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L'UE deve instaurare una più stretta collaborazione con le regioni e le città ‎ in campo sanitario  

Per garantire che l'UE possa far fronte alle crisi sanitarie servono un ruolo più incisivo dell'UE in materia di salute, una maggiore cooperazione con le città e le regioni, e una drastica riorganizzazione del mercato dei farmaci, affermano i leader locali e regionali.

I leader locali e regionali hanno espresso il loro sostegno per un ruolo più incisivo dell'Unione europea in materia di sanità e per i piani dell'UE volti a garantire la stabilità e la sicurezza degli approvvigionamenti di medicinali e attrezzature essenziali. Tuttavia, in una serie di raccomandazioni adottate nella sessione plenaria del Comitato europeo delle regioni del 7, 8 e 9 maggio, essi sostengono anche che i piani dell'UE per far fronte alle crisi sanitarie sono compromessi da una insufficiente considerazione dell'importanza degli enti locali e regionali, che costituiscono un caposaldo dei sistemi sanitari in due terzi dei paesi dell'UE.

Se accolte dai legislatori dell'UE, le raccomandazioni obbligherebbero le agenzie dell'UE, quali l'Agenzia europea per i medicinali e il Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie, a cooperare strettamente con gli enti locali e regionali e a realizzare appieno il potenziale della cooperazione sanitaria transfrontaliera. Oltre al sostegno allo sviluppo di riserve di emergenza di prodotti medici, nelle proposte viene sottolineata la necessità di eseguire una mappatura delle cause alla base della carenza di medicinali - un problema che esisteva già prima della pandemia - nel quadro degli sforzi volti a garantire maggiore sicurezza e trasparenza a un mercato farmaceutico "disfunzionale". Il CdR chiede inoltre la creazione di una rete di ospedali di riferimento, specializzati nello studio e nel trattamento delle malattie infettive.

Queste raccomandazioni sono contenute in tre pareri, uno dei quali valuta gli elementi costitutivi dell' Unione europea della salute , già presentati dalla Commissione europea, mentre gli altri due vertono sul Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie, sull'Agenzia europea per i medicinali e sulla strategia farmaceutica dell'UE.

Roberto Ciambetti (IT/ECR), presidente del consiglio regionale del Veneto e relatore del parere Un'Unione europea della salute: rafforzare la resilienza dell'UE , ha affermato: "Gli enti locali e regionali sono responsabili, in varia misura, della sanità in 19 dei 27 Stati membri, e contribuiscono anche a finanziare la sanità in molti di tali Stati. Una Unione europea della salute in grado di contenere rapidamente le pandemie non è possibile senza uno stretto coinvolgimento di tali enti. Abbiamo bisogno di una rete di ospedali di riferimento, di maggiori capacità di produzione in Europa, di grandi scorte di emergenza e di dati migliori, per sapere dove sono i nostri punti deboli."

Birgitta Sacrédeus (SE/PPE), relatrice del parere Una strategia farmaceutica per l'Europa e proposta legislativa che modifica il mandato dell'Agenzia europea per i medicinali (EMA) nonché membro del consiglio regionale del Dalarna, ha detto: "Accogliamo con grande favore la strategia farmaceutica incentrata sul paziente lanciata dalla Commissione per garantire che tutti i pazienti in Europa abbiano accesso a medicinali sicuri, efficaci e a prezzi accessibili, tanto in condizioni ordinarie quanto durante una crisi sanitaria. Poiché gli enti locali e regionali svolgono spesso un ruolo cruciale nel finanziamento, nella valutazione e nella fornitura di medicinali, nonché nella gestione delle crisi e nella preparazione a esse, il nostro parere sottolinea la necessità di includerli nella cooperazione volta a sviluppare le proposte della Commissione nel settore farmaceutico."

Olgierd Geblewicz (PL/PPE), presidente della regione Pomerania occidentale e relatore sul tema Minacce per la salute a carattere transfrontaliero e mandato del Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie , ha dichiarato: "Il CdR è convinto che le regioni debbano essere pienamente coinvolte a livello politico nell'elaborazione e nell'attuazione di tali piani. Chiediamo che vengano introdotti strumenti efficaci di coordinamento tra le regioni frontaliere, comprese quelle situate alle frontiere esterne dell'UE, e proponiamo di istituire gruppi di contatto transfrontalieri interregionali. Inoltre dei rappresentanti del CdR, in quanto istituzione che rappresenta gli enti locali e regionali di tutti i paesi dell'UE, dovrebbero essere coinvolti in qualità di osservatori nei lavori dei team, dei comitati e delle task force istituiti a livello dell'UE per affrontare le emergenze sanitarie pubbliche, e in particolare nei lavori del comitato consultivo per le emergenze di sanità pubblica."

