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I leader locali dell'UE e del Mediterraneo uniscono le forze per proteggere le donne e contrastare la radicalizzazione  

Sindaci e governatori della regione mediterranea e dell'Unione europea hanno esortato i governi nazionali, regionali e locali a cooperare più intensamente per aiutare le donne e prevenire la radicalizzazione dei giovani. I due pacchetti di proposte politiche adottate il 21 febbraio dall'Assemblea regionale e locale euromediterranea (ARLEM) evidenziano le responsabilità degli enti locali e regionali nel garantire l'istruzione e le infrastrutture sociali.

Le due relazioni, intitolate rispettivamente "L'emancipazione delle donne nella regione del Mediterraneo" e "Il ruolo degli enti territoriali substatali della regione mediterranea nel contrastare la radicalizzazione e l'estremismo violento dei giovani", sono solo le più recenti di tutta una serie di raccomandazioni adottate dall'ARLEM su questioni che rivestono un'importanza cruciale per lo sviluppo sostenibile del Mediterraneo meridionale e orientale. Negli ultimi anni, inoltre, l'ARLEM ha formulato proposte anche su temi quali i cambiamenti climatici, le energie rinnovabili, la gestione delle risorse idriche e la gestione dei rifiuti.

Nell'esprimere il suo apprezzamento per le due relazioni, Karl-Heinz Lambertz, co-presidente dell'ARLEM e Presidente del Comitato europeo delle regioni, ha dichiarato che "tanto all'interno quanto all'esterno dell'UE, l'esclusione sociale, la povertà e l'emarginazione alimentano la radicalizzazione violenta. Soltanto intensificando la cooperazione e aumentando gli investimenti possiamo ridurre le disuguaglianze, creare posti di lavoro per i giovani e promuovere l'integrazione nelle comunità, tutti obiettivi realizzabili soltanto se si agisce a livello locale. È inoltre di cruciale importanza che i leader locali oggi qui riuniti - dal Marocco alla Germania, dall'Irlanda all'Albania - assicurino il loro sostegno all'emancipazione femminile e condannino ogni forma di abuso. Per far ciò, per sostenere tale emancipazione, è necessario accrescere la partecipazione delle donne alla vita politica e al mondo delle imprese e adottare provvedimenti volti a proteggere le donne; ma il punto di partenza deve consistere nell'offrire a tutti maggiori opportunità di istruzione".

L'ARLEM ha inoltre adottato raccomandazioni che confermano come i leader locali condividano gli obiettivi di sviluppo sostenibile concordati in sede ONU: rendere le comunità locali inclusive, sicure, resilienti e sostenibili. "Tutto ciò", ha spiegato il Presidente Lambertz, "costituisce una solida base per la cooperazione negli anni a venire e nell'ambito dell'Unione per il Mediterraneo disponiamo ormai di un'utile piattaforma dedicata a questo tema. Inoltre, possiamo trarre ispirazione da un esempio di cooperazione senz'altro da emulare: negli ultimi due anni, infatti, diverse città libiche hanno dato vita a partenariati con città europee".

Da parte sua, il governatore di Giza Mohamed Kamal El Daly, che ha ospitato la riunione ed è relatore dell'ARLEM sul tema della radicalizzazione, ha dichiarato che "la sicurezza è un elemento indispensabile della lotta contro la radicalizzazione, ma noi non dobbiamo limitarci a garantire la sicurezza. L'occupazione contribuisce in misura considerevole all'integrazione sociale, ma gli sforzi per creare posti di lavoro devono andare di pari passo con una riforma dell'istruzione e con investimenti nei tipi di luoghi in cui i giovani di entrambi i sessi desiderano trascorrere il tempo libero: strutture sportive, ricreative, culturali e sociali. La nostra attenzione dovrebbe rivolgersi in particolare alle aree più vulnerabili, come le regioni frontaliere e le comunità marginali nelle città e nelle campagne. Inoltre, è di vitale importanza riuscire a comprendere che le donne possono svolgere un ruolo cruciale ai fini della prevenzione della radicalizzazione".

