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Covid-19 ha accelerato la transizione digitale nell'UE, ma città e regioni mettono in guardia contro le crescenti disuguaglianze  

Il CdR chiede un approccio europeo globale alle reti 5G

L'emergenza Covid e i lockdown in tutta Europa hanno più che mai dimostrato la chiara necessità di infrastrutture e soluzioni digitali. La trasformazione digitale svolge un ruolo cruciale nella riguarda la risposta dell'UE alla pandemia e la futura ripresa. Particolare attenzione dovrebbe essere rivolta a evitare l'aumento delle disuguaglianze e la creazione di un divario digitale. Dovrebbero essere sviluppate competenze digitali, rese disponibili infrastrutture adeguate e soluzioni su misura, in particolare per le PMI. È fondamentale adottare un approccio globale e comune dell'UE per rafforzare la sicurezza e la resilienza delle reti 5G. Questi i principali messaggi contenuti in un parere sulle strategie europee su digitale e dati, adottato dalla sessione plenaria del Comitato delle regioni.

Durante l'emergenza, l'uso delle tecnologie digitali è diventato indispensabile per garantire la continuità del lavoro e della vita privata. Le amministrazioni pubbliche e le imprese nelle regioni, nelle città e nei piccoli centri in Europa hanno sperimentato come la tecnologia digitale sia diventata fondamentale per alleviare l'impatto della crisi e combattere la pandemia. Il parere Una strategia per il futuro digitale dell'Europa e una strategia per i dati , elaborato da Mark Weinmeister (DE/PPE) , sottosegretario del Land Assia con delega agli Affari europei, riconosce il ruolo centrale della trasformazione digitale nella risposta dell'UE alla pandemia di Covid-19.

" La digitalizzazione deve produrre benefici tangibili per le persone. Pertanto, oltre allo sviluppo delle tecnologie digitali e delle competenze digitali, dobbiamo tenere conto anche degli aspetti etici, giuridici e sociopolitici. Le regioni intelligenti, ossia le regioni collegate, dovrebbero far sì che i cittadini traggano benefici diretti dai vantaggi di una digitalizzazione globale. E questi progressi devono essere realizzati allo stesso ritmo sia nelle regioni rurali che in quelle urbane ", ha dichiarato il relatore Mark Weinmeister.

Per la ripresa dalla crisi, il CdR raccomanda l'adozione di un approccio globale e comune dell'UE che consenta di rafforzare la sicurezza e la resilienza delle reti 5G e sottolinea le ricadute generali positive di norme minime comuni europee in materia di sicurezza. Allo stesso tempo, i leader locali e regionali chiedono misure di sensibilizzazione e di educazione per garantire che i cittadini, anziché diventare vittime di notizie false, comprendano appieno i vantaggi delle infrastrutture digitali di generazione avanzata e siano anche informati in merito agli studi riguardanti i loro effetti sulla salute e sull'ambiente.

Con almeno il 20 % dei fondi destinati alla transizione digitale, a titolo del dispositivo dell'UE per la ripresa e la resilienza, i leader locali e regionali confermano che sarà necessaria una quantità significativa di risorse pubbliche per sostenere la digitalizzazione e quindi la sovranità tecnologica dell'Europa. Regioni, città e piccoli centri abitati trarrebbero vantaggio da regole di finanziamento più semplici, con la possibilità di candidarsi per il maggior numero possibile di imprese e istituti di ricerca.

Il primo Barometro regionale e locale annuale , presentato il 12 ottobre dal Presidente del CdR Apostolos Tzitzikostas , sottolinea che la crisi della Covid-19 potrebbe accentuare le tendenze in atto per quanto riguarda la diffusione dei servizi digitali, ma anche le tendenze verso il divario digitale e le disuguaglianze. È inoltre probabile che costringa le città a diventare più sicure e al tempo stesso più verdi, e gli ambienti non urbani a garantire la massima connettività digitale.

Il Barometro fornisce una panoramica delle iniziative spesso molto innovative adottate dagli enti locali e regionali per far fronte alle sfide della pandemia. Anche le regioni, le città e i piccoli centri sono diventati digitali, ad esempio con la creazione di piattaforme online volte a promuovere la collaborazione tra le diverse parti interessate, al fine di far fronte alle sfide poste dalla pandemia di Covid-19.

Contesto

Nel 2017 il Comitato delle regioni e la Commissione europea hanno varato congiuntamente la piattaforma per la banda larga ad alta velocità , che si propone di contribuire a diffondere questa tecnologia in tutte le regioni europee, incluse le zone rurali e scarsamente popolate dove è spesso assente un adeguato sviluppo stimolato dal mercato. Poiché i servizi digitali ai cittadini vengono forniti dagli enti locali e regionali che si occupano anche di gestire le infrastrutture digitali, la piattaforma rappresenta uno strumento fondamentale per far sentire la voce di questi ultimi attraverso l'importante valore aggiunto del CdR e dei suoi membri, alimentando il processo di elaborazione delle politiche della Commissione europea. 

I membri della piattaforma della Commissione europea e del CdR si riuniscono due volte l'anno per affrontare le questioni che ostacolano la connettività delle aree scarsamente servite.

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Matteo Miglietta

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