In altre raccomandazioni contenute nei tre pareri, il CdR ha accolto con favore, in linea di principio, l'idea di istituire una nuova Autorità europea per la preparazione e la risposta alle emergenze sanitarie, e ha esortato la Commissione europea a presentare proposte più concrete e solide per migliorare la sicurezza dell'approvvigionamento di medicinali, sulla base delle esigenze e delle esperienze dei livelli locale e regionale. Il Comitato ha inoltre chiesto che le proposte della Commissione pongano l'accento sulle preoccupazioni in materia di sicurezza dei dati. Nel sostenere le revisioni del mandato del Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie, il CdR sottolinea la necessità di accompagnare tali revisioni con un rafforzamento delle capacità, ad esempio delle infrastrutture digitali e della telemedicina, e di tenere in considerazione il potenziale della cooperazione internazionale nelle regioni frontaliere.

Nel corso della sessione plenaria, svoltasi online, il Comitato europeo delle regioni ha inoltre adottato un parere sul tema Esperienze e insegnamenti tratti dalle regioni e dalle città durante la crisi della COVID-19 e una Risoluzione sulla libera circolazione durante la pandemia di COVID-19 (certificato verde digitale) e sull'aumento della produzione di vaccini . In tale risoluzione figura la richiesta di una "sospensione temporanea dei brevetti in materia di farmaci e tecnologie mediche per la cura o la prevenzione delle infezioni da COVID-19". Le raccomandazioni contenute nel parere sugli insegnamenti tratti dalla crisi, elaborato da Joke Schauvliege (BE/PPE), membro del Parlamento fiammingo, riguardano anche aspetti non medici della crisi, in particolare le esperienze delle regioni rurali e periferiche. Questo parere, richiesto dalla Commissione europea, contribuirà a una relazione che la Commissione europea sta preparando per il Consiglio dell'Unione europea, l'istituzione in cui i ministri nazionali di ciascun paese dell'UE si riuniscono per adottare leggi e coordinare le politiche.

Nel suo primo Barometro regionale e locale annuale pubblicato nell'ottobre 2020, il Comitato europeo delle regioni ha rilevato differenze molto significative in termini di assistenza sanitaria tra le regioni dell'UE e anche tra regioni di uno stesso Stato membro. Da un' indagine condotta nell'ambito del Barometro è emerso che i cittadini europei nutrono maggiore fiducia negli enti regionali e locali piuttosto che nell'UE o nel rispettivo governo nazionale, e ritengono che conferire maggiore influenza agli enti regionali e locali avrebbe un impatto positivo sulla capacità dell'UE di risolvere i problemi. La salute è il settore in cui gli europei vorrebbero che gli enti regionali e locali influissero maggiormente sulle decisioni adottate a livello dell'UE.

Qualche informazione di base

Relazioni e studi del Comitato europeo delle regioni : Barometro regionale e locale annuale ( relazione integrale e dati sull' impatto sanitario , ottobre 2020); L'impatto della crisi della COVID-19 sui governi regionali e locali (indagine congiunta CdR-OCSE, ottobre 2020); Valutazione di impatto territoriale: lo stato delle città e delle regioni durante la crisi della COVID-19 (ottobre 2020); Risposte di politica sanitaria regionale alla crisi indotta dalla COVID-19 (ottobre 2020); Attuazione della direttiva sull'assistenza sanitaria transfrontaliera nelle regioni europee (ottobre 2020).

Esperienze locali : Piattaforma del CdR per lo scambio di informazioni (Esperienze delle amministrazioni locali e regionali durante la prima ondata della pandemia); Reinventare le città (relazione di Eurocities con decine di esempi di azioni, iniziative e progetti comunali).

Contatti stampa:

Andrew Gardner

Tel. +32 473 843 981

andrew.gardner@cor.europa.eu

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