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Il processo di elaborazione della legislazione dell'UE: ‎ la Commissione europea propone un ruolo più forte per le regioni e le città  
La relazione della Commissione adotta le raccomandazioni della Task force sulla sussidiarietà

Il Comitato europeo delle regioni (CdR) ha espresso apprezzamento per il proposito della Commissione europea di rafforzare il coinvolgimento degli enti locali e regionali nel processo di elaborazione delle politiche dell'UE. Il CdR approva le proposte presentate nella comunicazione della Commissione, proposte che, a suo parere, miglioreranno la qualità e l'efficacia delle politiche europee dando maggior voce in capitolo alle città e alle regioni.

La comunicazione della Commissione sui principi di sussidiarietà e di proporzionalità riprende in larga misura i lavori e condivide ampiamente le raccomandazioni della Task force per la sussidiarietà e la proporzionalità e per "Fare meno in modo più efficiente" , in seno alla quale il CdR disponeva di una rappresentanza composta dal Presidente e da due dei suoi membri. La Commissione propone di rimodellare la piattaforma REFIT , intesa a migliorare la qualità della legislazione UE, ampliandone l'ambito di azione alle questioni di sussidiarietà e proporzionalità, oltre che rafforzando la partecipazione degli enti locali e regionali e i collegamenti con le reti del CdR.

Inoltre, la comunicazione della Commissione accoglie con favore il progetto pilota sulla rete di hub regionali del CdR annunciato dal Presidente Lambertz all'inizio di ottobre nel suo discorso sullo Stato dell'Unione europea: il punto di vista delle regioni e delle città . La rete di hub (poli) regionali proposta servirà a sostenere il lavoro di riesame dell'attuazione delle politiche dell'UE e a convogliare in maniera più efficace l'esperienza degli enti locali e regionali nel processo di elaborazione di tali politiche.

Il Presidente del CdR Karl-Heinz Lambertz ha dichiarato: "Sono lieto che la Commissione europea abbia non solo avviato un dialogo e un esercizio di ascolto con i parlamenti nazionali e gli enti locali e regionali, ma abbia anche attivamente tenuto conto delle loro proposte per migliorare il funzionamento dell'UE. L'Unione europea deve cambiare le sue modalità operative adottando le proprie decisioni quanto più vicino possibile ai cittadini. Se l'UE darà alle città e alle regioni un ruolo più incisivo nel suo processo decisionale, la legislazione europea potrà guadagnarne in efficacia e visibilità. Il punto non è avere 'meno Europa', bensì un'Europa che realizzi i suoi obiettivi mettendo al primo posto i cittadini".

La Commissione esorta poi il Consiglio europeo, il Parlamento europeo e i parlamenti nazionali ad utilizzare la "griglia di valutazione della sussidiarietà" proposta, ad invitare rappresentanti degli enti locali e regionali alle loro riunioni nell'ambito della procedura legislativa e ad intensificare la cooperazione con i parlamenti regionali. La Commissione propone di sviluppare ulteriormente queste idee nel corso di un convegno dedicato alla Sussidiarietà in quanto principio fondante dell'Unione europea , che la presidenza austriaca del Consiglio dell'UE organizzerà a Bregenz il 15 e 16 novembre 2018.

Oltre al Presidente Lambertz, gli altri due rappresentanti del CdR nella Task force sulla sussidiarietà sono Michael Schneider (DE/PPE) e François Decoster (FR/ALDE).

Michael Schneider, sottosegretario di Stato del Land Sassonia-Anhalt e presidente del gruppo direttivo per la sussidiarietà del CdR ha sottolineato che " nel nostro ruolo di politici locali e regionali, responsabili dell'applicazione sul campo delle normative dell'UE, la sussidiarietà ci è di aiuto nel dare risposte efficaci alle esigenze dei nostri concittadini al livello appropriato, ossia a livello europeo, nazionale o regionale. In questo senso accolgo positivamente, nel complesso, la proposta della Commissione europea di fare un miglior uso della sussidiarietà sul piano sia politico che giuridico. Nei prossimi mesi, attraverso la nostra rete di controllo della sussidiarietà , molte regioni esamineranno l'impatto delle normative dell'UE sulle città e le regioni per valutare in che modo sia possibile ridurre la "densità" della legislazione europea.

