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Politica di coesione: città e regioni mettono in guardia contro ritardi e tendenze accentratrici dei governi nazionali a seguito della pandemia  

Gli enti locali e regionali di diversi paesi si sentono insufficientemente rappresentati nei processi di preparazione dei programmi

Il pieno rispetto del "principio di partenariato" e la sua attuazione nell'ambito dei nuovi strumenti finanziati da Next Generation EU, quali il Fondo per una transizione giusta e il dispositivo per la ripresa e la resilienza, costituiscono alcune delle principali richieste formulate nel parere che è stato adottato martedì 22 giugno dai membri della commissione Politica di coesione territoriale e bilancio dell'UE (COTER) del Comitato europeo delle regioni (CdR). I membri sono inoltre stati aggiornati sui progressi compiuti nell'ambito dell'Anno europeo delle ferrovie 2021 e hanno avuto un primo dibattito sul progetto di parere riguardante la dimensione di genere dei fondi strutturali e di coesione 2021-2027.

Gli accordi di partenariato e i programmi operativi sono dei capisaldi della politica di coesione, in quanto definiscono le strategie degli Stati membri su come utilizzare i fondi della politica di coesione per rafforzare la coesione economica, sociale e territoriale riducendo le disparità tra le regioni. Per garantire che la politica di coesione riesca a soddisfare le esigenze dei cittadini sul territorio, è di fondamentale importanza coinvolgere pienamente gli enti locali e regionali, i partner socioeconomici e la società civile in tutte le fasi della preparazione e dell'attuazione di questi documenti chiave.

Da un recente studio commissionato dal CdR emerge tuttavia che vi sono ancora ampi margini di miglioramento in termini di coinvolgimento dei partner. Lo studio ha rilevato che il potenziale dei partenariati è ancora sottoutilizzato in diversi paesi e che alcuni enti locali e regionali non sono ancora direttamente coinvolti in tutte le fasi della programmazione.

I risultati dello studio sono stati integrati in un progetto di parere adottato durante la riunione della commissione COTER. La votazione si è svolta alla vigilia dell'adozione definitiva da parte del Parlamento europeo del pacchetto legislativo sulla politica di coesione, che ha recepito alcune raccomandazioni formulate dal CdR . Il relatore Juraj Droba (SK/ECR), presidente della regione di Bratislava, ha dichiarato: " La preparazione del nuovo periodo di programmazione è entrata in una fase cruciale mentre gli accordi di partenariato e i programmi operativi sono in corso di elaborazione nei singoli paesi. Il prerequisito indispensabile perché essi siano in grado di contribuire in maniera significativa a risolvere le principali sfide che si presentano nei territori è l'effettivo coinvolgimento degli enti locali e regionali nella loro preparazione. Il parere sottolinea l'importanza dei principi di partenariato e di governance multilivello nel processo di programmazione e trasmette un segnale politico chiaro sulla necessità di ascoltare la voce delle regioni e delle città in quanto partner a pieno titolo di tale processo ".

I membri della commissione COTER deplorano che lo scoppio della pandemia abbia ritardato la stesura degli accordi di partenariato e dei programmi operativi, e chiedono un'accelerazione immediata dei lavori preparatori. Inoltre, mettono in guardia contro le tendenze accentratrici dei governi nazionali per quanto riguarda la programmazione e l'attuazione dei fondi strutturali, a seguito della pandemia e del parallelo svolgimento di due periodi di programmazione (il periodo 2014-2020 e il nuovo 2021-2027).

Il parere sarà presentato per l'adozione definitiva nella sessione plenaria di ottobre del CdR.

Nel corso della riunione, il direttore generale aggiunto della direzione generale Mobilità e trasporti della Commissione europea (DG MOVE), Matthew Baldwin, ha inoltre aggiornato i membri della commissione COTER sui progressi compiuti nell'ambito dell' Anno europeo delle ferrovie 2021 e sulle recenti conclusioni del Consiglio " Mettere le ferrovie in prima linea nella mobilità intelligente e sostenibile ". La commissione COTER ha partecipato attivamente al progetto Anno europeo delle ferrovie fin dalle prime fasi, collaborando con la Commissione UE per favorire il coinvolgimento attivo del livello regionale e organizzando diversi eventi locali in cooperazione con i membri del CdR.

La DG MOVE ha inoltre aggiornato i membri sul progetto Connecting Europe Express , il treno che per un mese attraverserà 23 Stati membri dell'Unione. In una lettera indirizzata al Presidente del CdR Apostolos Tzitzikostas, la Commissaria europea per i Trasporti Adina Vălean ha invitato tutti i membri del CdR a partecipare al progetto e a recarsi a visitare il treno lungo le tappe del suo percorso.

I membri hanno inoltre proceduto a uno scambio di vedute sul progetto di parere La dimensione di genere dei fondi strutturali e di coesione 2021-2027, con un'attenzione specifica alla preparazione dei programmi operativi , elaborato dalla relatrice Donatella Porzi (IT/PSE), che sarà adottato dalla commissione COTER nella sua prossima riunione del 28 ottobre.

Contesto

Il 2021 è l' Anno europeo delle ferrovie , un progetto che contribuisce all'obiettivo generale dell'UE, stabilito nell'ambito del Green Deal, di incoraggiare il passaggio da altri modi di trasporto alla ferrovia in tutto il territorio dell'UE. Nel quadro di questa iniziativa, il CdR, la commissione COTER e i suoi membri stanno organizzando diversi eventi, tra cui un evento locale a L'Aquila, in Abruzzo , il 23 giugno (è possibile rivederne la registrazione qui ), che ha visto la partecipazione – fra gli altri - dei presidenti delle Regioni Abruzzo ( Marco Marsilio ), Molise ( Donato Toma ) e Puglia ( Michele Emiliano ), oltre all'assessore alla mobilità della Regione Lazio, Mauro Alessandri , e al vice Ministro delle Infrastrutture e delle mobilità sostenibili Alessandro Morelli .

In occasione della Giornata dell'Europa (9 maggio) la Commissione europea ha annunciato il percorso e le destinazioni del treno Connecting Europe Express , che partirà da Lisbona il 2 settembre e arriverà a Parigi il 7 ottobre, attraversando 23 Stati membri e 3 paesi europei confinanti. Il Presidente Apostolos Tzitzikostas e tutti i membri del CdR sono stati invitati a partecipare al progetto ed è previsto che molti visiteranno il treno nelle tappe del suo percorso.

Cliccando qui è possibile consultare una mappa interattiva che illustra le buone pratiche adottate dai membri per contribuire al Green Deal europeo, nonché diversi articoli sul tema dei trasporti.

Contatto per la stampa

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