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Le regioni europee devono rimanere attori chiave della politica agricola comune dell'UE  

In vista di un voto decisivo in seno alla commissione per l'agricoltura e lo sviluppo rurale (AGRI) del Parlamento europeo, il Comitato europeo delle regioni (CdR) sollecita le regioni europee a mantenere il loro ruolo chiave nella gestione e nell'attuazione della politica agricola comune (PAC) dell'UE.

Lunedì pomeriggio la commissione AGRI del Parlamento europeo procederà a uno scambio di vedute su tre proposte in merito alla PAC che saranno messe ai voti nelle prossime settimane. Nella sua stesura attuale, la relazione AGRI sul regolamento sui piani strategici della PAC , elaborata da Esther Herranz García (ES/PPE), marginalizzerebbe e comprometterebbe il ruolo e l'autonomia delle regioni europee nella gestione della PAC.

Il CdR è particolarmente preoccupato per il compromesso proposto in relazione all'articolo 110, che limiterebbe il ruolo delle regioni alla mera attuazione delle misure stabilite a livello nazionale. Se si applica tale approccio organizzativo al Fondo europeo agricolo per lo sviluppo rurale si rischia di perdere un grande bagaglio di esperienza manageriale acquisita nel corso degli anni in molte regioni europee, avverte Karl-Heinz Lambertz , Presidente del CdR.

"Per il successo della prossima politica agricola comune è della massima importanza che i compromessi concordati tra i coordinatori politici del Parlamento europeo contengano un chiaro riferimento al ruolo delle regioni in quanto autorità di gestione della futura PAC", sottolinea il Presidente Lambertz.

Il CdR propugna una politica che mantenga un legame diretto con le zone rurali attraverso un coinvolgimento attivo delle regioni dell'UE, compreso, soprattutto, un ruolo nella definizione e nell'attuazione delle politiche agricole e di sviluppo rurale a livello locale.

"La settimana scorsa la commissione per la pesca del Parlamento europeo ha votato a favore del rafforzamento del ruolo e dell'autonomia delle regioni europee nella gestione del Fondo europeo per gli affari marittimi e la pesca. Sarebbe deplorevole se la commissione AGRI votasse ora in modo diverso per la gestione della PAC e del suo fondo di sviluppo rurale. Il sostegno del Parlamento europeo è pertanto fondamentale in un momento in cui gli Stati membri difendono il riaccentramento della PAC", spiega il relatore del CdR sulla riforma della PAC Guillaume Cros (FR/PSE) , vicepresidente della regione francese dell'Occitania.

Per saperne di più:

Parere del CdR sul tema La PAC dopo il 2020

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Wioletta Wojewodzka

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wioletta.wojewodzka@cor.europa.eu

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