Cliccare qui per ottenere una traduzione automatica del testo sottostante.
La coesione e il partenariato devono essere il motore della ripresa europea  

L' Alleanza per la coesione (#Cohesion Alliance) - un'alleanza europea di 12 000 firmatari che chiedono una politica di coesione più forte dopo il 2020 - accoglie con favore le proposte rivedute della Commissione europea relative al piano di ripresa e al bilancio UE 2021-2027, compresa l'estensione degli attuali programmi di coesione con maggiore flessibilità e finanziamenti aggiuntivi. Tuttavia, esorta la Commissione europea e gli Stati membri a garantire il coinvolgimento di città, comuni e regioni e a mantenere un forte accento sulla coesione in tutte le misure di recupero volte a ricostruire l'economia, promuovere la sostenibilità e rafforzare il tessuto territoriale e sociale della nostra Unione, anche nel processo del semestre europeo.

Il quadro finanziario pluriennale dell'UE (QFP) e il piano di ripresa devono concentrarsi sulla coesione quale valore fondamentale dell'Unione europea, per affrontare grandi sfide quali il Green Deal europeo, gli obiettivi di sviluppo sostenibile, il pilastro europeo dei diritti sociali e la trasformazione digitale. Nell'attuale contesto di crisi, le città, i comuni e le regioni hanno bisogno, più che mai, del sostegno diretto di una forte politica di coesione, per evitare un aumento delle disparità territoriali e una ripresa asimmetrica, in quanto gli Stati membri dispongono di strumenti finanziari diversi per affrontare le attuali sfide economiche e sociali.

La #CohesionAlliance accoglie con favore la proposta della Commissione europea di garantire il ruolo della politica di coesione come forte politica di investimenti a lungo termine dell'UE, nonché l'investimento di 55 miliardi di euro (prezzi del 2018) attraverso REACT-UE, per fornire una risposta efficace alla pandemia di Covid-19 e alle sue conseguenze sociali ed economiche. L'estensione dei programmi operativi attuali consentirà una rapida attuazione degli investimenti fondamentali. Inoltre, la maggiore flessibilità per il trasferimento di risorse tra fondi e l'ampliamento delle possibilità di sostenere i settori dei servizi sanitari, del turismo e della cultura, nonché di fornire capitale di esercizio alle PMI, aiuterà i governi locali e regionali a investire denaro dove è più necessario, a condizione che si rispettino pienamente i principi fondamentali della politica di coesione.

L'alleanza teme tuttavia che, qualora non si tenga conto delle diverse esigenze delle regioni, delle città e dei comuni, nonché del forte coinvolgimento degli attori locali, il meccanismo di ripresa e di resilienza - che costituisce lo strumento di investimento più potente dei piani di ripresa dell'UE - corra il rischio di fallimento. Per il momento, la maggior parte delle misure si rivolge esclusivamente agli Stati membri, senza chiarire quale voce in capitolo avrebbero gli enti locali e regionali nella revisione dei programmi e nella spesa delle risorse. Il forte legame del meccanismo con il semestre europeo e le raccomandazioni specifiche per paese può comportare un'ulteriore centralizzazione dei piani di ripresa. L'Alleanza esorta tutte le istituzioni dell'UE e nazionali - e in particolare la commissaria UE per la Coesione e le riforme, Elisa Ferreira - ad adottare le misure necessarie per garantire che i piani nazionali per il risanamento e la resilienza rispettino il principio di partenariato, rispondano alle reali esigenze dei cittadini e delle imprese e consentano un coinvolgimento più forte e strutturato degli enti locali e regionali.

Le organizzazioni partner di #CohesionAlliance hanno presentato le loro priorità in un nuovo progetto di dichiarazione che afferma la coesione in quanto valore fondamentale dell'Unione europea e obiettivo essenziale di tutte le sue politiche e investimenti. I partner dell'Alleanza per la coesione 2.0 presenteranno la nuova dichiarazione durante la loro prossima riunione all'inizio di giugno.

Per contattare la segreteria:

CohesionAlliance@cor.europa.eu