Mohamed Boudra , co-presidente dell'ARLEM e presidente dell'Associazione dei sindaci marocchini, ha dichiarato che "le città e le regioni sono qui per intensificare la cooperazione reciproca, ma esse sono ben consapevoli che il futuro dello sviluppo dipende da una cooperazione tra i livelli locale, regionale, nazionale e sovranazionale. L'ARLEM si compiace del fatto che l'Unione per il Mediterraneo abbia creato una piattaforma per lo sviluppo urbano sostenibile, per contribuire a mettere in comune le esperienze in materia di gestione dei fenomeni di rapida urbanizzazione. Nel contempo, dobbiamo fare in modo che il divario tra città e campagne si mantenga quanto più esiguo possibile: perché, se vogliamo uno sviluppo sostenibile, è necessario che esso interessi ogni regione. Abbiamo bisogno di più posti di lavoro e di amministrazioni locali più efficaci, e quest'anno le relazioni dell'ARLEM sulle politiche locali di promozione dell'imprenditorialità giovanile e della buona governance ci aiuteranno a conseguire tale obiettivo. In Marocco, abbiamo visto come l'impulso di tutti i livelli di governo in un determinato settore (quello delle energie rinnovabili) possa aiutare gli abitanti delle zone rurali. Le città e le regioni possono aiutare le proprie economie adottando, ad esempio, misure in materia di clima. Lo sviluppo sostenibile si realizza tanto a livello locale quanto a livello globale".

Nota per la stampa

• Il Comitato europeo delle regioni ha istituito l'Assemblea regionale e locale euromediterranea (ARLEM) nel 2010 per offrire una prospettiva locale e regionale sulle questioni del Mediterraneo. L'Assemblea integra gli sforzi compiuti dai paesi mediterranei dell'UE e dai paesi terzi della regione per sviluppare un maggior numero di canali e livelli di dialogo e cooperazione, compresa l'Unione per il Mediterraneo. La delegazione dell'UE nell'ARLEM è composta da 32 membri del Comitato europeo delle regioni e otto rappresentanti di associazioni europee degli enti locali.

• La relazione dell'ARLEM dal titolo "L'emancipazione delle donne nella regione del Mediterraneo", elaborata da Mary Freehill, consigliera comunale di Dublino, si conclude con nove raccomandazioni. Nella relazione si osserva che i governi locali e regionali siano in prima linea nell'individuare e combattere la violenza e le altre pratiche dannose nei confronti delle donne, si afferma che i leader locali e regionali sono in una posizione ideale per realizzare campagne d'informazione volte a sensibilizzare il pubblico al problema della violenza domestica e di altre forme di violenza di genere, possono intervenire in maniera significativa e concreta per rafforzare la partecipazione delle donne al mondo del lavoro locale e sono in grado di individuare e affrontare gli ostacoli alla parità di genere nell'accesso alla gestione e alla proprietà fondiarie e nell'accesso ai finanziamenti. Ma si denuncia altresì che la carenza di infrastrutture e di risorse si traduce in servizi carenti e in una protezione del tutto inadeguata per le donne in situazioni di potenziale od attuale rischio.

• L'ARLEM si è riunita il 20 e 21 febbraio a Giza (Egitto) su invito del governatore locale, Mohamed Kamal El Daly, il quale ha anche offerto ai membri dell'Assemblea l'opportunità di visitare, prima della riunione, un progetto urbano in corso nella città egiziana.

• Dal 2015 il Comitato europeo delle regioni è in stretti rapporti con le città della Libia, con l'obiettivo di migliorare i servizi pubblici di quel paese ed aiutarle ad entrare nella comunità internazionale. Nel gennaio 2016, su richiesta delle città libiche, il CdR ha convenuto di promuovere e agevolare i partenariati tra le regioni e le città della Libia e quelle dell'UE. Nel quadro dell'iniziativa di Nicosia (così chiamata perché concordata nella capitale cipriota) le città e le regioni dell'UE hanno già offerto, o si sono impegnate ad offrire, agli enti locali libici sostegno in materia di gestione delle risorse idriche, gestione dei rifiuti, assistenza sanitaria di base, pubblica amministrazione, formazione linguistica, formazione del bilancio, pesca e contrasto alla radicalizzazione.

• Nel 2016 il Marocco ha ospitato la principale riunione annuale delle Nazioni Unite in materia di azione per il clima: la Conferenza delle parti (COP), all'epoca giunta alla sua 22a edizione. A margine di tale conferenza, l'ARLEM ha discusso dello sviluppo sostenibile con particolare riguardo all'azione per il clima e incoraggiato le città e le regioni dei paesi terzi ad aderire al Patto dei sindaci (Covenant of Mayors), i cui i firmatari si impegnano a spingersi al di là delle stesse ambizioni dell'UE in fatto di riduzione di emissioni, ricevendo in cambio il supporto tecnico dell'Unione europea. Nel 2017 il Patto dei sindaci si è fuso con il suo omologo statunitense (US Compact of Mayors), diventando così il Patto globale dei sindaci per il clima e l'energia, di cui il CdR è uno dei promotori politici.

Fotografie dell'evento sono rese disponibili su Flickr. Informazioni generali sull'Egitto sono fornite in un recente studio del Parlamento europeo.

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