Cliccare qui per ottenere una traduzione automatica del testo sottostante.
L'Europa non raggiungerà la neutralità climatica entro il 2050 senza le sue città e regioni  
I piani nazionali integrati per l'energia e il clima non coinvolgono i governi locali e regionali

In vista della prima sessione del nuovo Parlamento europeo, il dibattito sul clima è sempre più condizionato dall'opinione pubblica. Come testimoniato dalle proteste settimanali, gli attuali obiettivi in materia di clima non sono sufficienti a invertire il riscaldamento globale. In questa linea, le città e le regioni dell'UE chiedono traguardi più ambiziosi e maggiori risorse per accelerare la transizione energetica sostenibile dell'Europa. Per quanto riguarda i piani nazionali integrati per l'energia e il clima degli Stati membri, il CdR denuncia la mancanza di un dialogo permanente multilivello con i governi locali e regionali previsto dalla governance dell'Unione dell'energia.

Il Comitato europeo delle regioni ha adottato all'unanimità il parere di Michele Emiliano (IT/PSE) , presidente della regione Puglia, sul tema Un pianeta pulito per tutti - Visione strategica europea a lungo termine per un'economia prospera, moderna, competitiva e climaticamente neutra . Il parere contiene una serie di proposte il cui obiettivo è quello di contribuire alla strategia per un'UE climaticamente neutra entro il 2050 , presentata dalla Commissione europea nel novembre 2018.

Il Presidente del Comitato europeo delle regioni, Karl-Heinz Lambertz , ha affermato: "L'Europa non raggiungerà la neutralità climatica senza il coinvolgimento delle città e delle regioni. La governance dell'Unione dell'energia invita gli Stati membri a istituire dialoghi multilivello permanenti che coinvolgano gli enti locali e regionali nella definizione dei piani nazionali integrati per l'energia e il clima. Tuttavia, essi si sono rivelati chiaramente insufficienti. Per permettere all'UE di realizzare con successo la transizione verso l'energia pulita, è fondamentale che tutti gli Stati membri si impegnino a favore di un'Europa climaticamente neutra entro il 2050 e, cosa niente affatto trascurabile, è essenziale che coinvolgano in modo permanente gli enti locali e regionali nello sviluppo dei loro piani di azione in materia di clima ed energia".

Miguel Arias Cañete , Commissario europeo per l'Azione per il clima e l'energia, ha dichiarato: "Voglio congratularmi con i leader regionali e locali per il loro importante lavoro in materia di clima, energia e sviluppo sostenibile. Molte regioni e città hanno fissato obiettivi più ambiziosi per il 2030 di quelli stabiliti dai rispettivi governi nazionali. Con oltre 9 000 città, il Patto dei sindaci per il clima e l'energia è la più grande iniziativa promossa da città, provincie e regioni intenzionate a concretizzare la transizione energetica. Proponiamo ora migliori opportunità di finanziamento per le città e le regioni per attuare sia le misure di mitigazione sia quelle di adattamento ai cambiamenti climatici. Tra queste segnalo la quota minima del 35 % di Orizzonte Europa destinata al conseguimento degli obiettivi climatici, il nuovo programma LIFE con una dotazione di 5 miliardi di euro, oltre a InvestEU, il programma che succede al Fondo europeo per gli investimenti strategici, per cui proponiamo che il 30 % della dotazione sostenga gli obiettivi in materia di clima".

Il relatore Michele Emiliano (IT/PSE) presidente della regione Puglia ha detto: " Le città e le regioni stanno dando un contributo alla definizione di un percorso storico verso un pianeta pulito per tutti. L'emergenza climatica ci riguarda tutti e pone una grande responsabilità sulle nostre spalle. Il mio parere, adottato oggi in occasione della sessione plenaria del Comitato europeo delle regioni, afferma la necessità di conseguire entro il 2050 la neutralità climatica. Le regioni e le città sono pronte a fare la loro parte. Tuttavia, lo stesso non si può dire del Consiglio europeo, nel cui ambito la settimana scorsa alcuni Stati membri non si sono voluti impegnare per questo obiettivo. Abbiamo bisogno di un approccio dal basso verso l'alto se vogliamo affrontare realmente la crisi climatica e creare un'Europa più equa e più sostenibile, che non lasci indietro nessuno".

Il CdR chiede di aumentare ad almeno il 30 % l'obiettivo di spesa del bilancio dell'UE per il clima, ricordando l'importanza di una "tassazione dell'energia" efficace, per garantire una risposta coordinata, coerente e tempestiva ai cambiamenti climatici.

