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Il CdR e la Commissione europea uniscono le forze ‎ per promuovere la ricerca e l'innovazione a livello locale e regionale  

Il piano d'azione firmato con i servizi della Commissione europea guidati dalla commissaria Gabriel (DG EAC, DG RTD e JRC) affronterà anche il problema della fuga di cervelli e le disuguaglianze in materia di istruzione

Per rafforzare la base di conoscenze dell'Europa a livello locale e regionale e sostenere la ripresa dalla crisi della COVID-19, il Comitato europeo delle regioni (CdR) intensificherà la cooperazione con i servizi della Commissione europea nel campo della ricerca e dell'innovazione, dell'istruzione e della cultura. L'obiettivo del nuovo piano d'azione sottoscritto dalle due istituzioni è fornire alle regioni e alle città i dati e le conoscenze più recenti e aiutarle a colmare il divario in materia di innovazione, a contrastare la fuga di cervelli, ad affrontare le disuguaglianze in materia di istruzione e a realizzare le priorità politiche dell'UE, come il Green Deal.

Intervenendo alla riunione della commissione Politica sociale, istruzione, occupazione, ricerca e cultura (SEDEC) del CdR il 25 novembre, Mariya Gabriel , commissaria europea responsabile per l'Innovazione, la ricerca, la cultura, l'istruzione e la gioventù, ha dichiarato: "Le regioni e le città svolgono un ruolo cruciale per portare a termine le transizioni verde e digitale. Il piano d'azione congiunto e il nuovo piano di lavoro della piattaforma di scambio delle conoscenze che il Comitato delle regioni e la Commissione adottano oggi rappresentano gli elementi costitutivi della nostra strategia europea per la conoscenza e puntano a fornire soluzioni concrete per migliorare la vita dei cittadini".

Apostolos Tzitzikostas , Presidente del Comitato europeo delle regioni, ha dichiarato: "Avvicinare l'Europa ai cittadini, costruire comunità regionali e locali sostenibili, resilienti e innovative e adoperarsi per affermare i nostri valori, attraverso l'istruzione e la cultura: queste sono le nostre priorità, e il piano d'azione che abbiamo sottoscritto con la commissaria Gabriel sosterrà i nostri sforzi per raggiungere questi obiettivi".

Per Anne Karjalainen (FI/PSE), presidente della commissione SEDEC, "ancorare saldamente a livello locale e regionale gli interventi nei settori dell'istruzione, della ricerca, dell'innovazione e della cultura è fondamentale per la coesione dell'Europa, per una ripresa sostenibile e per una transizione agevole verso un'economia neutra in termini di emissioni di carbonio. Il piano d'azione congiunto riflette pienamente la volontà politica di realizzare azioni comuni sul campo, promuovendo sinergie forti tra politiche e strumenti, in modo da non lasciare indietro né persone né luoghi".

La pandemia di COVID-19 ha messo in primo piano gli sforzi di ricerca e le soluzioni innovative nel settore sanitario, come pure in altri ambiti della società. Per promuovere ulteriormente lo sviluppo di ecosistemi regionali dell'innovazione, un aspetto fondamentale del piano d'azione consiste nell'approfondire l'iniziativa Piattaforma di scambio delle conoscenze (KEP) del CdR e della Commissione europea. L'iniziativa, che ha già riscosso un notevole successo, sarà aggiornata a livello strategico e pienamente allineata alle priorità dello Spazio europeo della ricerca (SER), come annunciato dalla Commissione nella recente comunicazione sul nuovo SER.

La KEP 2.0 punta ad aiutare le città e le regioni a diventare motori attivi del cambiamento e leader dell'innovazione, a valorizzare le nuove conoscenze create grazie ad Orizzonte Europa , a moltiplicare la capacità di diffusione del SER e a rendere i suoi concetti e messaggi principali più comprensibili e interessanti per i cittadini. Il CdR parteciperà alla mappatura degli ecosistemi della conoscenza in tutta l'UE per formare gli ERAhub – strutture che riuniscono le parti interessate a livello regionale.

"Gli ERAhub possono rappresentare un'opportunità per dare pieno riconoscimento istituzionale agli ecosistemi regionali e ai poli di innovazione e per valorizzare pienamente un approccio alla scienza e all'innovazione basato sul territorio. Tuttavia, essi non devono limitarsi a un ruolo di strumenti diretti alla riduzione del divario d'innovazione, ma possono invece diventare un quadro eccellente per stimolare la nascita di progetti collettivi di ricerca e innovazione volti a federare diversi ecosistemi regionali e poli di innovazione in un approccio dal basso verso l'alto", ha osservato il relatore del CdR, Christophe Clergeau (FR/PSE), membro del consiglio regionale dei Paesi della Loira. Il suo progetto di parere relativo alla nuova comunicazione sul SER è stato discusso nella riunione della commissione SEDEC.

Il piano d'azione prevede inoltre un ruolo di primo piano per il CdR a sostegno delle cinque missioni di Orizzonte Europa , ad esempio tramite la creazione di partenariati e reti tra regioni e città, e indica inoltre che le regioni e le città possono fungere da catalizzatori per promuovere delle sinergie tra Orizzonte Europa e i finanziamenti della politica di coesione.

