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La difesa dei valori dell'UE e della democrazia inizia a livello locale e regionale  

​​Enzo Bianco: Rafforzare la democrazia partecipativa non può essere solo uno slogan. Serve coinvolgere i cittadini con iniziative concrete a tutti i livelli di governo, partendo da città e regioni​

Gli enti locali e regionali svolgono un ruolo cruciale nella promozione della cittadinanza dell'UE e dei diritti e valori democratici: questo il messaggio principale scaturito dalla riunione della commissione Cittadinanza, governance, affari istituzionali ed esterni (CIVEX) del Comitato europeo delle Regioni (CdR) a Mafra, in Portogallo. Politici locali e regionali, parlamentari europei e rappresentanti delle organizzazioni giovanili si sono riuniti per condividere le esperienze migliori in fatto di coinvolgimento dei giovani nel dibattito pubblico, e discutere del contributo alla lotta contro la disinformazione e l'incitamento all'odio, online e offline. I risultati delle discussioni confluiranno nella Carta europea dei giovani e della democrazia, una delle azioni del CdR che danno seguito sia alle raccomandazioni della Conferenza sul futuro dell'Europa che all'Anno europeo dei giovani.

Enzo Bianco (IT/PSE), presidente della commissione CIVEX del CdR e consigliere comunale di Catania, ha dichiarato: "Dobbiamo unire le forze per coinvolgere i cittadini di ogni età nei processi democratici, anche prendendo in considerazione approcci innovativi, al fine di promuovere la cittadinanza europea, avvicinare l'UE ai suoi cittadini e creare così un'Unione più democratica. Rafforzare la democrazia partecipativa, tuttavia, non può rimanere soltanto uno slogan, ma deve portarci a coinvolgere i cittadini in maniera effettiva e significativa, attraverso iniziative concrete a tutti i livelli di governo. E gli enti locali e regionali, che si sono costantemente dimostrati il livello di governo che gode maggiormente della fiducia dei cittadini, svolgono appieno il proprio ruolo in questo sforzo cruciale".

Il sindaco di Mafra Hélder Sousa Silva (PT/PPE), che ha ospitato l'evento, sottolineato che "il comune di Mafra è un territorio con un ricco patrimonio culturale, con forti legami con la storia dell'Europa, ed oggi si contraddistingue per la sua capacità di attrazione sul piano demografico, con un'elevata percentuale di giovani. È quindi per noi un onore ospitare questo seminario. Il nostro auspicio è che, partendo da realtà locali come Mafra per giungere all'intera Europa, si possa contribuire a rafforzare l'identità europea, il ruolo degli enti locali e regionali e la partecipazione dei cittadini e specialmente dei giovani".

La prima parte del seminario è stata dedicata al ruolo dei giovani nella democrazia dell'UE e al seguito dato dagli enti locali e regionali alle proposte della Conferenza sul futuro dell'Europa per accrescere la partecipazione dei cittadini e in particolare dei giovani ai dibattiti pubblici. Il CdR, in collaborazione con il Forum europeo della gioventù, sostiene i giovani in un esercizio partecipativo di redazione congiunta della Carta europea dei giovani e della democrazia, che formula raccomandazioni sulla partecipazione democratica dei giovani alla vita sociale, politica e civile a tutti i livelli di governance. La Carta sarà approvata entro la fine dell'anno, con raccomandazioni incentrate sull'emancipazione e la responsabilizzazione dei giovani, la leadership e la partecipazione democratica, l'istruzione, la cooperazione, l'informazione, le nuove tecnologie e la digitalizzazione.

Riguardo al ruolo dei giovani nella democrazia europea, l'europarlamentare Lídia Pereira ha dichiarato che "l'Europa può e deve imparare dalla crisi in cui ci troviamo, coinvolgendo i cittadini e le comunità. Tutti i cittadini dell'Unione devono potersi esprimere sul futuro dell'Europa. Ma questa convinzione che le crisi siano opportunità di crescita implica che tutti i giovani debbano essere coinvolti in modo specifico: non vi sarà alcun futuro per l'Europa se coloro che in essa devono identificarsi, coloro che godranno dei diritti e delle libertà che essa garantisce, non vengono coinvolti nella sua costruzione. Basterebbe già questo a dimostrare quanto sia importante la posizione che i giovani devono occupare nella democrazia europea".

Nella seconda parte del seminario, dedicata alla difesa dei valori europei dalle ondate di disinformazione e di incitamento all'odio, i partecipanti hanno sottolineato l'importanza di tenere presenti i giovani nell'elaborare strumenti mirati per migliorare il pensiero critico e l'alfabetizzazione mediatica, considerato che proprio i giovani utilizzano massicciamente i social media, dove la disinformazione può prosperare. I partecipanti hanno inoltre discusso del ruolo degli enti locali e regionali nel rafforzare la fiducia nelle collettività locali: un'azione che, combinata con opportune campagne di comunicazione, può aiutare lo sviluppo della resilienza sociale alla disinformazione. Nel parere sul piano d'azione per la democrazia europea, il CdR ha chiesto di destinare maggiori risorse agli enti locali e regionali affinché possano migliorare le loro capacità, competenze e abilità nella lotta alla disinformazione.

Per quanto riguarda la disinformazione e la democrazia nell'UE, il sindaco di Lisbona Carlos Moedas ha osservato che "la disinformazione può diventare estremamente pericolosa quando si diffonde in tempi di crisi come quello che stiamo attraversando. Ma la risposta è semplice: dobbiamo produrre risultati. Produrre risultati su questioni essenziali per la vita delle persone. Dobbiamo lavorare in modo ottimale per realizzare una transizione energetica equa per tutti e una transizione digitale umana; e dobbiamo risolvere i problemi cui i nostri cittadini sono posti di fronte ogni giorno: da quello dell'assistenza sanitaria a quello della casa".

Contatti stampa:

Angela Machado - Comitato europeo delle regioni

E-mail: angela.machado@cor.europa.eu

Tel. + 351 967953519

Joana Abreu - Comune di Mafra

E-mail: gab.comunicacao@cm-mafra.pt

Tel. + 351 966262613

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