I membri sostengono la revisione dell'obiettivo del 32 % per le energie rinnovabili a livello dell'UE alla luce degli sviluppi tecnologici, fissando il traguardo del 40% entro il 2030, al fine di conseguire la neutralità climatica entro il 2050.

Il CdR propone di creare un Osservatorio europeo sulla neutralità climatica per contribuire alla mappatura ed al monitoraggio delle vulnerabilità dei diversi territori nel processo verso la transizione energetica. I membri dichiarano la loro disponibilità a cooperare con la Commissione europea su una struttura per gli scambi tecnici relativamente all'attuazione del pacchetto Energia pulita.

L'Assemblea UE delle città e delle regioni chiede di coinvolgere sistematicamente le regioni e gli enti locali nell'attuazione degli OSS e dell'accordo di Parigi, come pure nei lavori preparatori per la COP 25, includendo un rappresentante del CdR come osservatore in tutti gli organi dell'UNFCCC.

Il parere del CdR sottolinea la necessità di rafforzare il legame tra le politiche climatiche e la qualità dell'aria e l'impatto diretto che queste hanno sulla salute dei cittadini. I membri sono d'accordo sul fatto che la decarbonizzazione è la politica di prevenzione più efficace per proteggere la salute dei cittadini. L'Agenzia europea dell'ambiente ritiene che ogni anno in Europa si verifichino 483 000 morti premature dovute all'inquinamento atmosferico.

Gli Stati membri hanno presentato i progetti dei rispettivi piani nazionali integrati per l'energia e il clima lo scorso 31 dicembre 2018.

I PNEC includono gli strumenti di pianificazione dei paesi per contribuire all'attuazione degli obiettivi dell'Unione dell'energia, principalmente gli obiettivi per il 2030 in materia di energia e di clima. La scorsa settimana la Commissione europea ha presentato le valutazioni dei PNEC nazionali . I piani definitivi devono essere pronti entro la fine di quest'anno.

Contesto di riferimento:

Le foto della sessione plenaria possono essere scaricate qui .

La governance dell'Unione dell'energia stabilisce che "gli Stati membri dovrebbero istituire una piattaforma multilivello di dialogo permanente sull'energia che riunisca autorità locali, organizzazioni della società civile, imprese, investitori e altre parti interessate per discutere le varie opzioni possibili per le politiche in materia di energia e di clima. I piani nazionali integrati per l'energia e il clima nonché le strategie a lungo termine in materia di clima ed energia dovrebbero essere discusse nel quadro di tale piattaforma. Governance dell'Unione dell'energia (gennaio 2018).

Leggere qui il comunicato stampa della Commissione che annuncia la valutazione dei PNEC e qui la valutazione per paese . Sulla base di tale valutazione, gli Stati membri procederanno ora a rivedere le loro strategie e presenteranno le versioni definitive dei piani entro il 31 dicembre 2019.

Nel novembre 2018 la Commissione europea ha pubblicato la sua visione strategica a lungo termine per realizzare entro il 2050 un'economia prospera, moderna, competitiva e climaticamente neutra.

La strategia mostra che l'Europa può svolgere un ruolo guida nel perseguimento della neutralità climatica investendo in soluzioni tecnologiche innovative, responsabilizzando i cittadini e coordinando l'azione in settori chiave quali, la politica industriale, la finanza, o la ricerca, garantendo nel contempo l'equità sociale per una transizione giusta.

Facendo seguito agli inviti formulati dal Parlamento europeo e dal Consiglio europeo, la visione della Commissione per un futuro a impatto climatico zero copre pressoché tutte le politiche dell'UE ed è in linea con l'obiettivo dell' accordo di Parigi di mantenere l'aumento della temperatura mondiale ben al di sotto dei 2ºC e di proseguire gli sforzi per mantenere tale valore a 1.5ºC.

Un pianeta pulito per tutti - Visione strategica europea a lungo termine per un'economia prospera, moderna, competitiva e climaticamente neutra

Analisi approfondita che accompagna la comunicazione

Comunicato stampa: La Commissione propugna un'Europa a impatto climatico zero entro il 2050 *

Domande e risposte: Strategia a lungo termine per un pianeta pulito per tutti

Contatti stampa: David Crous | david.crous@cor.europa.eu | +32 (0) 470 88 10 37