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La cooperazione transfrontaliera è fondamentale per la ripresa europea  

Nel corso della 11 a riunione annuale della piattaforma dei gruppi europei di cooperazione territoriale (GECT), tenutasi a Innsbruck sotto l'egida della regione austriaca del Tirolo, il Comitato europeo delle regioni (CdR) ha celebrato i dieci anni di vita del GECT Euroregione Tirolo-Alto Adige/Südtirol-Trentino ed è stato lieto di tenere a battesimo il nuovo GECT "Euregio Connect" istituito tra l'Austria e l'Italia. Il CdR ha da poco adottato una risoluzione in cui invita la Commissione europea a presentare una proposta per preservare la cooperazione e la vita transfrontaliere nell'eventualità di nuove crisi in futuro. La risoluzione contiene numerose proposte per rafforzare la cooperazione transfrontaliera ed esorta la Commissione a dare seguito alla legislazione e ai Trattati già in vigore, la cui attuazione potrebbe, in molti casi, essere ulteriormente migliorata.

Nel campo della cooperazione transfrontaliera la pandemia di COVID-19 ha provocato una delle più gravi battute d'arresto degli ultimi decenni, e quindi riportare tale cooperazione in cima all'agenda politica dell'UE è uno dei principali obiettivi perseguiti dal CdR. In una risoluzione adottata lo scorso luglio quale contributo ai lavori della Conferenza sul futuro dell'Europa , il Comitato esorta la Commissione europea a presentare una proposta per preservare, alle frontiere terrestri così come a quelle marittime, la cooperazione e la vita transfrontaliere in caso di nuove crisi a livello europeo o regionale. La risoluzione insiste anche sulla necessità di migliorare e potenziare i servizi pubblici transfrontalieri, sottolineando che le strutture transfrontaliere – come i GECT – dovrebbero avere un ruolo più importante nella gestione delle zone transfrontaliere, dal momento che si trovano in una posizione privilegiata per farlo.

Nel suo intervento inaugurale alla 11 a riunione annuale della piattaforma GECT il Presidente del Comitato europeo delle regioni Apostolos Tzitzikostas ha dichiarato: " La cooperazione transfrontaliera, così come quella transnazionale e interregionale, hanno subito la peggiore battuta d'arresto degli ultimi decenni. La crisi della COVID-19 ci ha ricordato che cosa significhi la chiusura delle frontiere, ma ci ha anche dato la dimostrazione dell'incredibile intraprendenza, ingegnosità e solidarietà tra i cittadini europei, che sono riusciti a superare ostacoli, a sfruttare opportunità e ad aiutarsi a vicenda. È a questo che serve la cooperazione transfrontaliera: costruire ponti in settori quali la sanità, i cambiamenti climatici, la mobilità delle persone e delle imprese, le economie locali o la ricerca ".

Isabelle Boudineau (FR/PSE), presidente della commissione Politica di coesione territoriale e bilancio dell'UE (COTER) del CdR, presidente della piattaforma GECT e consigliera regionale della Nuova Aquitania , ha dichiarato a margine della riunione: " La questione delle frontiere ha tuttora una grande importanza per il processo di integrazione europea. Lo abbiamo constatato durante la pandemia, quando gli Stati membri hanno chiuso le frontiere negando così a molti l'accesso a servizi pubblici essenziali come gli ospedali, o il diritto al lavoro. La piattaforma GECT propone soluzioni concrete per migliorare i collegamenti dei trasporti e i servizi pubblici transfrontalieri, e anche per affrontare e risolvere gli ostacoli giuridici e amministrativi. È però necessario che la Commissione europea presenti una nuova versione del meccanismo transfrontaliero europeo: è questo infatti l'unico strumento capace di garantire che le frontiere interne non siano più dei baluardi che impediscono agli europei di vivere meglio ".

Il GECT Tirolo-Alto Adige/Südtirol-Trentino nasce da una collaborazione tra l'Austria e l'Italia che interessa 1 695 130 abitanti ripartiti su un territorio di 26 255 km². Istituita nel 2011, questa Euroregione ha avviato e realizzato da allora oltre 350 progetti.