Per avvicinare i cittadini europei all'UE, invitiamo i membri del Parlamento europeo che si insedierà dopo le elezioni del 2019 a fare in modo che la nuova Commissione continui a considerare la sussidiarietà una delle priorità del suo programma di lavoro. Il Comitato europeo delle regioni è pronto a collaborare con l'UE e con le autorità nazionali per un'applicazione concreta del principio di sussidiarietà".

François Decoster, vicepresidente del consiglio regionale dell'Alta Francia , ha dichiarato: "Forti del sostegno della Commissione europea, gli enti locali e regionali avranno un peso maggiore e saranno più pienamente coinvolti nelle politiche europee. Il principio di "sussidiarietà attiva", che abbiamo definito nella relazione della nostra Task force, darà come risultato politiche che funzionano e rafforzerà la titolarità dell'azione dell'UE. In questo contesto, esprimo tuttavia il mio disappunto poiché la Commissione non ha tenuto conto della mia proposta di istituire un programma Erasmus per i rappresentanti eletti a livello locale e regionale, proposta che avrebbe consentito a questi ultimi di lanciare iniziative comuni a vantaggio dei cittadini".

Contesto

I principi di sussidiarietà e di proporzionalità sono sanciti dall'articolo 5 del Trattato sull'Unione europea. Il Trattato di Lisbona ha introdotto un meccanismo che consente ai parlamenti degli Stati membri di verificare che le proposte legislative dell'UE siano conformi al principio di sussidiarietà. Tramite il "sistema di allerta precoce" i parlamenti nazionali dispongono di otto settimane per motivare perché ritengono che una proposta di atto legislativo dell'Unione non rispetti il principio di sussidiarietà. Se il numero di pareri motivati è pari a un terzo dei voti attribuiti ai parlamenti nazionali, la proposta legislativa della Commissione europea deve essere riveduta. È la cosiddetta procedura del "cartellino giallo", alla quale si è fatto ricorso soltanto tre volte tra il 2007 e il 2017.

La Task force per la sussidiarietà e la proporzionalità e per "Fare meno in modo più efficiente" è stata istituita dal Presidente della Commissione europea Jean-Claude Juncker nel novembre 2017 con un mandato relativo a tre ambiti: (1) il ruolo degli enti locali e regionali nell'elaborazione e nell'attuazione delle politiche dell'Unione europea; (2) il ruolo dei principi di sussidiarietà e di proporzionalità nell'attività delle istituzioni e degli organi dell'Unione; e (3) se le competenze in determinati settori d'intervento politico debbano essere nuovamente delegate agli Stati membri.

La Task force si è riunita sette volte per discutere questi tre obiettivi principali. Sulla base di queste discussioni, di un'audizione pubblica e dei contributi forniti da numerosi soggetti interessati, la relazione della Task Force formula nove raccomandazioni, corredate di una serie di azioni per attuarle indirizzate ai parlamenti nazionali, alle autorità nazionali e agli enti locali e regionali, al Parlamento europeo, al Consiglio, al Comitato europeo delle regioni e alla Commissione europea.

Presieduta dal primo vicepresidente della Commissione europea Frans Timmermans, la Task force comprende tre membri del Comitato europeo delle regioni - il Presidente Karl-Heinz Lambertz (Belgio), Michael Schneider (Germania) e François Decoster (Francia) - e tre membri di parlamenti nazionali: Toomas Vitsut (Estonia), Kristian Vigenin (Bulgaria) e Reinhold Lopatka (Austria).

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Lauri Ouvinen

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