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COVID-19: il Presidente del CdR accoglie favorevolmente le nuove misure dell'UE in risposta alle richieste delle regioni e delle città, e sottolinea al contempo che i leader locali ne assicureranno il monitoraggio e la verifica sul campo.  

Dichiarazione del Presidente del Comitato europeo delle regioni, Apostolos Tzitzikostas, sulle misure proposte dalla Commissione europea il 2 aprile 2020

Dichiarazione del Presidente del Comitato europeo delle regioni, Apostolos Tzitzikostas, sulle misure proposte dalla Commissione europea il 2 aprile 2020

"Oggi la Commissione europea ha presentato una serie di misure tese a fornire una risposta alle recenti richieste del Comitato europeo delle regioni e di molti enti locali e regionali, che hanno chiesto di ricevere un sostegno migliore ai loro sforzi per fare fronte alle conseguenze sociali, economiche e sanitarie della crisi.

L'iniziativa SURE ( Support mitigating Unemployment Risks in Emergency , ossia un sostegno per attenuare i rischi di disoccupazione nell'emergenza) prevede misure concrete volte non solo a garantire che i lavoratori continuino a percepire il loro salario, ma anche ad aiutare le imprese a mantenere i posti di lavoro. Mi auguro che questa iniziativa possa aiutare le comunità locali di tutta Europa ad attutire l'impatto sociale ed economico della pandemia di COVID-19. È inoltre essenziale che la nuova iniziativa sia in grado non solo di fornire aiuto alle famiglie e agli imprenditori nelle regioni e città europee, ma anche di preservare la capacità produttiva delle nostre economie regionali. Il Comitato europeo delle regioni (CdR) è pronto a fare la sua parte per una rapida adozione dell'iniziativa e ne assicurerà una verifica sul campo, per valutare in che modo queste misure vengono incontro alle esigenze quotidiane delle comunità locali dell'Unione.

Accolgo con favore la proposta della Commissione europea di utilizzare i margini di bilancio dell'UE disponibili per investire altri 3 miliardi di euro nel settore dell'assistenza sanitaria attraverso lo strumento per il sostegno di emergenza. Questa proposta viene incontro alla richiesta del CdR di istituire un meccanismo dell'UE per le emergenze sanitarie finanziato con i fondi disponibili del bilancio dell'UE, come indicato con maggiori dettagli nel piano d'azione del CdR per la lotta al coronavirus. Questi fondi consentiranno alle regioni e alle città dell'Unione di acquistare forniture e attrezzature mediche essenziali e di fornire un sostegno migliore al lavoro del personale medico, degli assistenti sociali e degli operatori delle urgenze sanitarie che sono in prima linea nella lotta contro la pandemia.

Oggi la Commissione ha proposto anche disposizioni volte ad aumentare ulteriormente la flessibilità nell'uso dei fondi per la coesione e il settore agricolo, nonché di accelerarne l'impiego a sostegno delle misure di emergenza e per la ripresa economica. Il CdR, in quanto assemblea dei leader regionali e locali dell'UE, sostiene gli sforzi della Commissione per una rapida riprogrammazione degli investimenti decisi prima della crisi. Al tempo stesso, il CdR invita la Commissione europea a far sì che le regioni rimangano soggetti imprescindibili della pianificazione e attuazione delle misure. La coesione e lo sviluppo rurale offrono un metodo di lavoro impareggiabile per riunire al servizio di una causa comune le istituzioni dell'UE, gli Stati membri e gli attori a livello territoriale. Gli investimenti dell'UE possono essere utilizzati per venire incontro alle esigenze dei cittadini e delle imprese dell'Unione solo attingendo a piene mani all'esperienza diretta maturata dai leader locali e regionali".

Piano d'azione del CdR per aiutare le regioni e le città a lottare contro il COVID-19 nell'Unione europea

Portavoce del Presidente:

Michele Cercone

Tel. +32 (0)498 98 23 49

Michele.Cercone@cor.europa.eu