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Per inverdire le comunità dell'UE è necessaria un'azione concertata  

Il Comitato europeo delle regioni chiede un'"azione trasformativa" per proteggere e ripristinare la biodiversità e un approccio più severo nei confronti dei responsabili dell'inquinamento

Il sostegno dell'Unione europea potrebbe aiutare in modo significativo le comunità locali e regionali a rendere i loro spazi pubblici più rispettosi dell'ambiente e della salute nei prossimi decenni – è quanto affermato dal Comitato europeo delle regioni nelle raccomandazioni in cui esprime grande preoccupazione per i costi umani e ambientali derivanti dal mancato conseguimento degli obiettivi definiti dall'UE. Il solo inquinamento atmosferico causa ogni anno in Europa più di 400 000 morti premature.

I pareri complementari elaborati dal CdR si concentrano sui temi della riduzione dell'inquinamento e del sostegno alle api e ad altri impollinatori, e chiedono "un'azione trasformativa a tutti i livelli" per arrestare il declino degli impollinatori nonché un maggiore sostegno finanziario per contrastare l'inquinamento.

L'inquinamento e la perdita di biodiversità sono i principali motivi per cui, secondo i dati dell'UE, ogni anno l'Unione perde 55 miliardi di euro per il mancato raggiungimento dei suoi obiettivi ambientali. L'UE si è posta degli obiettivi specifici in materia di biodiversità e inquinamento per il 2030 e una "visione a inquinamento zero" per il 2050, la quale prevede che l'inquinamento dell'aria, delle acque e del suolo sia ridotto a livelli che non sono più considerati nocivi per la salute e per gli ecosistemi naturali.

Marieke Schouten (NL/Verdi), assessora comunale di Nieuwegein e relatrice del CdR per il parere sul tema Piano d'azione dell'UE: "Verso l'inquinamento zero per l'aria, l'acqua e il suolo" , ha affermato: " Ampliare gli spazi verdi e blu nei nostri comuni è positivo per la nostra salute, per quella del mondo vivente e per la società. La ripresa post-pandemia dovrebbe concentrarsi sul riconoscimento dell'interconnessione tra salute umana, ambientale e animale. Dobbiamo ridurre l'inquinamento portandolo a livelli che siano totalmente inoffensivi per la salute, il che significa adottare misure per migliorare la qualità del suolo, dell'aria e dell'acqua. Gli attuali livelli di inquinamento rappresentano una minaccia reale per la salute umana e gli ecosistemi naturali, e i costi finanziari derivanti dal mancato conseguimento dei nostri obiettivi ambientali - 55 miliardi di euro all'anno - sono enormi ".

Schouten ha inoltre osservato che gli sforzi per ridurre l'inquinamento contribuirebbero anche a ripristinare la biodiversità e l'habitat degli impollinatori – insetti e animali che contribuiscono alla riproduzione delle piante, comprese le colture essenziali per l'approvvigionamento alimentare degli esseri umani. Le api sono gli impollinatori più conosciuti, ma ve ne sono altri come le farfalle e i coleotteri, i pipistrelli, gli uccelli e i piccoli mammiferi.

Frida Nilsson (SE/Renew Europe), consigliera comunale di Lidköping, ha elaborato il parere sul tema Gli enti locali e regionali accelerano l'attuazione dell'iniziativa dell'UE a favore degli impollinatori basandosi anche sull'impegno della sua comunità per integrare il sostegno alle api e agli insetti nella pianificazione urbana e nella vita cittadina. Nilsson ha affermato: " A Lidköping gli "hotel per api" e le "fermate per api" sono disseminati in tutta la città e ci ricordano che è importante prendersi cura del mondo vivente. Le comunità locali svolgono un ruolo importante nell'aiutare gli impollinatori, ma è necessario intervenire in maniera coordinata. Abbiamo bisogno di corridoi di biodiversità all'interno delle comunità e tra di esse. Gli sforzi a favore dell'ambiente sostenuti dall'UE dovrebbero sempre tenere conto degli impollinatori. Ad esempio, quando piantiamo alberi – e gli Stati membri dell'UE si sono impegnati a favore di importanti programmi per l'impianto di alberi – dobbiamo anche piantare fiori per favorire l'impollinazione ".

Questi interventi a livello di comunità figurano in entrambe le serie di raccomandazioni, e la Commissione europea viene elogiata per aver cercato di incoraggiare un cambiamento dal basso, ad esempio mediante l'istituzione dei premi Green City Accord , Capitale verde e Foglia verde .

I due pareri presentano un'ampia gamma di idee per affrontare le debolezze a livello di sistema. Il parere sull'inquinamento zero rileva un coordinamento inefficace tra le autorità, una scarsa capacità amministrativa, finanziamenti insufficienti, una mancanza di conoscenze e di dati, meccanismi di conformità insufficienti e una scarsa integrazione delle politiche.

Schouten sottolinea la necessità di rafforzare il principio "chi inquina paga", che da anni è alla base della politica ambientale dell'UE, ed esorta l'Unione a inasprire le norme in materia di emissioni. La Corte dei conti europea ha criticato l'applicazione del principio "chi inquina paga", poiché, a suo avviso, sono spesso gli Stati a sostenere i costi della bonifica dell'inquinamento. Il CdR accoglie inoltre con favore la nuova gerarchia dell'"inquinamento zero" basata su una "piramide capovolta", ma si rammarica della scarsa considerazione riservata al risanamento e alla compensazione dei danni legati all'inquinamento.

Il CdR ha recentemente chiesto un quadro di valutazione regionale europeo per monitorare l'azione per il clima e le prestazioni ecologiche delle città e delle regioni.

Informazioni di riferimento:

La biodiversità e l'inquinamento zero sono priorità fondamentali del Green Deal e obiettivi chiave del Green Deal a livello locale , un'iniziativa faro del CdR che mira a porre le città e le regioni al centro della transizione dell'UE verso la neutralità climatica.

La Commissione europea e il Comitato europeo delle regioni hanno recentemente istituito la piattaforma delle parti interessate sull'inquinamento zero . Per maggiori informazioni cliccare qui.

Il termine per la presentazione delle candidature all'edizione 2024 dei premi "Capitale verde" e "Foglia verde" è fissato al 25 marzo 2022. Ulteriori informazioni sono disponibili qui.

Contatti stampa:

Andrew Gardner // Andrew.Gardner@cor.europa.eu

David Crous // David.Crous@cor.europa.eu

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