forestale dell'UE;
  • un meccanismo di adeguamento del carbonio alle frontiere;
  • un Fondo sociale per il clima;
  • l'iniziativa "ReFuelEU Aviation", volta ad aumentare la percentuale di carburanti sostenibili nell'aviazione;
  • l'iniziativa "FuelEU Maritime", volta a rendere più ecologico lo spazio marittimo europeo.

Contatto stampa:

David Crous

david.crous@cor.europa.eu

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