Günther Platter (AT/PPE), governatore del Land del Tirolo, presidente dell'Euroregione Tirolo-Alto Adige/Südtirol-Trentino e membro del CdR, ha affermato: " La nostra Euroregione è forte. Gli ultimi due anni non sono stati facili: la pandemia di coronavirus e le chiusure delle frontiere che ne sono seguite ci hanno posto di fronte a sfide immani. Ma anche in questo difficile periodo abbiamo lottato fianco a fianco e ci siamo sostenuti vicendevolmente ogni volta che è stato possibile: dall'acquisto di dispositivi di protezione o dall'accoglienza di pazienti di altre regioni nelle nostre terapie intensive fino a influire sulla politica federale per consentire di nuovo le visite tra familiari. Questo significa che l'Euregio non è soltanto un'alleanza formale, ma è anche un importante strumento di cooperazione, soprattutto in tempo di crisi ".

Arno Kompatscher (IT/PPE), presidente della Provincia Autonoma di Bolzano-Alto Adige e membro del CdR, ha sottolineato come " in questi dieci anni siamo riusciti a ottenere parecchi risultati concreti per gli abitanti del Tirolo, dell'Alto Adige e del Trentino. Vogliamo dimostrare che l'Europa, nella sua diversità, può valicare le frontiere e superare meglio le grandi sfide se mantiene vivo un dialogo permanente e mette in campo azioni comuni ".

Maurizio Fugatti , presidente della Provincia Autonoma di Trento, ha dichiarato: " Il decimo anniversario della nostra Euregione riveste un'importanza tutta particolare. Da un lato, è un'occasione per passare in rassegna le numerose iniziative adottate finora, che hanno gradualmente rafforzato la consapevolezza e l'apprezzamento tra i cittadini dei nostri tre territori. Dall'altro, ci consente di guardare al futuro con un entusiasmo ancora maggiore e di riflettere su ciò che possiamo fare. Le nuove iniziative che intendiamo adottare renderanno l'Euregio una realtà ancora più utile e concreta per i cittadini ".

Nel corso della riunione annuale del GECT è stato istituito l'81º GECT, denominato "Euregio Connect", frutto di una cooperazione tra gli enti del turismo italiani e austriaci del Tirolo, dell'Alto Adige/Südtirol e del Trentino. Prendendo il via dalla gara ciclistica "Tour of the Alps" organizzata congiuntamente dai tre enti, il nuovo GECT sarà la piattaforma per la realizzazione di progetti comuni tra Tirol Werbung, IDM Alto Adige e Trentino Marketing nei settori del turismo e dello sport.

Informazioni di riferimento:

I gruppi europei di cooperazione territoriale (GECT) sono uno strumento giuridico inteso a facilitare e a promuovere la cooperazione transfrontaliera, transnazionale e interregionale. Sono stati istituiti nel 2006 con un regolamento dell'Unione europea per consentire agli attori pubblici di creare un'entità internazionale di diritto dell'UE, in modo da semplificare la cooperazione transfrontaliera e ridurre gli adempimenti burocratici.

Il Comitato europeo delle regioni gestisce la piattaforma GECT , di cui fanno parte i rappresentanti politici e tecnici di tutti i GECT esistenti e di quelli in fase di costituzione, i membri del gruppo di esperti sul GECT e altri esperti, nonché i rappresentanti delle associazioni pertinenti e di altre parti interessate.

Con il nuovo GECT "Euregio Connect", istituito poco tempo fa, si contano oggi 81 GECT nell'UE, e altri ancora sono in fase di costituzione. Questi 81 GECT hanno sede in 22 Stati membri dell'UE e in quattro paesi terzi e coinvolgono oltre 1 000 tra enti locali e regionali, università e altri enti pubblici.

Nel corso di una recente consultazione commissionata dal CdR , gli esponenti delle regioni frontaliere hanno indicato nei trasporti e nella connettività transfrontalieri, ma anche nelle pastoie burocratiche per i cittadini e le imprese, i principali ostacoli incontrati nei loro territori.

Nel corso della sessione plenaria del febbraio scorso, il CdR ha adottato un parere sui servizi pubblici transfrontalieri in Europa elaborato da Pavel Branda (CZ/ECR), vicesindaco di Rádlo (Repubblica ceca). Il comunicato stampa sul parere è disponibile qui .

Contatti per la stampa:

Carmen Schmidle

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