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Regioni e città decise a fare di più di difendere diritti fondamentali e Stato di diritto  

A otto settimane dalle elezioni europee, i leader locali e regionali avvertono che il crescente populismo rappresenta una minaccia per lo Stato di diritto e i diritti fondamentali nell'UE e invitano l'Unione a rafforzare la loro capacità di lottare contro razzismo, incitamento all'odio e discriminazione, promuovendo nel contempo la coesione sociale. Questo il messaggio principale emerso dal dibattito di oggi con Koen Lenaerts, Presidente della Corte di giustizia dell'Unione europea, Frans Timmermans, primo vicepresidente della Commissione europea, Domenica Ghidei Biidu, vicepresidente della commissione europea contro il razzismo e l'intolleranza del Consiglio d'Europa, e Michael O'Flaherty, direttore dell'Agenzia dell'Unione europea per i diritti fondamentali.

Karl-Heinz Lambertz , Presidente del Comitato europeo delle regioni, ha dichiarato che "le città e le regioni, in virtù della loro vicinanza ai cittadini, svolgono un ruolo cruciale nella promozione e nel rispetto dei valori europei. Sono in prima linea quando si tratta di proteggere i gruppi vulnerabili, intervenendo in settori quali l'istruzione, la libertà di associazione e di espressione e le politiche sociali. In vista delle elezioni europee, la nostra assemblea dei governi locali e regionali vuole ricordare che il rispetto dei diritti fondamentali non è solo un principio sancito dai nostri Trattati e dalle nostre carte. È fondamentale preservare la nostra democrazia europea garantendo la partecipazione, la rappresentanza e la protezione di tutti i cittadini".

Koen Lenaerts , Presidente della Corte di giustizia dell'Unione europea, ha dichiarato: "L'Unione europea si fonda sui valori del rispetto dei diritti fondamentali, della democrazia e dello Stato di diritto, che legittimano il progetto europeo.

Lo Stato di diritto è privo di sostanza senza democrazia e diritti fondamentali. La Carta dei diritti fondamentali si trova al vertice nella gerarchia delle norme UE. Qualsiasi misura nazionale incompatibile con la Carta deve essere abbandonata" .

Come ha spiegato il primo vicepresidente della Commissione europea Frans Timmermans "I diritti fondamentali esisterebbero solo sulla carta se la loro tutela non fosse garantita da tribunali indipendenti. Lo Stato di diritto non è importante solo a livello nazionale. È essenziale a tutti i livelli di governo, anche a livello locale e regionale. Purtroppo abbiamo visto che negli ultimi anni le preoccupazioni in materia di Stato di diritto si sono moltiplicate in tutta l'Unione. Questi sviluppi non hanno fatto che rafforzare la convinzione della Commissione riguardo all'importanza di utilizzare tutti gli strumenti di cui disponiamo per difendere i valori dell'UE".

Il 3 aprile la Commissione europea ha adottato una comunicazione intitolata Rafforzare ulteriormente lo Stato di diritto nell'Unione .

Nota per la stampa

È possibile seguire integralmente il dibattito qui

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Contatti stampa: David Crous | david.crous@cor.europa.eu