Allo stesso modo, il progetto pilota " La scienza incontra le regioni " verrà ampliato per sostenere l'elaborazione di politiche basate su dati scientifici a livello regionale e locale, nonché la cooperazione e lo scambio di buone pratiche tra le regioni. Il Centro comune di ricerca della Commissione europea assisterà le regioni e le città fornendo loro un maggior numero di dati subnazionali.

Nel settore dell'istruzione e della cultura, le due istituzioni si impegnano a mappare le disuguaglianze in materia di istruzione, in particolare per quanto riguarda l'accesso all'e-learning. Il piano prevede uno stretto coinvolgimento delle città e delle regioni nella coalizione "Istruzione per il clima", che ha l'obiettivo di promuovere l'educazione alla sostenibilità ambientale, e nell'attuazione del piano d'azione aggiornato per l'istruzione digitale . La Commissione e il CdR intendono inoltre promuovere insieme i valori, le identità e la cittadinanza europei attraverso l'istruzione e la cultura a livello regionale e locale.

Per saperne di più:

La SEDEC è la commissione Politica sociale, istruzione, occupazione, ricerca e cultura del CdR. Nella riunione del 25 novembre, che si è svolta interamente a distanza a causa della situazione sanitaria in Europa, oltre al parere di Christophe Clergeau sullo Spazio europeo della ricerca sono stati presentati per adozione anche i seguenti tre progetti di parere:

Il rilancio dei settori culturali e creativi

Il relatore Giuseppe Varacalli (IT/Renew E.), consigliere comunale di Gerace (RC), ha osservato che "il settore culturale e creativo rappresenta da solo il 4,2% del PIL europeo, e, se si considerano anche le attività collegate, tale percentuale supera abbondantemente il 5%. Nonostante l'uso delle nuove tecnologie, la stragrande maggioranza di queste attività si basa sulla presenza fisica, ragion per cui molte imprese del settore non sono state in grado di proseguire le loro attività durante la crisi della COVID-19. Con il nostro parere chiediamo all'Europa di incoraggiare gli Stati membri ad utilizzare tutti i finanziamenti e le misure disponibili a sostegno della cultura, cercando di non lasciare indietro nessuno."

Agenda per le competenze per l'Europa per la competitività sostenibile, l'equità sociale e la resilienza

Il relatore Csaba Borboly (RO/PPE), presidente del consiglio distrettuale di Harghita, ha dichiarato che "gli enti locali e regionali svolgono un ruolo importante nel sostegno all'istruzione, nell'integrazione della forza lavoro e nello sviluppo di iniziative connesse alle competenze a livello locale. Bisogna però riconoscere che un approccio universale non è sostenibile, a causa delle disparità a livello digitale ed economico tra le regioni. Dobbiamo pertanto cooperare strettamente con le istituzioni dell'UE, le PMI e tutte le parti interessate, e abbiamo bisogno che gli enti locali e regionali e gli attori locali ricevano velocemente i fondi necessari per elaborare rapidamente strategie e piani d'azione adeguati".

Sostegno all'occupazione giovanile: un ponte verso il lavoro per la prossima generazione - Rafforzare la garanzia per i giovani

La relatrice Romy Karier (LU/PPE), consigliera comunale di Clervaux, ha osservato che "la proposta di rafforzare la garanzia per i giovani è particolarmente significativa nel contesto della crisi della COVID-19, la quale sta avendo un impatto sproporzionato proprio sui giovani. Gli enti locali e regionali possono fungere da ponte tra i diversi soggetti interessati, come gli istituti di istruzione, le organizzazioni giovanili e i servizi pubblici per l'impiego, al fine di sostenere l'efficace attuazione di tale garanzia, che dovrebbe creare posti di lavoro stabili e sostenibili".

Tutti e quattro i pareri saranno discussi e adottati nella sessione plenaria del CdR del febbraio 2021.

Per aprire la strada a una ripresa equa e inclusiva dalla crisi della COVID-19, le regioni e le città stanno anche rafforzando la loro cooperazione con la direzione generale Occupazione, affari sociali e inclusione (DG EMPL) della Commissione europea. A seguito di un dibattito con il direttore generale della DG EMPL Joost Korte , i membri della SEDEC hanno adottato un piano che individua alcuni ambiti specifici di cooperazione rafforzata in relazione al vertice sociale di Oporto (maggio 2021), al piano d'azione per l'attuazione del pilastro europeo dei diritti sociali e all' agenda europea per le competenze . Il CdR può facilitare lo scambio di informazioni e di buone pratiche per quanto riguarda i finanziamenti previsti da REACT-EU e dal Fondo sociale europeo Plus per sostenere le misure a favore dell'occupazione giovanile, nonché promuovere il dialogo tra gli enti locali e regionali per lo sviluppo di progetti volti a combattere la disoccupazione giovanile in stretta collaborazione con le parti sociali.

La riunione della commissione SEDEC si è tenuta nella Giornata internazionale per l'eliminazione della violenza contro le donne. Il testo degli interventi pronunciati al riguardo da Anne Karjalainen e dalla relatrice del CdR Concha Andreu è disponibile qui .

Contatti stampa:

Lauri Ouvinen

Tel. +32 473536887

lauri.ouvinen@cor.europa.eu

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