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Resilienza alle catastrofi: il Comitato europeo delle regioni si mobilita per trasformare gli impegni assunti a livello globale in azioni locali  

Al Forum europeo di Istanbul sulla riduzione del rischio di catastrofi, il Comitato europeo delle regioni (CdR), la Commissione europea e l’Ufficio dell'ONU per la riduzione del rischio di catastrofi (UNISDR) spingono per accelerare l’attuazione e il monitoraggio del quadro di Sendai al fine di ridurre l’impatto dei disastri naturali. La sua posizione in merito il CdR l'ha già adottata all’unanimità nella sessione plenaria del 22 e 23 marzo, sottolineando la necessità di integrare lo sviluppo resiliente alle catastrofi in tutte le strategie di investimento pubblico.

 

L'obiettivo del Forum europeo di Istanbul – in preparazione della Piattaforma globale 2017 che si terrà a Cancún (Messico) dal 22 al 26 maggio - è quello di trasformare gli impegni assunti a Sendai dai decisori politici e dalle parti interessate in azioni nazionali e locali nonché di accelerare l’attuazione e il monitoraggio del quadro di Sendai a livello regionale.

 

"In quanto rappresentanti dei governi locali e regionali, constatiamo direttamente come l’intensità e la frequenza delle catastrofi siano in aumento. Concentrarsi sulle misure di risposta e ripristino ormai non è più sufficiente: dobbiamo diventare più resistenti a queste catastrofi. È nostro preciso dovere - un dovere insieme civico e morale - assicurarci che neppure un soldo di denaro pubblico investito localmente metta a rischio la vita dei nostri cittadini", ha dichiarato il consigliere regionale della Cuiavia-Pomerania Adam Banaszak (PL/ECR), che rappresenta il CdR al Forum europeo per la riduzione del rischio di catastrofi (EFDRR).

 

Un approccio, questo, che implica una risposta alle catastrofi più localizzata sulle comunità colpite - il che, a sua volta, contribuirà a migliorare in tutta Europa i servizi di emergenza, i meccanismi di protezione civile e i principi costruttivi. Un coinvolgimento oculato delle imprese private può contribuire a finanziare la resilienza alle catastrofi e agevolare un'azione importante come la condivisione dei dati.

 

"Tutti i progetti dell'UE relativi alla costruzione di infrastrutture - siano essi realizzati mediante i fondi della politica regionale o tramite il Fondo europeo per gli investimenti strategici - dovrebbero essere resistenti alle catastrofi. Sotto il profilo dei costi, è di gran lunga più efficiente costruire nuove infrastrutture resistenti alle catastrofi che adeguare le strutture non sicure già esistenti" ha aggiunto Banaszak.

 

La settimana scorsa, alla presenza del commissario europeo per gli Aiuti umanitari e la gestione delle crisi Christos Stylianides, i membri del Comitato europeo delle regioni hanno adottato all’unanimità il parere elaborato proprio da Banaszak sul Piano d'azione concernente il quadro di Sendai per la riduzione dei rischi di catastrofi 2015-2030. Il parere è una riflessione approfondita sugli aspetti principali di tale piano d'azione dal punto di vista degli enti locali e regionali: la raccolta e la condivisione dei dati, lo sviluppo di strategie di sensibilizzazione ai rischi, la collaborazione con il settore privato, la cooperazione transfrontaliera, l'adattamento ai cambiamenti climatici, la promozione di investimenti basati sull'analisi dei rischi nell'ambito di tutti gli strumenti finanziari UE, il sostegno ai sistemi di allerta precoce e l'applicazione - per la fase successiva alle catastrofi - del principio building back better ("ricostruire meglio").

 

"Il ruolo degli enti locali e regionali è una componente cruciale di questo piano d’azione. Gli enti subnazionali, infatti, conoscono le vulnerabilità locali meglio di qualsiasi altro livello di governo, ed è proprio alle autorità locali che incombe la prima responsabilità di ridurre il rischio di catastrofi", ha evidenziato, da parte sua, il commissario Stylianides, sottolineando il ruolo chiave della politica di coesione nel sostenere le misure di prevenzione delle calamità naturali e la gestione delle catastrofi negli Stati membri.

 

Note per la stampa:

 

1/ Il Comitato europeo delle regioni (CdR) è l'Assemblea dei rappresentanti regionali e locali di tutti i 28 Stati membri dell'UE. Istituito nel 1994, il CdR ha il compito di coinvolgere nel processo decisionale dell'Unione europea gli enti regionali e locali e di informarli sulle politiche dell'UE. Il Parlamento europeo, il Consiglio dell'Unione europea e la Commissione europea consultano il CdR in relazione alle politiche europee che hanno un'incidenza sulle regioni e sulle città. Ognuno dei 350 membri e 350 supplenti del Comitato deve essere titolare di un mandato elettivo o essere politicamente responsabile dinanzi a un'assemblea eletta nella propria regione o città. Per maggiori informazioni sulla propria delegazione nazionale, cliccare qui.

2/ Il quadro di Sendai per la riduzione dei rischi di catastrofi 2015-2030 è un accordo non vincolante stipulato il 18 marzo 2015 a Sendai (Giappone) con l'obiettivo di ridurre il numero di catastrofi rendendo le città più resilienti. Lo strumento che ha preceduto il quadro di Sendai è 3/ il quadro d'azione di Hyogo 2005-2015.

Il piano d'azione, firmato nella ricorrenza della Giornata internazionale per la riduzione delle catastrofi naturali, intende tradurre il quadro di Sendai per la riduzione dei rischi di catastrofi 2015-2030 – un approccio internazionale su base volontaria alla strategia e alle operazioni di gestione delle catastrofi – in idee concrete per le amministrazioni locali e regionali. Il piano rappresenta inoltre il potenziamento di una collaborazione tra il CdR e l’UNISDR nata già nel 2012.

4/ Il Forum europeo per la riduzione del rischio di catastrofi (EFDRR). L'EFDRR 2017 è un forum aperto, ospitato e presieduto dal governo turco, che si terrà dal 26 al 28 marzo 2017 a Istanbul (Turchia). Conformemente al quadro di Sendai, uno dei risultati che ci si attende dall'EFDRR 2017 è la preparazione a condividere esperienze, trarre insegnamenti e analizzare carenze e divari in vista della Piattaforma globale 2017 che si terrà a Cancún (Messico) dal 22 al 26 maggio 2017. L'EFDRR 2017 costituirà un’occasione unica per configurare l’attuazione e il monitoraggio del quadro di Sendai in Europa.

5/ Documenti:

Dichiarazione Affrontare le catastrofi: la nuova strategia globale deve rafforzare l'autonomia degli enti locali e regionali

Parere del CdR sul Quadro d'azione di Hyogo per il dopo 2015

Parere del CdR sul Piano d'azione concernente il quadro di Sendai per la riduzione dei rischi di catastrofi 2015-2030

Studio commissionato dal CdR L'attuazione del quadro di Sendai a livello dell'UE (in inglese).

 

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