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Regioni e città chiedono formazione digitale e mobilità per tutti  

Il Comitato europeo delle regioni chiede che Stati membri e attori locali lavorino insieme per un'istruzione di qualità, innovativa, digitale e più capace di rispondere alle nuove esigenze del mercato del lavoro. Col parere elaborato dal presidente della Provincia di Avellino, Domenico Gambacorta (IT/PPE), l'Assemblea delle città e delle regioni UE sostiene la proposta di un piano d'azione per l'istruzione digitale presentata dalla Commissione europea ma chiede più attenzione al divario digitale, alla formazione di docenti ed educatori e all'alfabetizzazione mediatica dei giovani.

Col parere adottato in plenaria lo scorso 10 Ottobre, il Comitato sottolinea come la formazione digitale rappresenti un'opportunità reale di affrontare meglio le sfide del settore educativo, dalla personalizzazione di percorsi didattici più mirati e inclusivi, alla riduzione del divario di apprendimento tra discenti di diversa estrazione socioeconomica all'integrazione dei migranti attraverso il sostegno allo studio nella lingua materna. È importante, quindi, che il piano d'azione per l'istruzione digitale sia sostenuto con risorse finanziarie adeguate dal nuovo quadro finanziario pluriennale dell'UE, oltre che da fondi provenienti dai bilanci nazionali.

"Dobbiamo fare in modo che educatori e studenti a tutti i livelli siano pronti per la rivoluzione digitale. Questo significa dotare l'insieme delle scuole, delle università e degli altri istituti della necessaria infrastruttura a banda larga ad alta velocità e di qualità, ma anche offrire un sostegno e una formazione adeguati ai docenti e ai dirigenti scolastici per coniugare le metodologie didattiche tradizionali con le opportunità offerte dalle tecnologie digitali" ha detto il relatore Gambacorta durante la discussione con leader locali di tutta l'UE.

A questo proposito, il Comitato chiede di lanciare una vasta campagna di iniziative di formazione destinate ai docenti e agli operatori didattici per rafforzarne le competenze nel campo delle TIC, e propone una cooperazione tra soggetti pubblici e privati volta a fornire agli insegnanti materiali didattici digitali gratuiti. A questo proposito il relatore Gambacorta ha condiviso con i colleghi europei un'esperienza d'eccellenza che riguarda la città di Napoli, dove l'Università Federico II e Apple hanno dato vita alla Apple Developer Academy, che, con i suoi quattrocento studenti, "è uno dei più innovativi e vivaci ecosistemi di sviluppo software per la creazione di applicazioni informatiche al mondo, e anche un importante incubatore di start-up, frutto di un utilizzo ambizioso e corretto del Fondo Sociale Europeo".

"La transizione digitale può aiutarci a informare i cittadini e promuovere impegno civico, insieme a una maggiore consapevolezza sulle sfide dell'avvenire. Dobbiamo garantire però che questo processo rimanga inclusivo, riducendo il divario digitale esistente in termini di genere, età e diversità dei contesti geografici, etnici e socioeconomici", ha aggiunto Gambacorta, sottolineando che "gli utenti devono anche essere consapevoli dei rischi connessi all'ambiente digitale. Sviluppando il pensiero critico e migliorando il livello di alfabetizzazione mediatica, i bambini e i giovani possono essere messi nelle condizioni di giudicare meglio la qualità dei contenuti e delle interazioni offerte dai media digitali e orientarsi tra le fonti nonostante la dilagante diffusione di notizie false", osserva Gambacorta. Il parere raccomanda inoltre di adottare metodi di insegnamento e di valutazione nuovi e innovativi al fine di sfruttare le potenzialità offerte dalla rapidità dei circuiti di feedback per un apprendimento più personalizzato ed efficiente

"La transizione verso il digitale – ha concluso Gambacorta – dev'essere anche un'occasione per recuperare consapevolezza sul significato di essere cittadini europei leali orgogliosi delle nostre conquiste, contrastando così l'ondata di scetticismo che rischia di mettere in serio pericolo il progetto di costruzione europea".

Contatti stampa:

Lauri Ouvinen

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